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Nina e Marianna (Quasi) LIBERE!!!

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ARRESTI DOMICILIARI PER NINA, OBBLIGO DI DIMORA PER MARIANNA 

nina_e_marianna_libere_tavLa notizia che aspettavamo tutt* anche se l'avremmo voluta più completa e senza ulteriori orpelli detentivi...

Dopo tredici giorni, escono dal carcere le due militanti No Tav, arrestate il 9 settembre durante l'assedio notturno al cantiere di Chiomonte

Fuori dal carcere quindi, anche se Nina dovrà restare chiusa nel suo appartamento e Marianna sarà costretta a non muoversi da Torino. Nina e Marianna tornano a casa dopo tredici giorni di cella, dopo alcune manifestazioni di pd e sostegno del popolo No Tav, e l'appello lanciato in televisione dal meteorologo Luca Mercalli che ha dato molto fastidio ai politici di Pd e Pdl (ancora una volta: qual'è la differenza?). Le due donne - Elena (Nina) Garberi, 39 anni, tre figli, vive a Chiomonte, Marianna Valenti, vent'anni, frequenta l'università a Torino - dovrebbero essere scarcerate nelle prossime ore.

Si conclude così il primo episodio di una squallida vicenda che vede la magistratura torinese protagonista e diretta avversaria del movimento no tav. In attesa di accoglierle nuovamente nella loro terra non possiamo che tirare un amaro respiro dopo giorni di apprensione. Sicuramente la loro condizione migliorerà ma stiamo comunque parlando di una situazione grave in cui ancora una volta due donne sono ristrette nei loro movimenti, sorvegliate e messe alla gogna mediatica per essersi battute contro questo inutile e dannoso progetto.

Questa sera - per tutt* notav torines* (e non solo) - serata benefit spese processuali di Nina e Marianna (organizza: presidio permanente notav di piazza Castello). Per raccogliere fondi e brindare all'uscita di Nina e Marianna dalle vallette.


Nell’attesa della sentenza il portale

Guarda il video

tratto da www.infoaut.org

22 settembre 2011

NOTav.info aveva chiesto a Claudio Cancelli, docente del politecnico di Torino un breve commento su quelli che sono i rapporti oggi tra politica, magistratura e interessi mafiosi legati alle grandi opere. Ne esce un’analisi lucida e chiara in cui potere giuridico e casta lavorano al mantenimento dello stato attuale delle cose, proseguendo nel furto di denaro pubblico e perseguendo chi come Nina, Marianna e il movimento no tav prova a cambiare o rompere questo tipo di equilibri.
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