Ancora una volta solo la mobilitazione del comitato sfrattati e senza casa, ottiene un rinvio dell’esecuzione dello sfratto per due famiglie di pensionati.
Continua da tre anni la campagna Perdi il lavoro Perdi la Casa per sensibilizzare la città e le sue rappresentanze a tutti i livelli.
La crisi morde decine di lavoratrici/ori italiane/i e migranti disoccupati (o quasi) si rivolgo all’Unione Inquilini per denunciare l’impossibilità di pagare l’affitto e rischiando la morosità senza colpa.
Il governo oggi, al Senato ha varato la nuova proroga solo per una piccola parte degli sfratti, non ha bloccato quelli per morosità incolpevole, e ha respinto, la nostra proposta, di finanziare un fondo speciale per contribuire a pagare l’indennità di occupazione e ottenere i rinvii in attesa di un alloggio alternativo.
La Regione i comuni non hanno attivato le procedure di legge per istituire le commissioni per la graduazione degli sfratti: 70 casi in forza pubblica ogni due mesi.
La città cosa fa?
Il Sindaco e il Consiglio Comunale non discutono le conseguenze che la crisi economica produce a Livorno, e non propongono nessuna soluzione per fronteggiare l’emergenza.
Serve un Tavolo istituzionale cittadino con tutte le parti sociali per trovare risposte efficaci a questa eccezionale situazione economica e abitativa.
Noi continueremo ad organizzare la difesa delle famiglie sotto sfratto e a premere sul governo cittadino affinché siindividuino strutture plurifamiliari di prima accoglienza impedire che le famiglie sia lasciata in mezzo di strada, in una città dove sono ci sono 7000 case sfitte e
molti edifici pubblici vuoti che potrebbero essere adattati allo scopo in breve tempo.
Unione Inquilini – Livorno
16 febbraio 2011
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