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TORQUATTRO (la quarta stagione del teatrofficina refugio)

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teatrofficina_refugio_scritta_muroSi è appena concluso il IV° anno di occupazione e autogestione del teatrofficina refugio.

Un'esperienza che  si colloca nella più ampia realtà dell'Officina Sociale Refugio, spazio antifascista, liberato e autogestito,  ormai da più di cinque anni, nel cuore antico della città, aperto e impegnato in un'idea di socialità e cultura altra rispetto alla logica del consumo, che discute collettivamente  le istanze di gruppi, organizzazioni e singoli cercando, nei momenti assembleari, di coordinare analisi, interventi e iniziative ritenute significative  e necessarie.

La nostra  pratica dell'autofinanziamento e l'autogestione si conferma vincente e  permette ancora una volta di poter affermare che si può, che è ancora possibile, offrire e condividere una proposta culturale fatta di persone e non di prodotti, basata sull' essere  e sull'essere insieme,  non sull' apparire.

Un'attività sempre  tesa all'autoristrutturazione dello spazio sociale, a disposizione di tutti, che quest'anno ha permesso di inaugurare i nuovi camerini, di migliorare l'acustica e il suono, di creare un ring sul palco dove poter finalmente agganciare i fari per tagli e controluci.

È l'indipendenza, come concetto e come pratica, che rimane fondamentale nell'esperienza del Teatrofficina. Il collettivo del Teatrofficina, dopo aver dato vita a  FORMIKAOS (si vive di precarietà, si muore di lavoro), performance di strada realizzata durante lo scorso Effetto Refugio, è ripartito ad ottobre inaugurando la stagione con la seconda edizione di INDIREFUGIO Festival della Canzone Indipendente,  che ha fatto ascoltare al pubblico 15 nuovi pezzi  inediti andati poi a far parte della collana Re.Di.Vivi (Refugio Dischi Vivi) - tutti liberamente scaricabili in rete.

Il Teatro, già palcoscenico la scorsa stagione  per  il CiCCi Festival (mio non esiste), ha voluto e trovato la sua continuità anche quest'anno elaborando  e collaborando con varie esperienze di autoproduzione; sia storiche come  la Anthony Perkins Productions (Alberto Grifi e noi), che del tutto nuove: VideoTape, web-tv indipendente.

Come l’ esperienza del collettivo di traduttoriTraduTOR, nato quest’anno, che ha avuto il merito di lavorare ai sottotitoli di film non distribuiti per poterli poi proiettare in anteprima all'interno di Cineofficina Refugio: vedi "Exit Through The Gift Shop" (la docu-fiction su Banksy) - sottotitolato in italiano a cura dei TraduTOR in prima nazionale, o per "House Of Numbers" proiettato per la giornata mondiale della lotta all'Aids e di "We Had A Dream" (prima nazionale) doc sul movimento dei free parties e la scena rave negli anni '90.

Tutti i sottotitoli sono naturalmente scaricabili in rete.

Il Palco del TeatrOfficinaRefugio ha ospitato inoltre:
prime di spettacoli e concerti ( Milioni, cantautore letterario, Uomini che Lavano i Piatti, SurSum Corda, Mauro Sabbione (ex Matia Bazar))

Nuove aperture europee (dSCi. Thollem McDonas, Above the Tree, Bob Corn, K-Conjog, Juta, Erica Mou)

Musica Indie, acustica e lo-fi(TozziFan, The Walrus, Emily Plays, Bubca Records, Paui)
Molte, come sempre,  le iniziative di impegno e sostegno sociale, politico e ambientale come il Tisana Party per Jerry o Voci Spezzate : proiezioni di video sull'antipsichiatria, poi Mauro Monni, Due giorni su Piazza Fontana, Coll. Antipsichiatrico A. Artaud, Centro diurno Urlapicchio, To Shoot An Elephant (per ricordare Vittorio Arrigoni), due incontri per conoscere il movimento delle Transition Towns, Massimo Recchioni per la presentazione del suo ultimo libro e la suite classica benefit a sostegno degli accusati dei fatti di Pistoia.


Last but not least  le colazioni della prima domenica del meseEQUATOR in collaborazione con Ecomondo collegate a spettacoli o proiezioni dedicate in special modo ai bambini, le mostre fotografiche a tema , un laboratorio di tre giorni gratuito di teatro/danza"Minimo Gesto" condotto da Cristina Luschi per la compagnia Deva e tutte le altre attività dello spazio sociale che ci permettono di andare avanti continuando a credere nell'incontro assembleare, nell'indipendenza e nell'autogestione.

Perchè la cultura sia libera, condivisibile e accessibile a tutti, fatta di idee e persone che agiscono e creano lo spazio stesso attraverso la cooperazione e la creatività.

AppuntamenTOR ad ottobre 2011.

Per seguire le iniziative

http://teatrofficinarefugio.blogsome.com/

http.//cineofficinarefugio.wordpress.com/
http://www.facebook.com/group.php?gid=30437392681&ref=ts

Per vedere tutte le locandine dall'inizio:

http://perplissi.tumblr.com/archive

Per contatti:

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http://www.myspace.com/teatrofficinarefugio
http://vimeo.com/channels/tor
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