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| Timori e tremori dal Cile. La testimonianza diretta di un nostro redattore |
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Il nostro Jacob si trova in Cile, precisamente a Santiago, fin dalla prima scossa di terremoto. Pubblicheremo i contributi che quotidianamente - scosse di assestamento permettendo - ci invierà.
SANTIAGO - L'esercito sta forzando la situazione. I media, 24 ore su 24, hanno invertito lo sguardo sul cataclisma: adesso è una questione puramente militare, ovvero senza militari non esistono possiblità di ritorno all'ordine né opzioni di accesso ai rifornimenti. Con un coprifuoco che va dalle 6 del pomeriggio a mezzogiorno, tutte le zone del sud piu colpite sono in mano ai militari. Il caso vuole che precisamente l'Araucania sia la regione Mapuche dove esistono o esistevano quasi tutti i gruppi di sostegno e appoggio alla difesa territoriale degli indios. Dunque la penetrazione militare, chiesta e giustificata dai media, è la vera novità del post terremoto: stiamo parlando di miliari che si spostano in una zona di conflitto e penetrano territori spazzati via.
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