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Cisternino 2020: che fare? - Lettera al sindaco Cosimi e all'amministrazione comunale sul processo partecipativo Cisternino2020

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LexCasa_dellaCulturaL’associazione lab.lab – laboratorio labronico è nata per dare continuità ai principi di partecipazione sperimentati durante il percorso Cisternino 2020 e ritiene doveroso monitorare concretamente gli esiti del processo fino alla sua concreta realizzazione.Il Testo Unico con i risultati finali del processo è stato presentato alla città di Livorno il 13 Marzo 2009; in quell’occasione si ipotizzò una durata dei lavori di ristrutturazione della struttura del Cisternino di Città di circa 18 mesi, i lavori di ristrutturazione sono in corso e, salvo imprevisti sopraggiunti nel frattempo, dovrebbero concludersi nella primavera del 2011. Ricordiamo che le proposte contenute nel Testo Unico risalgono all’OST del 22-23 Maggio 2008, precisamente due anni e mezzo fa; da allora l’amministrazione comunale non ha ancora messo in campo un bando pubblico per l’affidamento della gestione della struttura. Alcuni mesi fa abbiamo ascoltato e letto dichiarazioni riguardanti l’accostamento delle proposte emerse durante il processo Cisternino 2020 con l’appena inaugurato Centro Civico del quartiere Corea, e abbiamo anche ben presenti alcune preoccupanti dichiarazioni sulla scarsità di fondi pubblici disponibili anche per lo start-up della struttura del Cisternino di Città, inizialmente ipotizzato in circa 100.000 euro.

Considerato che nelle dichiarazioni finali del Testo Unico si legge che “I partecipanti al Tavolo del Confronto Creativo, nel consegnare il presente documento all’amministrazione comunale nella persona del Sindaco, con invito di darne massima pubblicità, chiedono che eventuali modifiche vengano discusse in specifici incontri col Tavolo stesso e che, una volta delineato il progetto definitivo, il Tavolo sia costantemente informato, consultato e coinvolto nella definizione delle tappe e scadenze di esecuzione del progetto stesso e convocato se eventuali imprevisti costringano a rivedere tempi e contenuti.”, l’associazione lab.lab

ritiene
  • Che sia necessario provvedere ad un aggiornamento dettagliato sullo stato dell’arte dei lavori sul Cisternino di Città , sulle motivazioni del ritardo di pubblicazione del bando per la gestione e sulle prospettive economiche della struttura;
  • Che sia necessario dare avvio ad una progettualità che renda possibile l’apertura della struttura ne corso del 2011, della durata di almeno 6 mesi;

L’associazione lab.lab pertanto  chiede

  • la convocazione del Tavolo di Confronto Creativo come previsto dal Testo Unico allo scopo di fornire i suddetti chiarimenti e co-progettare eventuali soluzioni a problemi emersi nei mesi intercorsi dalla presentazione del Testo Unico ad oggi;
  • che la riunione del Tavolo di Confronto Creativo avvenga in seduta pubblica e ne sia data la necessaria pubblicità alla città;
  • che l’Ordine del Giorno del Tavolo di Confronto Creativo sia concordato dall’Associazione lab.lab con l’Amministrazione Comunale e con i partecipanti;
  • che il Tavolo sia gestito con metodologie che rendano proficuo il confronto;
  • che il Tavolo venga convocato entro il mese di Febbraio 2011.

Livorno, 31 gennaio 2011

Associazione lab.lab -  Laboratorio Labronico


Lab.labCisternino 2020: che (cosa si doveva) fare?

A cura di lab.lab - laboratorio labronico

13 marzo 2009, nella sala del Consiglio Comunale di Livorno, durante un incontro pubblico, viene illustrato ai cittadini il documento "Che fare nel Cisternino di città dopo la ristrutturazione” (definito poi Testo Unico), elaborato finale del progetto partecipato “Cisternino 2020” promosso dal Comune di Livorno seguendo le linee guida della Legge Regionale sulla Partecipazione (LR 69/2007), voluta in Toscana come riferimento procedurale e di sostegno allo sviluppo di nuovi percorsi e metodi partecipativi nelle scelte delle amministrazioni locali.

