Apprendiamo dalle cronache locali che nel clima da “scampato pericolo”, il sindaco Cosimi avrrbbe dispensato ammonimenti e rimproveri a destra e a sinistra. Ma almeno in un caso ha sbagliato grossolanamente mira: ha individuato infatti in Cannito e nella sua lista “Città Diversa” i responsabili della realizzazione di manifesti propagandistici che indicavano nella speculazione una delle cause della scelta del maxi progetto dell'ospedale nuovo a Montenero Basso-area Pascoli. Bene, per dovere di cronaca e di informazione dobbiamo evidenziare che quei manifesti sono opera della rete “Vertenza Livorno” della quale Cannito non fa parte. Eppure il sindaco dovrebbe saperlo, visto che ha pure partecipato ad un dibattito confrontandosi con la nostra realtà.
Vertenza Livorno ha scelto di dover affrontare la questione referendum decidendo fra lo starsene fuori o lo "sporcarsi le mani" cercando però di caratterizzarsi in modo ben diverso dal comitato per il Si e dai partiti della destra, non fosse altro perchè riteniamo tuttora che l'insostenibilità del progetto vada ben oltre la semplice questione dell'ubicazione e perchè lo strumento del referendum non ci ha mai né appassionato né convinto troppo (ma alla fine era l'unica opportunità per provare a discutere e confrontarci). Vertenza Livorno è una rete di associazioni , comitati, partiti, cittadini , gruppi informali che si sono uniti per la difesa della sanità pubblica, del territorio, dell’ambiente e del lavoro. Hanno aderito al progetto: liberi cittadini, APPL (Assemblea Permanente per la Partecipazione a Livorno), Cittadini Ecologisti, Comitato Contro il Rigassificatore Offshore, Medicina Democratica, Partito Comunista dei Lavoratori, Sinistra Critica.
E ribadiamo che per noi l'operazione Montenero possa nascondere anche un'operazione speculativa perché sospettiamo una speculazione edilizia dietro la cosiddetta "valorizzazione" delle aree di Viale Alfieri e dei "vecchi" distretti sanitari, così come speculazione è quella del project financing con il quale i privati prestano soldi per la costruzione del nuovo ospedale ma poi li recuperano con gli interessi grazie alla gestione dei suoi più lucrosi servizi.
Molti di noi sono quelli che Cosimi definisce con disprezzo “i professionisti della partecipazione”: noi non ci offendiamo perchè intepretiamo questo “ruolo” con spirito di servizio, attraverso la passione e senza alcun fine di lucro. Preferiamo appartenere a questo gruppo anziché a quello dei professionisti della politica (che solitamente permette privilegi e benefiici di ogni tipo) oppure ai “professionisti della partecipazione” che vengono retribuiti dalle nostre stesse istituzioni per realizzare i progetti partecipati “addomesticati” e calati dal'alto, da marketing politico (modello “Cisternino 2020”).
Ci permettiamo pure di esprimere un certo stupore sull'autoproclamazione della signora Pritoni che confonde il suo legittimo ruolo di portavoce del Comitato del SI (del quale non abbiamo mai fatto parte) con quello di rappresentante delle oltre 20.000 persone che hanno votato per il SI.
Insomma, due facce della stessa medaglia: forse anche per questo nel dopo referendum si respira uno strano clima di affinità elettive fra i due presunti contendenti....
Stefano Romboli – Massimo Maggini
rete “Vertenza Livorno”
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