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Lettera sulla sospensione dei due insegnanti dell'Orlando

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scuola_finitaLa vicenda dei due insegnanti sospesi al professionale "Orlando" mi colpisce come un pugno nello stomaco. In primo luogo come ex insegnante, dato che io sono una delle "miracolate" che è riuscita ad andare in pensioni in tempi umani, con poco meno di quarant'anni di servizio tra università, pre ruolo e ruolo, prima che si scatenasse il micidiale attacco a qualsiasi forma di stato sociale e ai diritti di sopravvivenza dignitosa delle persone in seguito a una crisi epocale di cui i principali responsabili non sono certo i comuni cittadini, ma il grande capitale con le sue logiche finanziarie e di mercato.

Non voglio soffermarmi qui su ciò che sta avvenendo nel mondo del lavoro perchè è sotto gli occhi di tutti: i diritti, la sicurezza, il lavoro stabile e perfino quello precario sono un lontano ricordo, specie per i più giovani.

Voglio invece riflettere sull'episodio specifico che mi coinvolge direttamente perchè le persone che hanno subito gli incredibili provvedimenti sono più o meno mie coetanee, ed almeno uno di loro rappresentante RSU dello stesso sindacato in cui ho dato la mia attività, finchè ho lavorato nella scuola (2009). Posso assicurare che episodi come quello della sospensione di uno o più giorni di un lavoratore della scuola, con sospensione dello stipendio, non si sono mai verificati nè mai me ne è giunta notizia, dagli anni '70, quando è iniziata la mia attività lavorativa a tempo indeterminato, ad oggi. A maggior ragione la cosa lascia di stucco per i "futili" motivi per cui si è verificata. Proprio così, la questione della durata del trimestre e quadrimestre e di assegnare o meno un voto unico, nello scritto e nell'orale di alcune materie, è di per sè una questione logistica. Si tratta banalmente di non avere a disposizione il tempo materiale per condurre seriamente un numero di verifiche adeguato. Anche perchè i tagli spaventosi nella Pubblica istruzione hanno comportato un notevole aumento degli alunni per classe e, contemporaneamente, una diminuzione del monte ore dei corsi e delle singole materie.

Ma è questo davvero il problema? E' questo che spinge un dirigente a ignorare le delibere collegiali e ad accanirsi contro singoli docenti, squalificandoli agli occhi delle famiglie? Direi di no. Una delle accuse più gravi, dal punto di vista della dirigente, che viene rivolta a uno dei due docenti incriminati, è quella di "istigazione".

In altre parole si sospende un lavoratore perchè ha fatto uso dello strumento democratico e ha provato a difenderlo dagli attacchi che quotidianamente vengono inferti al concetto stesso di democrazia.

Insomma quello che si vuole è che i lavoratori, in qualsiasi ambito (e in questo momento il Pubblico Impiego è particolarmente nel mirino) abbassino la testa e si rassegnino all'esistente, a ciò che l'aziendalizzazione del pubblico ha comportato.

Se puoi essere sospeso, prima o poi potrai essere anche licenziato, anche senza giusta causa.

Mi auguro che il mondo della scuola rialzi la testa, che si ritrovi, da parte di lavoratori e studenti, la voglia di lottare e organizzarsi, che negli anni passati e in situazioni meno drammatiche era ancora viva. Considero l'episodio anche un segnale di coraggio e coerenza, che deve andare al di là dei singoli protagonisti, per incontrare la più ampia solidarietà e la più ampia volontà di mobilitarsi.

Livorno, 16-4-2012  

ROSALBA VOLPI

***

DUE DOCENTI DELL'ORLANDO SOSPESI DAL SERVIZIO PER ESSERSI ATTENUTI ALLA DELIBERA DEL COLLEGIO DOCENTI

LA REAZIONE AVANZA SOLO LA SOLIDARIETA' PUO' FERMARLA

Due docenti dell'IIS Buontalenti-Cappellini-Orlando sono stati sanzionati con giorni di sospensione dall'insegnamento e dalla retribuzione per essersi attenuti alla delibera approvata quasi all'unanimità dal collegio docenti riguardante il voto unico del primo trimestre e non condivisa dalla dirigente scolastica. Le sanzioni da oggi hanno inizio.

Questo gravissimo episodio evidenzia la portata repressiva del codice disciplinare recentemente introdotto e l'autoritarismo crescente di alcuni  dirigenti scolastici che tende a reprimere la libertà d'insegnamento e di apprendimento e a disattendere le delibere degli organi collegiali.

Uno dei due docenti, rappresentante RSU dell'Unicobas all'epoca dei fatti, è stato punito di più perché come tale ha "istigato" i docenti ad attenersi alla delibera del collegio. La dirigente scolastica in questione non è nuova a questi episodi: a gennaio è stato presentato contro di lei dall'Unicobas  ricorso al giudice del lavoro per condotta antisindacale visto che si rifiuta di contrattare sui punti fondamentali della contrattazione d'Istituto e cioè i punti h), i) e m) dell'art. 6 del  CCNL .

Oltretutto i due docenti sono stati lesi personalmente e professionalmente poiché il loro voto unico non è stato trascritto sulla "pagella", per metterli poi in cattiva luce di fronte agli allievi e alle famiglie a cui sono state inviate centinaia di lettere.

Oltre alle iniziative legali e all'esposto presentato all'Ufficio scolastico Regionale, c'è bisogno soprattutto di una levata di scudi da parte di chi nella scuola vive e lavora, di chi è sottoposto e vive sulla propria pelle ogni giorno questi atteggiamenti autoritari.

Invitiamo pertanto lavoratori e studenti dell'IIS Buontalenti-Cappellini-Orlando ad esprimere solidarietà attiva nei confronti dei docenti Angelo Angelini e Parente Ennio così duramente colpiti.

UNICOBAS  l’AltrascuolA

Aderente alla Confederazione Italiana di Base

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