Progetto, quello del Cisternino 2020, voluto fortemente dal Sindaco Alessandro Cosimi, e sul quale si è scelto di investire decine di migliaia di euro di soldi pubblici. (progetto tutto da approfondire, il cui costo, al momento è di 50mila euro. «Centomila», precisa in conferenza stampa un funzionario comunale, «se alle spese vive si aggiungono quelle del costo del personale: questo è il conto presentato alla Regione». che farà tornare 44mila euro al Comune. «No, parliamo di 50mila - corregge Graziella Launaro, dirigente Affari generali - i dipendenti sono comunque pagati» il Tirreno - 17 dicembre 2008), e che ha visto coinvolti vari comparti dell’amministrazione.
Tale progetto è stato preventivamente incoraggiato dallo stanziamento di finanziamenti regionali destinati al recupero della struttura storica, a sostegno di politiche sociali rivolte ai giovani. “Il percorso è stato attivato su proposta dell’Assessore alla Partecipazione e alle Politiche Giovanili Emiliano Chirchietti accolta dal Sindaco Alessandro Cosimi e con il fattivo appoggio degli Assessori alle Politiche Culturali Massino Guantini e alle Politiche Sociali Alfio Baldi." - tratto dal Testo Unico.
Progetto per altro ritenuto mediaticamente ed istituzionalmente virtuoso da più parti tanto da essere motivo di nomination positive dello stesso Comune da parte di Enti sia Nazionali che Regionali (I progetti “Aida” e “Cisternino 2020” del Comune di Livorno sono entrati nella finale del concorso “Premiamo i risultati”, promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica e finalizzato appunto a premiare i risultati, l’impegno e a valorizzare gli esempi di buona amministrazione - il Tirreno - 01 febbraio 2009)
Nell’articolo del quotidiano locale più letto in città che segue la presentazione possiamo andare a leggere: “«La completa ristrutturazione del Cisternino terminerà fra circa un anno e mezzo. Da quel momento tutte le proposte e le idee sviluppatesi durante il processo partecipativo Cisternino 2020 potranno diventare realtà». Sono queste le parole pronunciate venerdì sera dal sindaco Alessandro Cosimi in occasione della presentazione del documento finale di “Cisternino 2020”, il progetto sperimentale che da circa un anno vede protagonisti centinaia di giovani livornesi. Il sindaco snocciola qualche cifra: «Il Comune e la Regione hanno stanziato per la ristrutturazione e per gli arredi della ex Casa della Cultura un milione di euro a testa». Una volta che l’edificio sarà messo a nuovo, si presenterà il problema di trovare i soggetti finanziatori. «Le varie attività presenti all’interno del Cisternino, dopo una fase di start-up, dovranno essere in grado di generare una serie di flussi economici che si sommeranno a quanto stanziato dall’amministrazione comunale almeno per i primi anni di vita - si legge nella relazione finale - Nel corso dei lavori è stata tenuta costantemente in considerazione la capacità del Cisternino di autofinanziarsi».  «Il Comune garantirà un solido appoggio - continua Cosimi - soprattutto nella cosiddetta fase di “start-up”». Cosimi si sbottona un po’: «A occhio e croce direi che l’apporto dell’amministrazione comunale potrebbe attestarsi intorno ai centomila euro»[…] «L’amministrazione comunale - dice la dirigente comunale Graziella Launaro - dovrà redigere un avviso pubblico in cui si richiede una manifestazione d’interesse a prendere in gestione la struttura». (Il Tirreno - 15 marzo 2009)
Insomma quel 13 marzo 2009 il Sindaco dichiara che i lavori di riqualificazione funzionale della ex Casa della Cultura più o meno sarebbero terminati dopo un anno e mezzo. Prendiamolo per buono e calcoliamo 18 mensilità a partire dal 1°aprile 2009 (così facciamo conto pari)

1. APRILE 2009

2. MAGGIO 2009

3. GIUGNO 2009

Stoppiamo un attimo il conteggio.

