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Droghe: tolleranza zero della Fini-Giovanardi ingolfa le carceri

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Antigone e Forum Droghe presentano il "libro bianco" sull’applicazione della legge Fini-Giovanardi. Le richieste di invio a un programma terapeutico calano dell’88,4% (da 12.096 del 2005 a 1.078 del 2008); cresce del 6% la percentuale dei dipendenti detenuti. 

marijuana.jpgDiminuisce il numero di persone tossicodipendenti che annualmente transitano nelle comunità terapeutiche, aumenta la percentuale di quelli che fra loro entrano in carcere anche se i numeri della recidiva continuano a crescere soprattutto per questa categoria di detenuti. La filosofia della "tolleranza zero" ingolfa le carceri italiane e criminalizza i soggetti dal profilo criminale più basso, mantenendo sostanzialmente inalterato il numero di interventi contro coloro che sono imputati di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope (ex art. 74 dpr 309/1990). È questo il quadro che emerge dal libro bianco sull’applicazione della legge Fini Giovanardi, a cura dell’associazione Antigone e Forum Droghe, presentato questa mattina a Torino durante in convegno "La legge sulle droghe e le carceri che scoppiano. Le cause, i numeri, i paradossi di una crisi annunciata. Le ragionevoli proposte per uscirne".

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