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Interventi e comunicati di solidarietà a Senza Soste

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manifesto_ssIn questa settimana, in seguito alle esternazione a mezzo stampa del Sindaco Cosimi (vedi Corriere di Livorno di domenica 28 febbraio) a proposito dell'uso della sua immagine per la nostra campagna associativa 2010, sono arrivati alla nostra redazione numerosi attestati di solidarietà, sia di singoli che di gruppi. Il Sindaco, oltre a reclamare un risarcimento (si è parlato di 30.000 euro), ha dichiarato guerra alle "zone franche", che altro non sono che le realtà indipendenti e non allineate che producono informazione su questo territorio
Alcuni, per prudenza e per non esporsi (che bel clima c'è in città...) hanno richiesto di non renderli pubblici; altri invece hanno deciso di prendere una posizione pubblica rispetto a questo "attacco" del Sindaco inviandoci email e scrivendo commenti sulla bacheca del  nostro profilo Facebook.
Addirittura alcuni cittadini, nostri affezionati lettori evidentemente, hanno creato un apposito gruppo che in pochi giorni ha già raccolto centinaia di adesioni. Il nome del gruppo è tutto un programma: Sindaco Cosimi lascia stare SenzaSoste. La redazione non può far altro che ringraziare per il sostegno gli amici e compagni di facebook e tutti gli altri che in forma privata o pubblica ci hanno scritto.

Articoli sulla vicenda all'interno di senzasoste.it:

Altri articoli di altri siti e blog:


Di seguito pubblichiamo gli interventi più significativi giunti fin'ora:


"In che mondo viviamo" si chiede in modo iterativo la redazione di Senza Soste di fronte alla preannunciata azione legale del Sindaco. Mi auguro sinceramente che il buon senso prevalga su un certo nervosismo comprensibile ma francamente inopportuno, e che una delle poche (se non l'unica) testate indipendenti del territorio possa continuare le sue pubblicazioni  senza urti o tentativi di condizionamento. E' chiaro che nel mondo in cui viviamo, un mondo che qualcuno vorrebbe senza sussulti e sempre uguale a se stesso, scontiamo in primo luogo la scomparsa della politica. E con essa il gusto della diversità e del confronto aspro, ma leale..
Tutto questo si avverte nelle scellerate vicende di questo Paese per come sono maturate nelle ultime settimane (dalla Protezione Civile in poi) fino alla grottesca vicenda delle liste Pdl (ma non solo) che si fermano per nullità alle soglie di Corti d'Appello eccezionalmente inflessibili. Da cui poi l'ennesima sanatoria. Ma lo stesso  accade nel la nostra dimensione solo apparentemente periferica. Dove in mezzo al solito cloroformio politico-culturale si muovono istituzioni  totalizzanti (almeno nella concezione un po' vetero dei giovani rampolli del Pci anni 80, tra cui lo stesso Cosimi), un'informazione tendenzialmente conformista ed esperimenti di comunicazione innovativa che attribuiscono all'immagine un valore non solo segnaletico, ma anche politico.In questi anni nella nostra sfingetica realtà, aggravata dalla scomparsa delle culture politiche,  il partito- istituzione è velocemente evoluto (o involuto) in istituzione- partito, e la componente personale della funzione istituzionale si è progressivamente dilatata fino a identificarsi con quella formale.
Tutto questo ha modificato la stessa categoria di onorabilità, un po' funzionale, un po' personale, determinando di riflesso, in termini di autotutela, una duplice linea di condotta istituzionale: un contratto preventivo con l'informazione ufficiale (che sempre piu' spesso si accredita come interlocutore esclusivo dell'amministratore locale diventando essa stessa un soggetto politico) e "una fabbrica delle cose da fare (cioè dell'agenda politica e dunque in ultima analisi dell'"interesse pubblico") che passi esclusivamente attraverso la sfera ideativa di chi mette in ballo la propria onorabilità di leader al servizio della Comunità ("per piazza Benamozegh abbiamo un'idea","pensavamo ad un polo scolastico per la struttura di Viale Alfieri", l'idea che abbiamo è quella di un ospedale ad alta intensità di cura a Montenero").
Da qui nasce la sovraesposizione naturale dell'amministratore locale oggi. E dunque si accresce il rischio di atti o fatti assolutamente irrilevanti sul piano penale che possano incidere in questo "drammatico" equilibrio mettendolo oggettivamente in discussione. Ora, è vero che il manifesto spot sovraespone a fini di promozione pubblicitaria il volto pensoso del Sindaco mentre legge con grande attenzione Senza Soste (esempio di comunicazione che attribuisce all'immagine un valore segnaletico e politico), ma è altrettanto vero che in altre, numerose circostanze, quando cioè il Sindaco viene immortalato sui giornali con il sigaro ed il volto particolarmente determinato  (come nel paginone centrale del Corriere di Livorno del 4 Marzo), la sovraesposizione non genera da parte sua alcuna forma di acredine o di riprovazione.
Nella prima foto, quella che ha generato la presunta richiesta di risarcimento, si scompagina la dimensione monooculare dell'"unico mondo possibile" (quella dell'istituzione partito, del contratto preventivo con l'informazione ufficiale  e della "fabbrica delle cose da fare") nella seconda si solennizza il trend decisionista di chi non lavora per il corto respiro di un triennio, ma per un'epoca, mettendo in gioco per intero tutto il potenziale della propria onorabilità.
A Senza Soste il merito di avere scolpito, nel tempo della politica scomparsa, i nuovi termini della comunicazione politica. E forse anche il Sindaco un giorno capirà che la presunta "zona franca" (al pari di altre che stanno fortunatamente nascendo dentro e fuori "la rete" ) è probabilmente un disperato atto di legittima difesa.
Buona fortuna a tutti.

