Tuesday, May 22nd

Last update:11:48:38 AM GMT

You are here:

INTERNI

Inceneritore Marcegaglia: La risposta di Vendola e la replica di Lannes

E-mailStampaPDF
Valutazione attuale: / 19
ScarsoOttimo 

inceneritoreContinua lo scontro a distanza tra la Regione Puglia ed Italia Nostra a proposito dell'Inceneritore di Marcegaglia. (red.)

In relazione all’articolo apparso oggi sul sito www.italiaterranostra.it, dal titolo ‘Vendola autorizza illegalmente l’inceneritore di rifiuti Marcegaglia’, a firma di Isa Antonacci e Maria Rosaria Fergola, il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola sta valutando la possibilità di adire le vie legali a causa della totale infondatezza delle notizie pubblicate. L’impianto, funzionale alla chiusura del ciclo dei rifiuti, nasce nel 2003 (contratto di programma tra Comune e Regione).
L’iter per l’autorizzazione è stato caratterizzato dalla più ampia trasparenza ed è stato consentito l’accesso alle conferenze dei servizi a tutti i soggetti che hanno manifestato interesse (ivi compresa
l’associazione di giovani che, pur essendo stata invitata, non ha partecipato ai lavori).
Sulle conclusioni dell’iter è stato ottenuto il parere favorevole della maggioranza qualificata dei partecipanti ed anche chi ha espresso parere negativo ha apprezzato l’atteggiamento della Regione nella conduzione del procedimento e nell’adozione di numerosissime prescrizioni per la tutela dell’ambiente (è tutto riportato agli atti).

Fonte: http://www.nichivendola.it/sito/mcc/informazione/risposta-allarticolo-di-italiaterranostrait.html

AddThis Social Bookmark Button
Ultimo aggiornamento Giovedì 20 Maggio 2010 23:00 Leggi tutto...

Di Pietro vota le misure di speculazione immobiliare assieme al centrodestra. Ma il federalismo fiscale, per fortuna, è bloccato.

E-mailStampaPDF
Valutazione attuale: / 11
ScarsoOttimo 
bossi_0002_280xFreeNella giornata di giovedì il consiglio dei ministri licenzia il decreto sul federalismo DEMANIALE. Una colossale partita di giro tra demanio e enti locali che, en passant, farà sparire qualche immobile a favore dei privati. E' d'accordo anche l'Italia dei Valori (immobiliari) di Di Pietro che mostra un inatteso, per chi non conosce l'IDV, interesse per il mattone. Interesse così forte da allearsi con una maggioranza che ha espresso gli Scajola, i Verdini, i Cosentino e miriadi di "amministratori" del passaggio degli immobili pubblici ai privati.
Queste misure fanno parte del pacchetto di provvedimenti legati all'attuazione del federalismo FISCALE. Che però mostra proprio di essere finito nel binario morto. E proprio nel momento in cui si è alzata la retorica berlusconiana sul rapporto tra taglio delle tasse e federalismo fiscale.
Infatti non a caso Berlusconi parla della scadenza della maturazione di questo rapporto, che è un coronamento del federalismo alla Bossi, senza "fissare ora delle date sul calendario".

http://www.corriere.it/politica/10_maggio_19/berlusconi-federalismo-lotta-evasione_485e47ce-6336-11df-8b63-00144f02aabe.shtml?fr=box_primopiano

AddThis Social Bookmark Button
Ultimo aggiornamento Giovedì 20 Maggio 2010 22:59 Leggi tutto...

Frankfurter Allgemeine "settimana decisiva per l'euro". Agenzia Asca "Berlusconi prepara un appello al paese"

