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Denunce agli studenti: i comunicati di solidarietà

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Due studenti del nautico sono stati denunciati per le mobilitazioni dello scorso autunno

studenti_corteo_ott09La mattina di lunedì 19 ottobre gli studenti del nautico, nonostante le minacce di bocciatura da parte della dirigenza verso gli studenti delle prime classi che partecipavano alle mobilitazioni, provarono ad occupare la propria scuola per portare avanti in modo deciso e con una forma di lotta legittima la protesta contro i provvedimenti governativi legati all'istruzione.
Dopo una lunga trattativa fu consentito agli studenti di tenere un'assemblea permanente all'interno della scuola. Quella mattina la polizia e la dirigenza si opposero con atteggiamento intimidatorio e vennero identificati dalla polizia oltre 70 studenti, in maggioranza minorenni. Questi fatti provocarono le polemiche degli studenti e di molte realtà politiche cittadine. 
A quasi quattro mesi di distanza, gli ultimi sviluppi non fanno che confermare quanto già avevamo affermato sulla vicenda. Ci troviamo di fronte a provvedimenti inaccettabili e gravissimi, oltre che incomprensibili, spiegabili solo in un ottica di repressione nei confronti di chi lotta.

Fra gli identificati due studenti minorenni sono stati denunciati. Probabilmente le conseguenze giudiziarie per loro saranno lievi, ma di fatto queste denunce sono un grave sintomo del clima repressivo che stà crescendo anche nella nostra città.

Per rispondere a questa situazione gli studenti hanno indetto un presidio che si terrà davanti alla Prefettura il 18 febbraio 2010 alle ore 17.

Collettivo Nautico

Coordinamento Studentesco Livornese

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Il 19 ottobre 2009 gli studenti del nautico iniziarono l’occupazione (che fra l’altro durò solo un ora) della propria scuola per rispondere in modo deciso ad un clima intimidatorio che si era determinato nei giorni precedenti durante l’autogestione.

In qui giorni mentre gli studenti di tutte le scuole erano in lotta perché si opponevano una riforma che sta ponendo le basi ad una restaurazione e sta riportando la storia e il mondo dell’istruzione a periodi che sembravano essere definitivamente sconfitti e cancellati a quelli delle prime classi (al fine di fiaccare la loro volontà) venivano rivolte minacce di bocciatura se avessero continuato.

Il clima di quella mattina fu appesantito molto anche da continue intimidazioni rivolte agli studenti da parte di agentii della digos (forse non addestrati ad avere a che fare con ragazzi di 15-16-17 anni) e dalla nostra dirigenza.

Quelle minacce,  oggi, si sono trasformate in denuncie. Contestano il reato di interruzione di pubblico servizio e colpiscono  solo 2 studenti di questo istituto, quando invece il movimento di contestazione fu molto più ampio e le occupazioni si susseguirono in tutta Italia e nella stessa Livorno. Non sappiamo il perché siano stati denunciati solo 2 studenti su oltre 80 identificati. Questo atto vuole dimostrare un azione intimidatoria alla ricerca di spaccare e disgregare l’intero movimento, alla disperata ricerca di qualche capo espiatorio!!

Fino all’udienza non sapremo come andrà a finire ma in compenso abbiamo raccolto decine di voci di solidarietà da parte di movimenti toscani e dei sindacati sia di “base” che “unitari”. Mancherebbe solo un appello conciliante e di prestigio quale quello della nostra dirigenza e delle Istituzioni locali. Ma a  quanto pare non hanno il coraggio di prendere posizione.

Con questo rilanciamo la data del presidio di giovedi 18 febbraio  davanti alla prefettura per rispondere a questa assurda repressione che sta colpendo il movimento studentesco.

Collettivo Nautico

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L'Unicobas scuola esprime solidarietà agli studenti del Nautico denunciati per le forme di protesta studentesca attuate lo scorso ottobre. Questa organizzazione ritiene gravissima la misura adottata nei confronti di minorenni che, nell'ambito di un generale stato di mobilitazione contro il degrado della scuola pubblica, partecipavano alle proteste manifestando davanti alla propria scuola. Il dissenso non può essere criminalizzato.

