Il 18 giugno (partenza alle 23) io e Giacomo Sini partiremo per la Sardegna con un traghetto della Corsica Ferries, è un viaggio che faremo con Francesco Sanna di Mediaxion e altri.
Un viaggio che ripercorrerà quella che doveva essere la rotta del Moby Prince e che ci porterà ad Arzachena ed in altri luoghi ad incontrare altri familiari.
Il Viaggio sarà una parte del documentario "Ventanni. Storia privata del Moby Prince" prodotto da Mediaxion.
Faremo a ritroso quello che ha fatto per la prima volta quest’anno Mauro Filippeddu per venire il 10 Aprile a Livorno per l’Anniversario.
L’idea di un documentario che raccontasse questi venti anni partendo da alcune storie, intrecciandole tra loro e con altri, ci è subito piaciuta, era ed è un modo diverso di raccontare questa vicenda, partendo dal vissuto quotidiano e dal susseguirsi di eventi importanti per alcuni di noi.
I personaggi hanno un trascorso diverso li accomuna la perdita di familiari, i genitori come Mauro e Angelo, il padre come Giacomo il piu giovane, e la sorella come nel mio caso.
Caratteri diversi, impegni diversi, vita comune diversa. Ci sarà spazio per il racconto delle molte iniziative a cui abbiamo partecipato o parteciperemo, L’Aquila (il 6 aprile per l’anniversario), Roma (con le altre Associazioni contro il processo breve), l’anniversario di Viareggio: momenti di incontro di rabbia di delusione di solidarietà di impegno civile che poi è il ruolo che un'Associazione deve avere, e che ci siamo posti.
Proprio per questo già a L’Aquila abbiamo posto le basi per un Associazione che ci raccolga tutti, tutti i comitati di familiari delle vittime di tragedie italiane, e a Viareggio questa proposta prenderà vita.
Francesco Sanna e i suoi collaboratori stanno facendo un ottimo lavoro, lo fanno con sensibilità e rispetto e gliene siamo profondamente grati, come siamo grati a chi ha subito aderito finanziando questa operazione.
Ma mi preme anche segnalare un altro gesto che ci ha fatto particolarmente piacere, effettuando un viaggio all’incirca negli stessi orari e rotta (noi che partiamo da ciò
che ci consiglia il cuore) abbiamo sentito il desiderio la necessità di fare un gesto che ripetiamo ormai da anni, gettare delle rose in mare, cogliendo l’occasione di farlo nel punto dove avvenne la tragedia, per correttezza abbiamo informato gli uffici della Sardinia ferries via mail.
Pochi minuti e la risposta positiva, che da il senso di una solidarietà anche tra marittimi che non può che farci piacere, tutto ci sarà messo a disposizione perchè questo gesto (che per noi non è solo simbolico) riesca al meglio.
Grazie veramente a nome di tutti per questa immediata e positiva risposta, è un gesto che vi fa onore e ci ripaga dei silenzi di altri armatori.
Loris Rispoli
17 giugno 2011
| < Prec. | Succ. > |
|---|