E-mailStampaPDF
Valutazione attuale: / 5
ScarsoOttimo 
berlusconi_predellinoLe drammatiche notizie provenienti dall'Afghanistan mettono, come è naturale, in secondo piano le notizie sulla crisi strutturale dell'euro.
La Frankfurter Allgemeine, il più importante quotidiano del paese strategico per Europa, parla però esplicitamente di settimana decisiva per l'euro.
L'ennesima riunione d'urgenza, fissata per la giornata di lunedì, dei ministri finanziari dell'area euro rende quindi la misura di una situazione eccezionale. All'ordine del giorno, secondo la Frankfurter, sta la decisione su una forte regolazione della contrattazione dei fondi speculativi, gli hedge found, sulle piazze europee. Questa decisione sta già incontrando le resistenze della Gran Bretagna, che si è già allontanata dall'area Ue con il governo Cameron, perchè gli hedge found sono una componente importante della borsa londinese.
Dalle decisioni dei ministri del lunedì, e dalle reazioni politico-finanziarie globali di questa settimana, secondo la Frankfurter dipende molto del destino dell'euro. Sempre il quotidiano di Francoforte riporta le dichiarazioni del presidente della banca centrale europea: "il nostro continente attraversa la crisi più dura dalla seconda guerra mondiale ad oggi". Insomma, oltre 40 anni dopo il maggio francese abbiamo quello delle borse che rischia di incidere, in peggio, sul futuro del continente.

la fonte

http://www.faz.net/s/Rub3ADB8A210E754E748F42960CC7349BDF/Doc~EB29B9E6F083D4B938FFBCFED4AEA11A1~ATpl~Ecommon~Scontent.html

in questa situazione un lancio, della mattinata del 17, dell' agenzia Asca sostiene che Berlusconi sta preparando un appello al paese

"Secondo molte indiscrezioni, Silvio Berlusconi starebbe preparando un appello per chiedere agli italiani e a tutte le forze politiche e sociali il massimo di solidarieta' rispetto alle terapie economiche da adottare in un fase cruciale della crisi economica. Il premier da' un giudizio positivo della decisione del Pd di votare a favore del decreto ''salva Grecia''"

fonte

http://www.asca.it/copertina-CRISI__BERLUSCONI_PREPARA_UN_APPELLO_ALL_UNITA__DEL_PAESE-2885.html

Nel frattempo la finanziaria, sempre secondo il lancio dell'Asca, si è già spostata verso i 28 miliardi di euro (dai sedici di aprile e dai 25 di inizio maggio). Ecco qualche anticipazione sulla manovra

"Il Ministero del Tesoro, secondo le stime, conta di ricavare 8 miliardi dal settore pubblico con il blocco delle assunzioni e con l'altola' alle deroghe vigenti, oltre alla paralisi della contrattazione per almeno tre anni a cui si aggiungerebbe una piu' accurata verifica delle condizioni per accedere al fondo delle pensioni di invalidita' e un blocco per un anno di chi e' gia' in eta' pensionabile. Di questo l'esecutivo ha gia' discusso in un incontro con Cisl e Uil"

Vedremo se Berlusconi effettivamente userà lo strumento dell'appello alla nazione o se si tratta di un lancio di agenzia che serve come avvertimento alle altre forze politiche (che poi si mettono in riga, come è capitato)
Di fatto ci sono tutti i segni che, di qui a settembre, cambieranno molte cose sulla faccia di questo paese.

(red) 17 maggio 2010
AddThis Social Bookmark Button

Milano, una settimana contro la crisi

E-mailStampaPDF

 

Per il 20 maggio, anniversario dello Statuto dei lavoratori, è stato lanciato un appello dalle Rsu diMaflow e Mangiarotti, sostenuto dal coordinamento "Uniti contro la crisi" per convergere davantialla sede della Regione per una giornata di lotta a sostegno delle vertenze in corso. Ma lemobilitazioni iniziano oggi con i sigilli alla Maflow

operaiLa settimana che si apre avrà un significato molto importante per le vertenze del lavoro ancora aperte a Milano. Attorno a una data simbolica, il 20 maggio – 40° anniversario dell’approvazione dello Statuto dei lavoratori e anche convocazione in Grecia del 4° sciopero generale consecutivo contro il ‘piano anticrisi’ del governo – si daranno appuntamento davanti alla sede della Regione Lombardia i lavoratori e le lavoratrici delle fabbriche in lotta di Milano.

