LO SPETTACOLO DELL’ uomo
La mia speranza è vedere meglio l’orizzonte, vederlo libero da piattaforme, che presto saranno stazione di morte e distruzione, del mare, del cielo, dell’uomo.
La mia speranza è non avere centrali che ci faranno respirare aria di morte e distruzione, del mare, del cielo, dell’uomo.
La mia speranza è che la città riconosca gli invasori che faranno di noi, esseri inutili, inermi e ancora più schiavi del soldo, degli affari, degli stranieri.
Straniero, parola che voi tutti attribuite alla povera gente, che per abitudine, pensiamo cattivi, ladri, sporchi.
Straniero per me, non è nessuno; a parte chi, intende privarmi di scegliere, di respirare, di finire non come uomo , ma come precario, come deriva, chi vuole escludermi.
Tutto è uno spettacolo, anche quello che finisce male; resterà questo lo spettacolo dell’Uomo?
Sapete perché? Perché la povertà la genera chi ha i soldi; la povertà la mantiene chi non vede, la povertà cresce ogni giorno anche la dove non si vede. Quando arriva non esistono porte, saremo tutti cacciati via.
La mia speranza è sentire qualcuno che rompe il silenzio: sapete perchè?
Perchè quando tutti parlano e tutti scrivono, ma tutti dicono la stessa cosa, meglio ascoltare il vento e il mare.
La speranza invece, la possiamo coltivare tutti e nasce dal momento in cui guarderemo tutti dalla parte opposta, quando toglieremo le bende dagli occhi, quando sapremo distinguere il senso dell’esistenza.
Diritti per essere persone:
Atti di uno scenario diverso
Una casa: per ripararsi
Un lavoro: per mangiare (per comprare il pane quotidiano)
Sanità: per curarsi
Ambiente: per tornare a vivere. In salute
Studio: per crescere, per migliorare anche la società
Per essere cittadini non basta la carta d'identità; serve sentirsi persone. E si è persone quando non si migliora solo la nostra vita ma si migliora anche quella di chi mi sta accanto. Perchè poi, ogni nostra mancanza ci verrà a trovare e non busserà alla porta.
Turchi Giuliano APPL
(Assemblea Permanente per la Partecipazione Livorno)
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