Bene ricordare una dichiarazione del sindaco Cosimi in chiusura di campagna elettorale per le Elezioni Amministrative del 6-7 giugno 2009: «Chiedo il voto ai cittadini perché questa amministrazione ha portato il futuro dentro Livorno. E non solo per aver chiuso cose che mettevano il piombo sulle ali dell’amministrazione, ma per aver aperto un rapporto con l’università, con Pisa e con la Regione: ha portato a fatti concreti, come i 100 milioni di fondi europei per le ferrovie. Il nostro progetto di città vuole arrivare ad un valore aggiunto più alto. Abbiamo fatto 28 chilometri di strade nuove e 27 di marciapiede, ma abbiamo puntato anche sulla cultura. Abbiamo investito un milione nel Cisternino di Città e abbiamo trovato i fondi per lo Scoglio della Regina, la Dogana d’Acqua e il Forte san Pietro. Qualcuno invoca amministrazioni celeri: bene l’amministrazione Cosimi lo è..(Il Tirreno - 04 giugno 2009)
Dalla nuova Giunta sparisce non solo Emiliano Chirchietti (l’Assessore che ha promosso il percorso partecipato, allora in quota IDV, ed al quale nell’estate 2008 erano state affidate ulteriori delege legate al sociale e all’associazionismo, che si ritira personalmente dalla vita politica, ma sparisce lo stesso Assessorato alla Partecipazione e alle Politiche Giovanili. L’assessore Chirchietti, era subentrato nelle nuove deleghe all’allora assessore Alfio Baldi nel coordinamento politico del Tavolo Giovani, luogo dove istituzioni, associazioni, gruppi si ritrovano per progettare politiche rivolte ai giovani attingendo dii Finanziamenti della Regione Toscana - secondo l’Accordo Programma Quadro in materia di Politiche giovanili firmato dal Dipartimento della Gioventù e dalla Regione Toscana, denominato “SVILUPPO DELLE POLITICHE GIOVANILI DELLA REGIONE TOSCANA" . Lo Sviluppo delle Politiche di Partecipazione viene delegato al maxi Assessorato allo Sviluppo della Persona, affidato a Carla Roncaglia. Le Politiche per i giovani vengono invece delegate al nuovo Assessore alle Culture Mario Tredici.

Ma di Partecipazione si continuerà a parlare spesso nei mesi successivi a proposito di svariati progetti...

Riprendiamo il conteggio…

4. LUGLIO 2009
5. AGOSTO 2009
6.SETTEMBRE 2009
7.OTTOBRE 2009

Del Cisternino si torna a parlare nell’ambito della programmazione delle politiche per i giovani ed il referente principale sembra essere l’Assessore Mario Tredici. Con decisione di Giunta del 20 ottobre 2009 viene infatti predisposto il Piano Giovani che prevede: “progetto diversamente liberi; consulta e tavolo giovani; Cisternino di città; polo multifunzionale di via dei Terreni - servizio Informagiovani; complesso di Villa Corridi; centro servizi giovani Fuoricentro; eventi Italia Wave; servizio civile; centro civico Corea; giornalino on-line scuole superiori).  Avvio progetto di partecipazione su Villa Corridi. La proposta di un percorso e di un metodo partecipativo sulle modalità di utilizzo e di recupero della Villa Corridi, è stata approvata con decisione di giunta il 20 ottobre 2009 e inserita nel programma delle Opere pubbliche (stima costi dei lavori 1.280.000 euro). ( Il Tirreno - 05 novembre 2009) . D’altra parte circa un mese prima lo stesso Tredici a proposito del cambio di mentalità che servirebbe a Livorno per superare una certa autoreferenzialità locale aveva preso “in prestito” l’esperienza del Cistenino 2020 . “Già l’elaborazione della proposta con l’apporto determinante di decine di associazioni e gruppi giovanili è stato un ottimo inizio. Dovremo nel 2010 passare alla fase operativa. Questo è un vero banco di prova: può essere - e deve essere - il motore di spinta di una ripresa di creatività (Il Tirreno - 15 settembre 2009)

8. NOVEMBRE 2009

22 novembre 2009 - L’associazione lab.lab (laboratorio labronico) nata dall’unione di alcuni dei partecipanti al Progetto Cisternini2020, promuove il progetto “Io a Livorno l’anno prossimo” – OST nell’ambito di Diversamente Liberi 2009-2010. Alla fine della giornata tutte le proposte raccolte dai 100 giovani partecipanti sono state inserite in un “instant report” consegnato all’assessore alla cultura Mario Tredici. Le stesse proposte sarebbero poi dovute essere prese in considerazione come base per stilare i progetti rivolti all’utenza giovanile per il 2010. Non si è ancora finita una fase che già il Tavolo Giovani, pressato dalla tempistica imposta dalla Regione, che anticipa la scadenza da marzo a dicembre per le richieste di finanziamento APQ, e già si deve elaborare la progettualità 2010-2011. Ma non si trova il tempo per utilizzare i risultati dell’OST del 22 novembre 2009, costato alla collettività 13.920 euro. L’associazione Laboratorio Labronico, decide per coerenza di non partecipare con propria progettualità all’APQ 2010-2011, volendosi invece prendere il tempo di elaborare i risultati dell’OST, per portarli all’attenzione del Tavolo giovani al quale naturalmente continua a partecipare.