Sergio Nieri
nb: Il Sindaco in una sua comunicazione sostiene che Senza Soste godrebbe di una sorta di "zona franca", una forma di polemica giornalistica senza contraddittorio

verdilivorno
Come Verdi di Livorno esprimiamo preoccupazione per i toni e e le modalità espresse dal sindaco Cosimi e ci dispiace che in questa occasione abbia perso l'occasione per mostrarsi come talvolta in passato ha fatto, usando ironia e intelligenza. Ci pare invece una conferma della svolta "autoritaria" e cesaristica che da tempo viene messa in campo dalle autorità competenti locali.
Una strategia della "tensione" a scala ridotta che gioca sulle minacce e sulla discriminante - non solo politica - manichea: o con noi o contro di noi.
Senza Soste rappresenta la vera novità editoriale della nostra città ed un progetto di informazione e comunicazione significativo, salutare e necessario per la nostra stessa tenuta civile e democratica.
Lunga vita a Senza Soste!

Stefano Romboli   portavoce
Verdi di Livorno


el_chico_maloIl Centro di Quartiere "El Chico Malo" di via Terrazzini esprime la massima solidarietà e vicinanza a Senza Soste e a tutta la sua redazione di fronte all'incredibile attacco del sindaco Cosimi. Il primo cittadino ha infatti più volte paventato una querela con risarcimento danni da 30.000 euro (!) per un semplice manifesto che lo ritrae in una foto reale, scattata in un luogo pubblico, e assolutamente non denigratoria o offensiva.
Questo gesto, che riteniamo incomprensibile e grave, sembra voler colpire l'unica vera fonte di informazione indipendente esistente in città.
Non comprendiamo come possa il massimo esponente di un partito che si definisce "democratico" minacciare in questo modo l'annientamento di un media indipendente e autofinanziato, voce e cassa di risonanza di migliaia di cittadini, per una banale e irrilevante questione di orgoglio...
Senza Soste da anni rappresenta, a Livorno ma non solo, un punto di riferimento imprescindibile per la cultura non omologata, il pensiero critico e la libertà di informazione. Oltre a ciò, la redazione di Senza Soste si impegna ogni giorno per dare voce e visibilità a chi non ce l'ha, e cioè a tutte quelle realtà che non sono ancorate a lobbies o che subiscono quotidianamente lo sciacallaggio mediatico e la disinformazione dei mass media. Il nostro Centro di Quartiere si pone come obiettivo la promozione della democrazia diretta, il pubblico confronto e la libera espressione dei cittadini. Senza Soste da questo punto di vista, con il suo giornale e con il suo sito, rappresenta un motore propulsore di fondamentale importanza.
Come Centro di Quartiere "El Chico Malo", abbiamo potuto inoltre, grazie al loro appoggio, realizzare il nostro giornalino che distribuiamo gratuitamente presso le abitazioni del rione Sant'Andrea. Un quartiere che è stato spesso vittima di una pesante disinformazione e ciniche strumentalizzazioni, ed è grazie a Senza Soste se in più occasioni abbiamo potuto comunicare alla città e ai suoi abitanti problemi, riflessioni e analisi importanti e costruttivi, che venivano ignorate dagli altri media. Quindi Cosimi sappia che colpendo Senza Soste colpisce anche la voce dell'unica realtà laica e antifascista attiva in via Terrazzini, dopo il fallimento del centro comunale "La Finestra".
Noi sappiamo bene che Senza Soste è possibile solo grazie al volontario lavoro quotidiano di compagne e compagni che vivono come una missione il proprio impegno nell'ambito della libera comunicazione indipendente.
I livornesi storicamente sono persone che amano più di ogni altra cosa l'ironia, la libertà e la tolleranza. Vogliamo credere che Cosimi, in preda a uno sbocco d'ira, l'abbia momentaneamente dimenticato.
Se ciò non fosse, il Centro di Quartiere "El Chico Malo" si impegnerà a sostenere attivamente questa battaglia per il sacrosanto diritto alla libertà di informazione e alla critica.