La legittima libertà di espressione e di manifestazione non può essere limitata e repressa, ne’ trattata come un problema di ordine pubblico.

Livorno, 7 febbraio 2010


Segreteria provinciale
Patrizia Nesti

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La Confederazione Cobas esprime la propria solidarietà agli studenti del Nautico colpiti dalle denunce durante le occupazioni autunnali contro la riforma "ammazza scuola pubblica" Gelmini ed esprime il proprio sdegno per il comportamento repressivo della questura livornese. Comportamento figlio, oltre che di una volontà repressiva della questura stessa, anche dell'incapacità dell'apparato scolastico e di quello politico di saper affrontare certi temi e certe situazioni, sintomo di un appiattimento sempre più preoccupante sia della scuola pubblica che di tutta la sfera pubblica.

Confederazione Cobas

9 febbraio 2010

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Come Collettivo Anarchico Libertario, sentiamo la necessita' di esprimere calda solidarietà verso chi, in questi giorni, vittima di una stretta repressiva, ha  ricevuto denunce per la tentata occupazione dell' istituto Nautico "Cappellini", il giorno 19 ottobre 2009.
Questo episodio si inserisce in un quadro di sistematica repressione verso tutte quelle forme di autorganizzazione che, promuovendo pratiche concrete di lotta, come l'occupazione di una scuola, si pongono al di fuori degli schemi di controllo.
Riteniamo necessaria una risposta chiara e decisa contro questi provvedimenti, che ribadisca la volonta' di continuare quella lotta dal basso che dirigenze scolastiche e questure vogliono indebolire e frenare.


Collettivo Anarchico Libertario
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http://collettivoanarchico.noblogs.org

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CS: su studenti Istituto Nautico denunciati

Abbiamo appreso che nei giorni scorsi è stata notificata una denuncia a due studenti dell'Istituto Nautico Cappellini di Livorno a seguito dell’occupazione avvenuta in data 19 ottobre. Scriviamo per esprimere tutta la nostra solidarietà ai due studenti e a tutto il movimento.

In quei giorni, gli studenti di tutte le scuole stavano manifestando contro ad una riforma fatta solo di tagli. Non comprendiamo la necessità di irrigidire il clima come fu fatto quella mattina con continue intimidazioni rivolte agli studenti che oggi si sono trasformate in denunce addebitando il reato di interruzione di pubblico servizio e colpiscono solo 2 studenti del Nautico, quando invece il movimento di contestazione fu molto più ampio e le occupazioni si susseguirono in tutta Italia e nella stessa Livorno.

 

Riteniamo che fosse assolutamente legittima e giusta la protesta degli studenti. A nostro avviso è indiscutibile che la riforma delle superiori, nata per semplificare, nei fatti stia gettando nel caos il mondo della scuola e fornisca un quadro peggiorativo della situazione. Basta pensare che a fine febbraio cominceranno le iscrizioni alle scuole superiori e molti Dirigenti Scolastici, ad oggi, non sanno quali corsi potranno offrire con certezza per il prossimo anno. In una situazione così fumosa le famiglie non riescono ad orientarsi ed i ragazzi non hanno le notizie necessarie per fare una scelta fondamentale per il loro futuro.

La stampa ci informa che in data giovedì 18 febbraio gli studenti attiveranno un presidio davanti alla Prefettura di Livorno, nell’occasione riteniamo che sarebbe opportuno che il Prefetto ricevesse una delegazione per ascoltare le loro ragioni/preoccupazioni e in qualità di rappresentante dello Stato ne diventasse testimone. Inoltre ci auspichiamo che le Istituzioni Locali si facciano promotrici di un percorso conciliante che miri a risolvere la situazione attuale.

Questi giovani potranno anche non essere condivisi su alcuni aspetti della loro protesta, ma sono giustamente preoccupati per il loro futuro ed è fondamentale ascoltarli e riflettere seriamente con loro.

Silvio Lami

Consigliere Provinciale PRC

Michele Mazzola

Conisgliere Provinciale PdCI