Nella giornata di ieri, martedì 8 marzo, sono sparite improvvisamente tutte le biciclette parcheggiate nelle rastrelliere di via Fiume e dintorni. Compresa la mia. Ladri di biciclette? Difficile proprio davanti alla Questura. I vigili? E perché mai, portar via TUTTE le biciclette presenti nelle rastrelliere e senza un avviso.
Contatto l’URP, l’ufficio relazioni pubbliche del Comune.
URP: Buongiorno, ufficio relazioni pubbliche del Comune.
Buongiorno, vorrei sapere se siete a conoscenza della sparizione di tutte le biciclette dalle rastrelliere nella zona della Questura. Da ieri non ci sono più.
URP: Sarà stata un’operazione dei vigili urbani, le passo il comando centrale. Attenda.
Buongiorno, volevo sapere informazioni circa un presunto intervento di rimozione delle biciclette dalle rastrelliere nella zona della Questura.
Al comando Centrale si informano della zona, chiedono dov’erano le biciclette, verificano.
COMANDO CENTRALE: Non ci risultano operazioni, le passiamo un ufficio amministrativo.
Buongiorno, volevo sapere informazioni circa un presunto intervento di rimozione delle biciclette dalle rastrelliere nella zona della Questura.
L’impiegato dell’ufficio tecnico verifica ma non sa cosa rispondermi. Richiamo l’URP.
URP: Buongiorno, ufficio relazioni pubbliche del Comune.
Sono sempre la persona che ha chiamato prima per le biciclette…
Vengo messo in contatto con un altro ufficio tecnico.
Buongiorno, volevo sapere informazioni circa un presunto intervento di rimozione delle biciclette dalle rastrelliere nella zona della Questura.
L’impiegata si informa sulla zona e sul tipo di intervento. Non gli risultano comunicazioni, l’ultimo intervento è datato 2 marzo. Però la dinamica è in linea con gli interventi del Comune, che fa queste operazioni per eliminare i rottami dalle rastrelliere.
Quello che però non capisco è che qualora fosse stato un intervento del Comune è stato fatto senza una segnalazione e portando via tutte le biciclette. Risulta difficile pensare che le rastrelliere contenessero solo rottami.
Mi spiega che l’avviso non è obbligatorio, è un intervento di tutela ambientale e fare una comunicazione o meno è un aspetto soggettivo che riguarda la sensibilità del Comune. Si vede che quelle biciclette non erano state usate da tempo e sono state rimosse.
Ribatto. L’avviso non è obbligatorio ma sarebbe gradito, visto che in tre uffici a cui sono stato rimbalzato nessuno sa ancora dirmi che fine hanno fatto le biciclette. Inoltre vorrei sapere come sono valutati gli utilizzi delle biciclette. Se uno la usa tre volte al mese va bene, una volta alla settimana, un giorno sì e uno no?
L’impiegata non gradisce la puntualizzazione sulla comunicazione. Discutiamo sul fatto che sarebbe stato più semplice per lei e per me che quella comunicazione ci fosse stata e alla fine riusciamo ad arrivare a una sofferta conclusione comune: comunicare è meglio che non farlo! Gentilmente, mi rincuora sul fatto che capisce che non trovare le proprie biciclette nelle rastrelliere e non sapere dove sono e non riuscire a trovarle dopo svariate telefonate agli uffici preposti è un disservizio. Si impegna a chiudere ulteriori informazioni alla circoscrizione di riferimento. Mi dice di richiamarla dopo 15 minuti.
Richiamo l’URP dopo 20 minuti. Solita voce. Gli spiego che devo parlare con l’ufficio tecnico con cui ho parlato in precedenza. Non si trova. Comincia la lotteria. Mi rimanda a un numero: “Potrebbe esser quello”!
Non è la persona che cercavo. Spiego la situazione…”volevo sapere informazioni sulle biciclette delle rastrelliere nella zona della Questura….”
Mi rimandano a un numero della circoscrizione.
“Lei vorrebbe far installare delle rastrelliere nella zona della Questura”. Certo… :(
Richiamo l’URP. Mi rimanda alla CENTRALE OPERATIVA.
Rispiego la storia: “Buongiorno, volevo sapere informazioni circa un presunto intervento di rimozione delle biciclette dalle rastrelliere nella zona della Questura…”
Mi rimandano all’Ufficio Violazioni.
“no de..ma lui è proprio un cacasotto…” O_O “Pronto…scusate…” Buongiorno, dica…”
“Buongiorno, volevo sapere informazioni circa un presunto intervento di rimozione delle biciclette dalle rastrelliere nella zona della Questura…”
Per queste cose deve contattare l’ufficio violazioni. Mi danno un altro numero.
Digito. Nessuno risponde.
Richiamo l’URP. “Le hanno dato un numero sbagliato, ecco quello corretto”. Me lo segno. “E Comunque lei provi a scriverci una mail anche all’URP, anche con toni accesi, senza tanti discorsi spieghi che la sua bicicletta era regolarmente nelle rastrelliere e che la rivuole al più presto e senza pagare”. Prime testimonianze di solidarietà.
Chiamo l’ufficio violazioni…il numero è corretto. Spiego: “Buongiorno, volevo sapere informazioni circa un presunto intervento di rimozione delle biciclette dalle rastrelliere nella zona della Questura…”
“Sì, c’è da pagare per riaverle…”
Spiego che la dinamica è alquanto bizzarra e che sono state rimosse dalle rastrelliere, e che qualora ci fossero state biciclette sfatte ciò non giustifica il fatto di averle portate via tutte.
“Allora è un’operazione che riguarda un altro ufficio. Da noi arrivano solo quelle che hanno compiuto violazioni. In questo caso si tratta di un’operazione svolta dall’ufficio che si occupa dei rifiuti. Chiami questo numero…”
Chiamo il numero. Spiego: “Buongiorno, volevo sapere informazioni circa un presunto intervento di rimozione delle biciclette dalle rastrelliere nella zona della Questura…mi hanno rimandato a questo ufficio dall’ufficio violazioni…”
“Sì, però quello che si occupa di queste cose ora non c’è. C’è oggi pomeriggio. Richiami”.
cittadino livornese
9 marzo 2011
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