CENTRO DI QUARTIERE
"EL CHICO MALO"
Via Terrazzini 6


logo_malIl Movimento Antagonista Livornese esprime la propria solidarietà all'associazione Senza Soste per le minacce ricevute da parte del signor Cosimi.
In tempi di pericolosi imbavagliamenti delle libere idee e di asservimento al pensiero unico, la presenza in città di un media che ribalta il dominio del potere sull'informazione, è una risorsa quanto mai preziosa, oltre che garante del famoso pluralismo con cui i politicanti di oggi si riempiono la bocca per dare a questa società ancora una parvenza di democrazia.
Noi per primi possiamo testimoniare che l'impostazione dei media "ufficiali" censura, banalizza o emargina le idee alternative: per dire la nostra quotidianamente ci confrontiamo con un informazione confezionata addosso ai partiti di maggioranza. Ai governanti viene aprioristicamente conferita la verità, così la strada per far capire alle persone che le cose possono andare diversamente è sempre tutta in salita.
Ci succede questo sui temi nazionali propagandati da Berlusconi e la sua cosca, così come sulle vertenze locali (vedi offshore). Siamo arrivati ad un restringimento così forte delle idee che un concepimento diverso dall'informazione di regime scandalizza e si parla di "zone franche" da normalizzare, riproponendo scenari di far west e sceriffi, manco in città imperversassero orde di indiani e barbari scevri da regole.

Senza Soste è un soggetto autononomo dal Mal, ma di fronte a queste parole, con i nostri posti autogestiti e occupati ci sentiamo allo stesso modo minacciati, vogliamo aggiungere una cosa: Signor Sindaco, lei si è dimenticato che a Livorno le zone franche, come chiama lei gli ambiti sociali reali o virtuali non assoggettati, sono l'altra metà del cielo.
E' ciò che raccoglie il disgusto verso il grigiore della politica di oggi e degli spazi convenzionali, che è tanto. Un'etica, questi spazi ce l'hanno, ma non è la vostra, è quella del rifiuto del malgoverno onnipresente in Italia. Su questa base raccolgono un consenso popolare diffuso e sono pronte a scatenare cascate di solidarietà.
Per cui ci dia retta, lei che si dice Democratico, torni sui suoi passi.

Guardi che fine ha fatto Cofferati…...

Movimento Antagonista Livornese


Prima come consigliere (circoscrizione 3), espressione quindi di quegli elettori che conoscono i miei valori, che li condividono e che mi hanno sostenuto durante le passate elezioni, ai quali rendo conto (a loro e a loro soltanto), in seconda battuta come italiano e livornese, in terza battuta con il pensiero verso chi ha pagato con la vita o con la libertà la sua abnegazione ai valori della nostra Costituzione, vi rinnovo il mio sostegno.
A.Ceccarelli

Ciao sono claudia.
Come non potrei non esprimervi la mia solidarietà e cercar di dare il mio contributo. Nel breve periodo che abbiamo occupato lo stabilimento giopescal, siete venuti da noi e ci avete sostenuto. successivamente ho trovato in voi la possibilità di esprimere i miei pensieri, i miei dubbi, le mie sensazioni riguardo tutto ciò che era avvenuto a noi operai e COME era avvenuto, e anche riguardo ad un mio modo di sentire la malignità su questa terra. E' anche grazie a voi quindi che ,per quel che riguarda la mia persona, ho avuto l' imput a SVEGLIARMI, ......anche se ero predisposta :). Quindi ritengo di essere tra quelle persone che siccome dicono la VERITà  se la vedono brutta!
Io faccio una fatica enorme già a causa del mio carattere a parlare,....figuriamoci se una volta che ci riesco ho voglia di farmi tappare la bocca.
rivendichiamo l'art 21 della costituzione italiana. Rivendichiamo la libertà di pensiero e di espressione!
C. Cerase

