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Crisi di giunta: cambiare il mondo è possibile

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cosimi_consiglio_comunaleCredo che sia salutare per chi è chiamato a risolvere una crisi politica (non Crisi come la definisce Il Tirreno) per molti aspetti incomprensibile dare alcuni segnali chiari all'opinione pubblica. Sarà più facile allora capire che è "cambiato il mondo" e seguire il Sindaco nella sua linea di presunta rottura col passato. Occorre pertanto a giudizio mio e dei molti cittadini che assistono senza parole a questa crisi:

a) Spiegare innanzitutto le "dimissioni" dell'ormai ex assessore Ritorni e se queste ultime avessero una connessione con il dissenso dell'assessore Bernardo, che pure aveva patrocinato l'operazione Gran Guardia. Senza peraltro incontrare in apparenza alcun dissenso all'interno della Giunta.

b) Evidenziare se la decisione di spostare "sine die" il pacchetto degli atti riconducibili al progetto "Pensiamo in Grande" sia da mettere in relazione, oltre che alla scarsità delle risorse, all'impossibilità tecnica e politica di corrispondere entro fine settembre alle verifiche richieste in Consiglio Comunale sullo stato d'attuazione dei provvedimenti di riqualificazione del Pentagono del Buontalenti.
Verifiche richieste da chi peraltro votò a favore della delibera per compensare gli effetti logistici e commerciali della trasformazione del "Gran Guardia".

c) Conoscere l'opinione del Sindaco sulla Variante de "La Ceschina" e, più, in generale sul concetto di valorizzazione urbanistica di un'area pubblica attrezzata a verde collocata in zone di pregio. Con l'occasione sarebbe interessante capire chi dovrebbe sostenere finanziariamente l'ipotesi urbanistica de "La Cittadella dello Sport".

d) Confermare con atti, e non con le parole, il finanziamento regionale per la viabilità a sostegno del futuro comparto ospedaliero (si è parlato al riguardo di 20 milioni di euro) impegnandosi contestualmente a liberare le risorse già preventivate nel bilancio comunale (circa 5 milioni di euro) per la medesima "priorità".

e) Provvedere ad un significativo taglio di spesa (preventivabile in qualche milione di euro) riducendo il numero degli assessorati (innovazione e partecipate in primo luogo) e/o accorpando le deleghe in materia urbanistica.

Inviato a Senza Soste da Sergio Nieri

13 settembre 2011

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