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Piano del Sindaco: un contributo ironico

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supercazzola_cimiteroI Cittadini Ecologisti invitano i livornesi a stamparsi ed incorniciarsi le due paginette scarse del cosiddetto Piano del Sindaco, contenente gli indirizzi politico-amministrativi dal 16 settembre 2011 al momento del voto cittadino, attualmente previsto di qui al 2014.
Vaghissimo, senza punteggiatura, è concepito per essere declamato tutto d’un fiato. C’è un chiaro ed illustre precedente: la celebre risposta incomprensibile (tecnicamente, una _supercazzola_) del Conte Lello Mascetti all’anziano custode del cimitero di campagna, che gli chiedeva di spostare l’auto dall’ingresso del cimitero, ricevendone una risposta beffarda e volutamente incomprensibile, perché pronunciata biascicando. Con un’aggravante: l’anziano custode del cimitero di campagna siamo noi, i livornesi –cui ci sembra, per timore riverenziale, di non aver capito bene per via dell’età e del difetto d’udito- , ed il cimitero –economico, sociale, culturale- la città.
Il Piano Mascetti (pardon, del Sindaco) è illeggibile: appena si indica il semplice titolo di un argomento si passa a quello successivo. E così via e così via. L’arrosto non arriva mai.
Così non va, caro Sindaco, ci pare che sia Lei a prendersi burla di noi. I livornesi leggano dunque, per non rischiare di passare per il villano del proverbio (Carta canta e villan dorme).
Il piano, in sostanza, è una supercazzola: non esiste. Semplicemente, Lello non intende spostare l’auto. Ma noi abbiamo udito bene.
La variante della Ceschina si mette l’abito da sera e diventa “la valorizzazione del patrimonio pubblico dell'area dell'ippodromo come volano per il lavoro e l'occupazione”.
Forse per dire che si bruceranno a Livorno i rifiuti di mezza Toscana, si ricorre alla nobile arte crittografica appresa nei filmoni bellici (filone marittimo, tipo “Affondate la Bismarck”): “sul fronte dei rifiuti sì alla terza linea in rapporto con l’Ato”. Terza linea di che? Ato o Athos? Tanto valeva dire: “Il cavallo è entrato in pasticceria, passo e chiudo”.
Cosa si cela, poi, dietro il belletto di “un percorso di valorizzazione industriale per la realizzazione di un sistema eco ambientale”? il mega-inceneritore d’ATO nelle adiacenze della raffineria?
Il tempo delle _supercazzole_ ai Livornesi è finito, Caro Sindaco, coi fischi che il custode del cimitero le ha fatto al corteo sindacale. Anche i livornesi, alla fine, stanno mettendo l’apparecchio per l’udito.

Livorno, 16 settembre 2011 Cittadini Ecologisti

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