Vorrei ribadire la mia completa solidarietà (come già fatto con la mail del 25/2,dove vi segnalai l'articolo sul corriere di livorno)a senzasoste dopo la richiesta di danni da parte del nostro ill.mo sindaco,dal quale ci aspetteremmo ben altre azioni,vista la situazione della città.E' del tutto evidente che quella parte politica ha ereditato solo la parte peggiore di ciò che fu il più grande partito della sinistra,anzi il perseverare a scimmiottare comportamenti leghisti e berlusconiani li renderà talmente simili alla destra,se non peggiori,da divenire inutili.La prova di forza,verso un giornale autoprodotto con pochi mezzi,ma imprescindibile per una corretta e libera informazione,ci presenta un panorama desolante:Il sindaco di una città allo sbando,impoverita,piena di disoccupati, di emergenze ambientali e sociali,se la prende con l'unico media non asservito,con il solo pretesto dell'intimidazione, rinnovando il motto:forte con i deboli,debole con i forti.E' evidente però che i presunti deboli ora fanno paura,per cui comunico la mia adesione a qualsiasi iniziativa senzasoste vorrà intraprendere per lottare contro l'eventualità della buffonata della causa legale di 30.000 euro. Vi saluto cordialmente.
A. Bruschi

Come nel caso del referendum sul rigassificatore offshore negato con un sotterfugio ai cittadini che pure lo avevano richiesto ed avevano i numeri per farlo, cosi' cosimi continua a dimostrarsi tutt'altro che aperto e disponibile al confronto, lasciando intendere cosa significhi per lui e per quelli come lui la parola "democrazia": una formula vuota e retorica dietro la quale si nasconde la legge del piu' forte, o di chi quantomeno pensa di esserlo solo in base alla farsa elettorale che perdiodicamente dobbiamo sorbirci.
SenzaSoste rappresenta un'apertura in senso opposto: dunque avanti cosi' senza indugi.
M. Maggini


applIn una città che quotidianamente sembra smarrire la volontà e l'intenzione di partecipare e dove si porta avanti una gestione del territorio e di governo autoreferenziale, Senza Soste rappresenta uno dei pochi "antidoti" a questo pericoloso virus del dominio.
Le dichiarazioni del sindaco Cosimi confermano questa difficoltà ad accettare spazi e realtà non allineati, liberi e indipendenti.
Ma forse il "problema" sta proprio qui: la difficoltà a controllare e gestire un progetto come questo di Senza Soste, autentica "spina nel fianco" dei nostri governanti locali.
Rinnoviamo tutta la nostra fiducia alla redazione di Senza Soste, convinti che questa azione intimidatoria del sindaco non possa minare il progetto e anzi contribuirà a rafforzarlo.
Noi siamo dalla vostra parte.

APPL - Assemblea Permanente per la Partecipazione a Livorno

giovanicomunistiLe/i Giovani Comuniste/i di Livorno esprimono massima solidarietà alla redazione di “SenzaSoste” a seguito dell'attacco ricevuto da parte del
Sindaco Cosimi. Reputiamo tale gesto inaccettabile poiché la foto pubblicata che lo ritrae non ha niente per essere contestata, oltretutto perché in quanto personaggio politico e quindi pubblico non capiamo tale reazione.
Attacchi analoghi a questo sono quelli che quotidianamente il Presidente del Consiglio fa ai mezzi di informazione e alla cosiddetta “sinistra”, risulta evidente che noi non intendiamo accettare simili atteggiamenti anche dal Sindaco della nostra città.
Di fronte ad una realtà falsa e piena di menzogne come quella odierna, pubblicata sulle prime pagine dei maggiori giornali e delle più importanti emittenti televisive, SenzaSoste rappresenta senza ombra di dubbio un esempio di sana controinformazione: una testata libera, autogestita e autofinanziata. Siamo convinti della bontà del progetto di SenzaSoste, progetto che sosteniamo visto che oggi è un’arma ulteriore per chi come tutti noi lotta per la libertà di pensiero, espressione, informazione.

Per questo riteniamo l'atto di Cosimi inammissibile, evitiamo quindi di pensare a secondi scopi, come quello di far tacere definitivamente una delle poche voci libere e critiche rimaste in circolazione.