Da lunedì 17 maggio, infatti, i lavoratori e le lavoratrici della Maflow di Trezzano sul Naviglio sigilleranno i cancelli dello stabilimento e trasferiranno il presidio-occupazione giorno e notte davanti al Pirellone per tutta la settimana, dopo la verifica negativa dell’esito dell’asta pubblica per la vendita del gruppo: nessun acquirente significativo ha fatto proposte di piano industriale per l’occupazione degli attuali 330 dipendenti, mentre la politica istituzionale – dal Ministero dello sviluppo economico alla Regione Lombardia, unitamente ai tre commissari della gestione straordinaria – sta semplicemente accompagnando alla chiusura la fabbrica.

Ed è però intorno alla mobilitazione ininterrotta da ormai cinque mesi della Maflow che anche le altre aziende in crisi convergeranno. Prima l’Agile ex Eutelia di Pregnana Milanese, i cui lavoratori da otto mesi senza stipendio hanno ottenuto che il tribunale di Milano dichiarasse il fallimento della società Libeccio, capofila della piramide che porta fino a Eutelia: solo così potranno almeno recuperare i 40 milioni di euro di Tfr spariti nelle scatole vuote della società.

Poi la Mangiarotti Nuclear, ex Ansaldo, il cui stabilimento vogliono smantellare per ragioni speculative sull’area (di proprietà Camozzi, il "salvatore" dell’Innse), mentre la produzione in espansione (centrali nucleari) verrà trasferita a Monfalcone, dove nei giorni scorsi gli operai di Sesto San Giovanni hanno manifestato in massa prima davanti alla sede della Regione (Friulia è la finanziaria che "accompagna" questa operazione) e poi di fronte ai nuovi capannoni in allestimento a fianco degli storici Cantieri Navali. Così sarà martedì per i lavoratori della Novaceta di Magenta, anch’essi in presidio permanente da dicembre contro un accordo di Cigs a perdere firmato due anni fa dalla Fulc.

Per giovedì 20 è stato lanciato un appello dalle Rsu di Maflow e Mangiarotti, sostenuto dal coordinamento "Uniti contro la crisi" e rivolto a tutti i delegati e lavoratori e lavoratrici milanesi perché convergano davanti al Pirellone, anche con fermate produttive, per una giornata di lotta a sostegno delle vertenze in corso, ma anche contro il collegato lavoro e il cosiddetto "statuto dei lavori", con cui il ministro Sacconi vorrebbe demolire lo Statuto conquistato appunto con le lotte del biennio rosso ’68-’69.

In quell’occasione prenderà la parola alla manifestazione la compagna Eleni Lalau, dirigente dell’Okde greca, per rilanciare l’appello del movimento politico e sindacale di quel paese a tutti i lavoratori e le lavoratrici d’Europa perché si arrivi a una lotta comune contro i piani di austerità e di macelleria sociale decisi dall’Unione europea e dal Fmi. Eleni Lalau parteciperà alla sera all’incontro promosso da Sinistra Critica di Milano "Una tragedia non solo greca: il capitalismo".

Gigi Malabarba

tratto da www.ilmegafonoquotidiano.it

17 maggio 2010

AddThis Social Bookmark Button

Sole 24 ore. Anticipazioni manovra straordinaria. Blocco contratti dipendenti pubblici fino al 2013

E-mailStampaPDF
Valutazione attuale: / 4
ScarsoOttimo 
tagli_finanziariaI tecnici del ministero dell'economia stanno studiando la manovra, che sarà approvata per decreto, pronta per giugno per far fronte alla crisi dell'euro. Si parte dal blocco dei contratti e delle assunzioni nel pubblico impiego fino al 2013. Al netto del costo della vita rappresenta un taglio secco dello stipendio per milioni di lavoratori senza contare i costi sociali derivanti dal blocco della assunzioni in piena crisi.
Si comincia a parlare di tagli ai dipendenti pubblici non contrattualizzati (ambasciatori, prefetti, baroni universitari) segno che nella crisi rischiano di non valer più vecchie fedeltà di casta.
Queste le ipotesi del Sole 24 ore sulla manovra. Sempre che la crisi dell'euro non forzi la mano per ulteriori, più pesanti, approfondimento dei tagli.

(red) 15 maggio 2010

Il primo rinnovo di un contratto triennale nella storia del pubblico impiego rischia di slittare con un impatto non secondario sull'attuazione di una riforma della Pa in buona parte pensata per premiare i dipendenti più meritevoli e incentivare la produttività.

