Apprendiamo dagli organi di stampa che attraverso incontri con i rappresentanti delle amministrazioni locali la direzione di OLT LNG ha glorificato il progetto del rigassifficatore che dovrebbe entrare in funzione alla fine del 2012 al largo delle coste di Livorno e Pisa. Nella nuova sede della OLT a Livorno i suoi dirigenti insieme al sindaco Cosimi e al presidente della Provincia Kutufà hanno parlato di decine di nuovi posti di lavoro e di un impegno nella ricerca e monitoraggio della “biologia” e “salute” del mare.A Pisa invece insieme al sindaco Filippeschi hanno parlato di investimenti OLT legati all’ allargamento del Canale Navicelli in una funzione della navigabilità del canale scolmatore fino al porto di Livorno.
Tutta questa propaganda appare come un tentativo in tempi di forte crisi economica per tranquillizzare gli investitori (gli istituti di credito in primis) sulla sicura realizzazione entro il 2012/2013 del progetto.
Come al solito questa propaganda “a prescindere” è esternata senza che contemporaneamente siano resi pubblici i pareri della commissione di sicurezza della Regione Toscana a seguito delle valutazioni negative sul progetto da parte della Commissione internazionale di esperti sulla nave rigassificatrice Toscana FSRU in allestimento presso i cantieri navali Drydocks di Dubai.
Inoltre OLT non ha dato nessun dato su eventuali studi di impatto ambientale in merito all’ argamento del canale scolmatore/Navicelli.
Come al solito le amministrazioni locali e Confindustria implicate in questo faraonico pericoloso e inutile progetto cercano di far calare sulla testa dei cittadini “il fatto compiuto” al quale non è possibile ritornare indietro.
Si trascura completamente la sicurezza, si trascura la difesa del territorio.
Come Comitato Contro il Rigassificatore non staremo impassibili allo spettacolo di questo scempio e in tutti modi possibili renderemo partecipe ancora una volta la popolazione di Pisa e Livorno contro chi in nome del profitto “a tutti costi” sta distruggendo il futuro della città.
Non basta qualche decina di posti di lavoro ( garantiti?) contro lo spaventoso prezzo che queste città sarebbero costrette a pagare.
Comitato Contro il Rigassificatore di Pisa e Livorno
29 Novembre 2011
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