Buon successo di pubblico e soprattutto di contenuti alla conferenza di Gianni Lannes alla libreria Edison di Livorno sulle navi dei veleni, promossa da Medicina democratica.
Il noto giornalista d’inchiesta, che ha collaborato con primarie testate nazionali e con
Sabato ha documentato come almeno 200 navi cariche di rifiuti tossici e/o radioattivi, container, droni, penetratori siano stati deliberatamente affondati intorno alle coste italiane, sotto gli occhi conniventi delle autorità
Ha sottolineato un altro particolare molto inquietante sul piano locale, affermando che le scorie radioattive e le parti d’impianto finora smantellate al CRESAM (oggi CISAM) di San Piero a Grado (Pisa) sono state seppellite nella pineta all'interno della stessa base , contro ogni regola o precauzione, unitamente ad uranio impoverito proveniente dallo smantellamento di elicotteri militari a La Spezia.
Ha affermato infine (oltre a molto altro) che il programma nucleare del governo Berlusconi non è finalizzato a produrre energia elettrica (“l’uranio finirà prima del petrolio”), ma plutonio per motori di sommergibili nucleari di ottava generazione, in base all’accordo con gli USA del 29 settembre 2009: accordo che resta secretato grazie al segreto di stato imposto dal governo Prodi l’ 1.5.2008, una settimana prima delle dimissioni.
Di Gianni Lannes è disponibile in libreria il recente libro-inchiesta “Nato: colpito e affondato”, sull’affondamento nell’Adriatico del peschereccio “Francesco Padre” con cinque pescatori a bordo, da parte delle forze della NATO nel novembre 1994, durante il blocco navale alla Yugoslavia in guerra, sul quale la Procura della Repubblica di Trani ha recentemente riaperto l’inchiesta.
Livorno 29.3.10
Maurizio Marchi (Resp. prov.le Medicina Democratica)
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