A imporre il rinvio sarebbe la manovra correttiva sui conti pubblici che i tecnici del ministero dell'Economia stanno mettendo a punto e che dovrebbe contenere un pacchetto di misure che parte da una moratoria del rinnovo dei contratti per il periodo 2010-2012 e si conclude con una proroga per un altro biennio del blocco del turn-over, in scadenza a fine 2010.

Di più. Per reperire risorse, stando a diverse fonti ministeriali, si ipotizza anche il prelievo delle risorse destinate ai fondi unici di amministrazione (Fua) utilizzati per pagare lo stipendio integrativo legato alla produttività nelle amministrazioni centrali, gli enti pubblici non economici e le agenzie. La cifra che circola per quest'ultimo intervento è di un miliardo nel biennio, e si tradurrebbe in un taglio medio degli stipendi in essere di circa 20 euro.

Il risparmio complessivo garantito dall'insieme delle misure allo studio sarebbe di 4,8-5 miliardi in due anni: oltre al Fua sono calcolate minori spese per 1,3-1,4 miliardi l'anno per i contratti e 800 milioni (nel biennio) dal blocco delle assunzioni. Il blocco delle dinamiche salariali comprenderebbe anche gli automatismi dei «non contrattualizzati» per categorie particolari come i magistrati, i professori universitari, i prefetti e gli ambasciatori. In serata è circolata anche l'indiscrezione, da fonti parlamentari, di una norma per far slittare il pagamento del trattamento di fine servizio (la liquidazione) agli statali che vanno in pensione. Il tempo di attesa potrebbe raddoppiare, secondo le simulazioni in corso, da tre a sei mesi. Attualmente le buonuscite devono essere liquidate dall'Inpdap entro 90 giorni e trascorso questo tempo lo stato paga un interesse del 5%. L'ipotesi è un allungamento fino a 180 giorni. Si tratta di una misura che era già stata proposta ai tempi del decreto anti-crisi del luglio scorso ma che poi fu bloccata alla Camera. In questo caso non circolano cifre ma è chiaro che il risparmio sarebbe sugli interessi da pagare ai circa 90mila dipendenti (il 2,5% di 3,5 milioni; questo è il flusso di uscita calcolato dall'Aran) che andranno in pensione ogni anno.

Ieri il ministro della Pubblica amministrazione e dell'Innovazione, Renato Brunetta, non ha voluto commentare le anticipazioni delle agenzie di stampa: un incontro con il collega Giulio Tremonti è programmato nei prossimi giorni e, come avvenne con il varo della manovra triennale (decreto legge 112/2008), il confronto sarà su ipotesi di riqualificazione della spesa su più fronti. Gli statali, se le misure verranno confermate, quest'anno dovranno accontentarsi del pagamento della vacanza contrattuale, che la Finanziaria 2010 ha cifrato in 1,7 miliardi. La prima tranche di pagamento è scattata in aprile e garantisce la copertura del 30% dell'inflazione calcolata sull'indice Ipca, a giugno scatterà la seconda tranche, che vale il 50% dell'indice. Risorse che, secondo un calcolo dei sindacati, non andranno oltre gli 8-10 euro medi in busta. In sede Aran continuerà invece la trattativa per la ridefinizione dei comparti di contrattazione, prevista dalla riforma, mentre potrebbero rimanere in stand-by fino al varo della manovra correttiva gli ultimi contratti della dirigenza ancora da rinnovare per il biennio 2008-2009.

Insieme a queste misure, si valuta un taglio "pesante" ai costi della politica, che secondo l'agenzia Radiocor potrebbe garantire fino a un miliardo e nuovi risparmi dalle partecipate del Tesoro. E risparmi dovrebbero essere realizzati anche con una nuovo sfoltimento di enti inutili. Dalla spesa sanitaria, invece, dopo il nuovo giro di vite alle Regioni in deficit, si allontana la prospettiva di tagli significativi.

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2010/05/governo-blocco-aumento-statali.shtml?uuid=5b929a68-5ff6-11df-a6f6-c6438e7db39f&DocRulesView=Libero
AddThis Social Bookmark Button
Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Dicembre 2011 14:50

Pagina 130 di 237