9. DICEMBRE 2009

10. GENNAIO 2010
11. FEBBRAIO 2010

Il Comune di Livorno promuove un nuovo processo partecipativo denominato “Pensiamo in Grande” Percorso partecipativo per il progetto di riqualificazione del pentagono del Buontalenti” che si svolge nei mesi di Febbraio-Agosto 2010 e iene finanziato con risorse comunali, pur ispirandosi ai principi della LR69/2007.

12. MARZO 2010

13. APRILE 2010

Se pubblicamente non si accenna più a Cisternino2020 il 30 aprile 2010 durante un Tavolo Giovani Fabio Canaccini, dirigente dell' Ufficio Promozione Sociale, Turistica, e Sport, e referente per C2020, per il Tavolo Giovani e per Diversamente Liberi, comunica che i lavori sul Cisternino di Città hanno subito un breve ritardo perchè sono arrivati, grazie al percorso partecipativo, i finanziamenti per ristrutturare l'ultimo piano della struttura che quindi sarebbe stata pronta per autunno-inverno 2010, illustrando modi e tempi per l'apertura di C2020. Entro poche settimane si sarebbe dovuta riunire una commissione composta da tecnici e dirigenti che avevano lavorato al processo che basandosi su quanto indicato dal TU avrebbero dovuto preparare il testo per la manifestazione di interesse, che sarebbe stato pubblicato a Giugno 2010, nonché per il bando di assegnazione che sarebbe stato previsto per Ottobre 2010. Si accennò anche alla cifra di 100.000 euro che il Comune avrebbe avuto già reperito per lo Start up. Ma sui lavori di questa commissione non si è più saputo niente in via ufficiale.

14. MAGGIO 2010

15. GIUGNO 2010
16. LUGLIO 2010
17. AGOSTO 2010
18. SETTEMBRE 2010

Arriviamo quindi, calcolando settembre per intero, al 1° ottobre 2010. Ma della ex Casa della Cultura non parla quasi più nessuno. Nè della fine dei lavori nè tantomeno della manifestazione d’interesse e del relativo Bando per la gestione, da definire, secondo gli accordi con Sindaco e funzionari comunali che hanno seguito il percorso Cisternino2020, secondo le linee guida del Testo Unico.Solo a metà settembre infatti il nome Cisternino2020 era tornato sui giornali locali: ma non per dare conto dei punti sopra esposti, ma per tutt’altre ragioni, e per bocca della Presidente della Circoscrizione 1 Daniela Bartalucci a proposito di un’altra storica struttura eterna incompiuta il Centro Civico di Corea: “pensiamo a fare del secondo piano un punto di riferimento delle associazioni che hanno partecipato al progetto partecipativo Cisternino 2020 e che si occupano di comunicazione e multimedialità.” (il Tirreno - 21 settembre 2010).

Insomma, passano 18 mesi (ovvero un anno e mezzo) e nessuno si ricorda più di quando ri-aprirà alla cittadinanza l’ex Casa della Cultura, se il Bando è stato redatto e quando verrà pubblicizzata la fase di manifestazione d’interesse. Però ci si preoccuppa delle associazioni che hanno partecipato al progetto, che per’altro, insieme a singoli cittadini e gruppi informali si erano espresse per proporre idee per l’ex Casa della Cultura, e si sposta l’attenzione sul Centro Civico, che invece ha tutt’altra storia. Davvero paradossale, anche perché, oltre alla Bartalucci, l’accostamento Cisternino2020-Centro Civico è stato ipotizzato dallo stesso Mario Tredici.