Chiara De Cristofaro – Coordinamento
Giovani Comunisti Fed. di Livorno
Niccolò Gherarducci – Coordinatore Giovani Comunisti Fed. di Livorno


 

sdlCome articolazione provinciale del Sindacato dei Lavoratori intercategoriale ci sentiamo in dovere di esprimere tutta la nostra preoccupazione per la presa di posizione del sindaco di Livorno Alessandro Cosimi nei confronti del media indipendente Senza Soste.
Parlare di una cifra di risarcimento così ingente, e soprattutto tirare fuori il concetto di “zone franche” ci appare gravissimo principalmente perché ciò configura un attacco alla libertà di stampa e alla libera fruibilità della rete web, e in secondo luogo perché in questa maniera l’amministrazione dimostra di desiderare la messa del bavaglio a chi semplicemente fa informazione dal basso, autofinanziandosi e senza subire pressioni da editori o forze politiche.
Tutto ciò tra l’altro per un manifesto chiaramente satirico che non offende nessuno e con al centro una foto scattata nel luogo pubblico per eccellenza (la Sala consiliare del Comune, patrimonio di tutta la cittadinanza) che ritrae il Sindaco che legge il giornale oggetto di questa polemica.
Delle due l’una: o Cosimi non ritiene Senza Soste un media degno di attenzione (però lo legge…), e allora lo lasci in pace; oppure al contrario lo considera parte attiva dell’agenda politica e sociale della città, e allora risponda direttamente (come tra l’altro ha già annunciato che intende fare) scrivendo a questi ragazzi e ragazze che portano avanti questo progetto mediale.
Ragazzi e ragazze cui va la nostra piena solidarietà e il nostro più sentito appoggio.
SdL intercategoriale – Coordinamento provinciale di Livorno

21cpSolidarietà a Senza Soste.
Il Centro Politico 1921 ritiene gravissima la minaccia fatta dal Sindaco di Livorno di chiedere i danni ( 30.000 euro ) ad un progetto autofinanziato come Senza Soste.
La libera informazione popolare nel nostro paese è costantemente sotto attacco e nemmeno i poteri forti livornesi si sottraggono a questo gioco.
Purtroppo le inchieste e ancor di più la satira non sono graditi dal primo cittadino.
Dall'ospedale a Porta a mare, dal rigassificatore ai morti di freddo nella Livorno del 2010, dai licenziamenti allo stallo di una città intera il PD continua a fare i suoi interessi volendo colpire chi cerca di alzare la testa e informare il popolo di cosa sta succedendo realmente nella loro comunità.
Il Centro Politico 1921 esprime pertanto massima solidarietà ai redattori del network di Senza Soste.
CP1921

logogodzDi fronte al recente e gravissimo attacco del sindaco Cosimi, il CSA Godzilla esprime la massima solidarietà e vicinanza alla redazione di Senza Soste.
Dietro la querela e la richiesta di 30.000 euro d'indennizzo, si cela il tentativo di soffocare, di mettere a tacere ogni strumento, ogni "zona franca" d'espressione e di mediatica condivisione che, dal basso, ponga all'ordine del giorno quelle tematiche, quei conflitti, altrimenti ignorati dalla stampa cittadina; asservita e collusa con istituzioni e relativi gruppi di interesse.
La querela ed il polverone soffocato, in teoria solo a causa di un manifesto che ritraeva il sindaco sig. Cosimi nell'atto di leggere Senza Soste (non vi si può vedere nulla di minimamente lesivo od offensivo) si palesa in realtà come preciso attacco politico, atto ad impedire l'espressione di quelle forme di dissenso tanto pericolose per le istituzioni e per i loro interessi.
Come spazio sociale, non possiamo intendere la politica e la socialità che non dal basso. Dando voce a chi ne è sprovvisto, ponendo alla ribalta i conflitti e le contraddizioni che, giorno dopo giorno, popolano lo scenario politico locale e nazionale.
In quest'ottica non possiamo non solidarizzare con una realtà come quella di Senza Soste, vero e prorpio baluardo della controinformazione cittadina, realtà radicata e legittimata sul locale ed apprezzata ed ammirata al livello nazionale.
Nessun attacco alla libertà d'espressione, alla democrazia mediatica deve essere tollerato; specialmente in una fase storica dove la repressione delle istituzioni e del governo si accanisce proprio su questo, sugli organi autonomi dell'informazione indipendente.
Bisogna riprenderci quelle modalità di socialità, informazione e aggregazione, che diano valore e risalto alle istanze della gente, che diano voce in capitolo a chi ne ha più diritto.
Bisogna valorizzare quegli strumenti che esprimono le tensioni sociali per quello che sono, non ignorarli e schiacciarli sotto il peso di querele e minacce.
CSA GODZILLA Via Dei Mulini




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