Non per polemica, ma per chiarezza, sale della democrazia e della partecipazione. Il PD sta diffondendo un volantino in cui afferma :”Siamo sempre stati contrari al piano di ritorno al nucleare”. Non è vero. Il 13 novembre 2007 l’allora Ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani, attuale segretario del PD, firmava all’ambasciata USA a Roma un accordo ufficiale (GNEP) con il Ministro all’energia statunitense Bodman, nel quale si pianificavano collaborazioni con scambi di visite e di documentazione sia sul nucleare che sul cosidetto “carbone pulito”. A margine Bersani dichiarava, minimizzando il risultato del referendum del novembre 1987, che
"Il risultato del Referendum non esclude l'Italia dalla generazione di energia nucleare, l'ha solo sospesa …. l'accordo GNEP può giocare un ruolo importante nel modificare gli atteggiamenti italiani nei confronti dell’energia nucleare".
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tratto da http://notiziegenova.altervista.org
Poi il PD ha perso il governo del paese e soprattutto è scoppiata Fukushima, fatto prevedibilissimo data l’alta sismicità del Giappone, come dell’Italia. Ed il PD – ondivago da sempre sull’argomento – ha sentito l’indignazione popolare e la sta cavalcando, su un referendum promosso da altri.
Meglio tardi che mai, si dirà. Ma non è finita: il 16 marzo – 5 giorni dopo Fukushima - la Camera dei deputati votava l’accorpamento o meno dei referendum con le elezioni amministrative del 15 maggio. L’accorpamento avrebbe facilitato il raggiungimento del quorum, ma non passò per un voto, quello del radicale Beltrandi, e soprattutto mancarono al voto stesso ben 10 parlamentari PD, tra cui Fassino.
Stessa ambiguità sui due referendum sull’acqua: in Toscana e a Livorno l’acqua è stata privatizzata proprio dal PD fin dal 2004, ed in pessime mani se ce la ritroviamo spesso inquinata oltre i limiti di legge, con perdite di rete del 40%, con bollette aumentate anche del 70%, con interessi milionari pagati ogni anno sui debiti al Monte dei Paschi.
Speriamo che domenica 12 e lunedì 13 giugno nelle urne si superi il quorum: in tal caso i quattro SI prevarrebbero facilmente. Sarebbe un trionfo del buon senso popolare, mentre il PD potrà trovare in questo risultato comunque straordinario molti motivi per riflettere sui propri errori.
7.5.11
Maurizio Marchi
(Resp. prov.le Medicina Democratica)
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