19. OTTOBRE 2010

20. NOVEMBRE 2010
21. DICEMBRE 2010

Nè giornalisti, nè referenti politici (di maggioranza o di opposizione), nè le stesse associazioni, hanno chiesto conto, almeno pubblicamente, a Sindaco ed assessori competenti di fare il punto sul Cisternino di città. Eppure lo stesso Tirreno aveva ricordato quanto erano costate le consulenze per il progetto Cisternino2020 “21mila euro il costo delle consulenze per l'operazione Cisternino 2020”, prendendo i dati da gli elenchi pubblicati su www.innovazionepa.gov,  Genius Loci (Organizzazione Ost “Cisternino 2020”) 16.200 Ascolto Attivo (Lavori coord. tavolo di confronto Cisternino 2020) 5.400 (il Tirreno - 12 ottobre 2010).

La domanda riguardo alle sorti di C2020 però viene posta durante la conferenza stampa di fine anno al sindaco Alessandro Cosimi da parte di uno dei partecipanti al percorso, il sindaco spiega: «Abbiamo avuto problemi di bilancio», ammette Cosimi. Che tradotto significa: è saltata la copertura finanziaria all'operazione, che avrebbe dovuto chiudersi entro la fine di questo anno. «Ma la gara per il Cisternino - assicura subito dopo il sindaco - [...] partirà nei primi mesi del 2011, in tandem con il bando per l'affidamento della progettazione del nuovo piano strutturale». (Il Tirreno - 24 dicembre 2010)

Fatto sta che i lavori ad oggi sono ancora in corso (si dice, informalmente, che finiranno entro il giugno 2011 e non nei primi mesi come erroneamente riportato dal quotidiano locale, quindi la manifestazione di interesse che è legata alla visita della struttura da parte di coloro che manifesteranno interesse a gestirla non uscirà prima di giugno ), il bando non è stato ancora fatto, e soprattutto il previsto start up, conti alla mano, non sarebbe comunque disponibile, almeno a prendere sul serio le preoccupazioni, supportate da cifre, dell’Assessore alle Culture Tredici, che a proposito dei tagli agli enti locali da parte del Governo, ammette la difficoltà di avere un budget per la cultura nettamente inferiore al preventivato, tanto da dire che anche Effetto Venezia potrebbe essere a rischio.

Chiaro, se i soldi sono pochi bisogna necessariamente razionalizzare e fare delle scelte. Ed onde evitare di aver buttato via soldi già spesi ed investiti, la priorità dovrebbe essere quella di portare a termine i progetti già avviati, piuttosto che tirarne fuori altri (esempio: Gran Guardia, il cui recupero è certamente auspicabile, ma la relativa pomposità di presentazione mediatici a cui spesso abbiamo assistito stride con il silenzio e l’ignavia che sono calati sulla vecchia ex cisterna di P.zza Guerrazzi).
Anche perché senza lo start up pubblico previsto, sarà difficile per chiunque potersi assumersi la responsabilità gestionale della struttura. Difficile, ad esempio, una gestione privata come nel caso del recente affidamento del Teatro delle Commedie, il cui bando prevedeva l’assunzione da parte del soggetto proponente un forte rischio d’impresa in parte compensato da una convezione vantaggiosa relativamente all’uso fisico della struttura.
Alla luce del preoccupante silenzio generale e di queste ultime valutazioni di ordine economico, sarebbe lecito aspettarsi dall’Amministrazione nel suo complesso un aggiornamento dettagliato sullo stato dell’arte dell’Ex Casa della Cultura e delle prospettive di gestione. Anche perché, in virtù del percorso partecipativo che l’ha interessato, il Cisternino di Città non può essere considerato uno spazio uguale agli altri e non solo per la specificità strutturale dell’edificio.
Tutta la cittadinanza a questo punto deve pretendere il tanto promesso Bando Pubblico (d’altra parte è la forma vincolante attraverso i quale un’amministrazione può affidare la gestione di spazi di proprietà pubblica), Bando che dovrà essere costruito secondo le linee generali dettate nel Testo Unico, lo strumento cornice per chiunque voglia assumersi l’onere della gestione degli spazi e dei contenuti.

In questa prospettiva risulta urgente la costruzione di un tavolo di confronto sui contenuti del testo unico, non perchè i 37 progetti emersi durante il percorso partecipato, debbano per forza stare nel Cisternino di città, ma perchè vi sia una valutazione e un metodo per stabilire le cose. Scelte e criteri di scelta chiari.

Associazione lab.lab


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