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Intervento: Aspettando la partecipazione (pro memoria referendum)

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partecipaIl Sindaco Cosimi esulta. Solo il tempo ci dirà però se questa è un'esultanza ben riposta. Oppure No. Oppure se quando inizieranno a prodursi gli effetti della palingenesi urbanistica e civile cara al Tirreno lui sarà già lontano, al sicuro, magari su uno scranno del Parlamento. Abbiamo ascoltato ieri la Direttrice della Asl affermare che "abbiamo aspettato anche troppo", come se si fosse trattato di aspettare che la democrazia facesse i suoi comodi. Dimenticando che lei è una nominata dalla politica a disposizione dell'utenza sociale e sanitaria. E' bastato un attimo poi per ascoltare con chiarezza dalle parole della zarina cara a Granducato Tv quale sarà il futuro prossimo venturo. Indizioni di appalto (quali e per quali importi) e poi assegnazioni di lavoro che si perfezioneranno (salvi i ricorsi) non prima di due anni, realisticamente tre. Verosimilmente il Comune dovrà sgomberare l'area di Montenero e provvedere a qualche piccolo esproprio (salvo permute) di cui non si è mai parlato.

Cosimi , da parte sua, dovrà affidare in tempi brevi la redazione del Piano Strutturale che, pur essendo ormai tributario della ubicazione dell'Ospedale, comporterà comunque l'adozione della Variante necessaria alla riclassificazione di tutte le aree e di tutti gli immobili destinati alla dismissione. E qui scopriremo che cosa uscirà dalla lampada di Aladino, se un Ospedale residuale (quello di Viale Alfieri) destinato a funzioni pubbliche (come ha evocato il Sindaco), ovvero un patchwork destinato a uffici, case albergo o residenze. L'antica proposta del Pd era quello di farci un polo scolastico. Vedremo se la proposta resisterà all'incedere della crisi economica (chi può permettersi oggi la manutenzione di un polo scolastico?) e della speculazione montante. Per fare tutto questo, a sentire l'immaginifico Bermabò del Tirreno, Cosimi, l'uomo delle decisioni in una stanza, attiverà nuovi e più avanzati strumenti di partecipazione. Dopo il fallimento concettuale del "suo" referendum consultivo, che comunque ha fatto registrare un significativo voto di testimonianza  per il sì, Cosimi inaugurerà la stagione delle riforme strutturali condivise. Partendo però da un'assioma: fissato un punto (Montenero Basso), verrà di conseguenza anche il resto.

A far da manuale scolastico, i precedenti esemplari di "Pensiamo in Grande" (operazione misteriosa partita dopo un anno con la riqualificazione di Piazza del Municipio, incredibile) e del Cisternino 2020, esperimento frantumatosi contro l'eterno cantiere della struttura del Poccianti. Come se non bastasse a breve udiremo i primi cupi rintocchi della trasformazione della Gran Guardia in un Impianto Multiservice senza che nessuno ci abbia ancora messo il becco.Abbiamo buone ragioni per non credere nell'apertura di credito che Bernabo' nel suo fondo fa verso il Sindaco. Quanto poi all'esito del referendum come tale abbiamo buone ragioni per pensare che la trovata del "consultivo successivo" non abbia certamente incentivato la partecipazione. Non si decideva assolutamente nulla e la gente, in parte nauseata dalla politica, e in parte raggomitolata sulle poltrone domenicali , è probabile che abbia preferito marcare visita. L'aspettativa motivazionale di un referendum abrogativo con voto agli infrasedicenni e immigrati  (magari privo di quorum) sarebbe stata di tutt'altro spessore.D'altra parte,e questo è un dato di assoluto rilievo, l'iniziativa giudiziaria di alcuni ricorrenti (ridicolizzati da Cosimi in televisione e dall'azzimato Ruggeri in Consiglio Comunale) che si sono appellati ai Giudici per conoscere l'effettiva natura del Referendum in questione, è servita se non altro a porre in clamorosa evidenza la distonia fra Statuto Comunale e Regolamento di attuazione in materia di disciplina di svolgimento dei referendum popolari. La stessa sentenza di appello del tribunale Civile, che pure ha ripristinato l'impianto argomentativo del Tar sul referendum comunque consultivo , ha sottolineato come l'annullamento della sentenza Cirese lasciava inalterata la constatazione della inadeguatezza e della contradditorietà della disciplina comunale sul principale (e fondamentale) strumento di democrazia diretta a disposizione dei cittadini.

Se Cosimi vuole effettivamente passare dalle parole ai fatti e smetterla di insultare i "professionisti della PARTECIPAZIONE", colpevoli di un sincero e disinteressato impegno politico e civile, apra un vero processo costituente sulla partecipazione a cominciare dallo Statuto Comunale e dal suo regolamento. Istituisca un Forum Civico di consultazione dove tutti i soggetti associativi siano rappresentati anche in relazione alla pianificazione prossima ventura. E' un'operazione complicata, forse una missione impossibile. Per un Sindaco abituato ad andare per le spicce, magari in televisione all'ora serale del telegiornale a commentare politicamente, e in diretta, le sentenze di un Tribunale della Repubblica. E a insultare i "professionisti della partecipazione" dopo avere affermato che la popolazione non si fa strumentalizzare da un referendum  e vuole essere semplicemente "governata".

Inviato a Senza Soste da SAMUEL BECKETT

29 novembre 2010

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