Tuesday, May 22nd

Last update:11:48:38 AM GMT

You are here:

Multa di 8000 euro a chi ricorse contro le biomasse: l'appello alla solidarietà di Vertenza Livorno

E-mailStampaPDF
Valutazione attuale: / 3
ScarsoOttimo 

Vertenza Livorno chiede contributi contro il POLO delle NOCIVITÀ

giustizia_vietataOltre un anno fa 88 cittadini livornesi presentarono un ricorso al TAR contro la centrale a biomasse che la Compagnia Portuali vuole costruire in porto con l’autorizzazione delle amministrazioni locali.
La forte preoccupazione per i danni alla salute e all'ambiente, la violazione della programmazione energetica regionale, sono i motivi che hanno spinto i cittadini a fare ricorso, oltre all’alimentazione con olio ricavato da piantagioni che stanno progressivamente distruggendo le foreste del sud del mondo, la mancanza dei consueti filtri di abbattimento dell’inquinamento.
Oltre quella da 52 MW, oggetto dal ricorso al TAR, c’è un’altra centrale a biomasse di 23 MW nell’area dell’ex-Carbochimica, il rigassificatore offshore, il megainceneritore. E’ un insieme di impianti chiamati POLO ENERGETICO, ma che dovrebbe chiamarsi POLO DELLE NOCIVITA’.
Mentre il Tar del Piemonte, chiamato a pronunciarsi sull' autorizzazione alla realizzazione di una centrale a biomasse rilasciata dal Comune di Serravalle Sesia (Vercelli), ha solennemente affermato che “le persone che vivono in area destinata alla costruzione di una centrale a biomasse possono agire in giudizio per tutelare l'ambiente e la salute”, invece il ricorso dei livornesi non è stato accolto, perchè il Tar toscano ha giudicato i cittadini non idonei ad opporsi in quanto non hanno dimostrato la propria legittimazione sotto il profilo della residenza nel Comune di Livorno. A parte che tutti i firmatari hanno indicato la propria residenza, c'è da ricordare come questa sentenza sia una palese violazione della Convenzione di Aarhus, visto che questa dichiara che in materia di salute e di ambiente non esiste la discriminazione sulla residenza del ricorrente.
Oltre la beffa il danno: i cittadini si sono visti condannare al rimborso delle spese processuali, quasi 8000 euro!
I firmatari stanno valutando se ricorrere al Consiglio di Stato ed hanno attivato una sottoscrizione per il pagamento delle spese processuali. Con la consapevolezza di aver subito una grande ingiustizia dal punto di vista giuridico rilanciamo: la lotta alla centrale continua con tutti gli strumenti previsti dalla legge e con la contro-informazione.
Sabato 30 luglio i ricorrenti saranno presenti in piazza Mazzini alla “Ecofesta della Notte Bianca” e raccoglieranno i contributi dei cittadini.

Livorno, 28 luglio 2011
L'Ufficio Stampa di VERTENZA LIVORNO

Per informazioni: Stefano 349.8123460 Massimo 328 2120483

AddThis Social Bookmark Button