Oggi 4 novembre 2011, tra le vie di Livorno (come in ogni altra città) si animano i festeggiamenti delle forze armate. Giovani ragazzi e ragazze appartenenti a vari istituti scolastici vengono abbligati/e a partecipare a tali festeggiamenti. Un invito diffuso da circolari ed eleganti fascette tricolori da far indossare agli alunni. Un invito che poi si manifesta come un vero e proprio obbligo, in quanto l'unica possibilità di non parteciparne è l'assenza dalle lezioni.
In questa situazione di crisi culturale ed economica, parlare di festeggiamenti delle forze armate, sembra ora più che mai un vero e proprio paradosso. Le aule cascano a pezzi, la sicurezza nelle scuole è un lontano ricordo come l'istruzione a causa di continui tagli.
Il mondo del lavoro è ormai caratterizzato dallo sfruttamento e dalla subordinzione più totale. La libertà di obinione e di dissenso viene censurata dai manganelli della polizia.
In tutto questo i soldi e gli stanziamenti saltano sempre fuori per riempire i portafigli di politici e banchieri, o per finanziare le forze armate.
In quest'ottica, inoltre l'istruzione pubblica viene quotidianalmente amputata del suo significato soprattutto quando giovani ragazzi/e vengono obbligati/e a saltare ore scolastiche per elogiare una distruzione che non dovrebbe essere esaltata ma soltanto cancellata.
Più soldi alla scuola meno soldi alle forze armate.
Una studentessa
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Solidarietà agli studenti e alle studentesse di Roma!!
Oggi 3 novembre 2011, stedeni e studentesse di Roma sono scesi nelle piazze per protestare contro i tagli, ormai concreti e materiali, verso la scuola pubblica, e le decisioni prese da Alemanno di vietare qualsiasi manifestazione all'interno della città.
Fuori dalle scuole, come il liceo Virgilio ed il Miami, si trovavano già disposte le camionette della polizia, con agenti in tenuta antisommossa, pronti ad identificare ogni studente che non fosse entrato a scuola.
La manifestazione degli studenti è stata carica di tensione e provocazioni da parte della polizia, atti che si sono concretizzati in cariche verso i manifestanti.
Ancora una volta il nostro pensiero è stato represso attreverso la violenza in divisa.
Come coordinamento studentesco esprimiamo la massima soliderietà verso gli studenti e le studentesse degli istituti romani, vittime della repressione.
Esprimiamo inoltre il nostro più profondo dissenso verso ogni tecnica repressiva esercitata dalleistituzioni.
Coord. Studentesco Livornese
LA LOTTA NON SI ARRESTA!!!
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