Del resto il programma "La Toscana avanti tutta"- l'accordo per la coalizione "Toscana Democratica" non lasciava dubbi: un classico programma riformista e in buona parte conservatore senza nessuna sollecitazione e/o premura di necessità di cambiamento e di critica al modello di sviluppo e di società attuale (figuriamoci poi qui in Toscana, "terra loro" per antonomasia...).
Scorretevi quel programma di mandato e noterete come le parole chiave e più ripetute siano: sviluppo economico, crescita, industrializzazione, processo di ammodernamento, infrastrutture, polo energetico "moderno" ecc. Non c' è bisogno di letture approfondite di Latouche, Gesualdi e della decrescita per comprendere quanto siamo distanti dalla necessaria conversione ecologica e sociale del nostro attuale modello di società.
Del resto pure la scelta degli uomini di fiducia di Rossi appare chiara: vicepresidente Stella Targetti, imprenditrice e vicepresidente marketing della Targetti Poulsen nonchè membro del CDA della Fondazione Targetti (presso Firenza, villa "La Sfacciata"....curioso nome...) e soprattutto membro della giunta della Confindustria fiorentina. E poi spiccano Luca Ceccobao, assessore alle infrastrutture e mobilità, che fa parte della deputazione della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, e Daniele Scaramuccia alla sanità, per oltre 10 anni presso la McKinsey e Company (una delle più note società di consulenza strategica e direzionale).
Una menzione speciale ad Alberto Monaci, nuovo presidente del Consiglio Regionale Toscano, e da sempre bancario.
A parte i “nominati” competenti, non ci stupiamo neppure della consueta prassi degli incarichi “meramente politici”: e allora ecco la spiegazione di una epidemiologa al turismo (Cristina Scaletti) e le conferme di chi, in questi anni, ha assistito con grande lealtà istituzionale ai cambiamenti e trasformazioni in atto. Vedi Gianfranco Simoncini che continuerà ad assistere il percorso procedurale del Rigassificatore Edison di Rosignano (unico investimento specificamente menzionato nel programma di mandato) e la “lady di ferro” all'ambiente (???) Anna Maria Bramerini (colei che alla domanda se ritenesse opportuno due rigassificatori nel giro di 20 chilometri rispose “Perchè no? Mi chiedete perchè? Semplicemente perchè qualcuno ha fatto domanda per realizzarli!”).
Una nota di colore: nuovo assessore all'urbanistica e alla pianificazione del territorio è Anna Marson, impegnata con il Comitato NO Dal Molin contro la realizzazione della base militare di Vicenza. Bene, sicuramente la vedremo in prima linea a difendere i diritti e le battaglie dei vari comitati sparsi in tutta la Toscana a difesa del territorio e del bene comune (i Comitati livornesi contro il Rigassiifcatore e contro il Nuovo Ospedale a Montenero la contattino urgentemente!)
Mercato, banche, multinazionali, sigle americane e marketing insomma vere protagoniste. Ovvio che poi in Toscana il centro destra non appaia mai alle tornate elettorali un valido concorrente: quali motivazioni può avere se esistono già in questa regione ottimi professionisti e politici che portano avanti gli stessi ideali e gli stessi programmi?
Stefano Romboli Livorno Libera
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