Alla C.A dei Candidati per la Presidenza della Regione Toscana
Siamo certi che saprà dell'iniziativa referendaria assunta dal nostro Comitato, a Livorno.
Vogliamo sottoporre ad una consultazione popolare la scelta effettuata dal Consiglio Comunale di localizzare un nuovo presidio ospedaliero alle falde della collina di Montenero.
Nessuno di noi è contro una nuova struttura ospedaliera ed anzi riteniamo che si debba cogliere al meglio l’occasione che si presenta di utilizzare nuovi e consistenti finanziamenti regionali sul nostro territorio, finalizzati a migliorare l’offerta complessiva di servizi sanitari ai livornesi e non solo ad essi.
Tuttavia riteniamo che sia necessaria una riflessione più approfondita sul complesso dei servizi stessi, sia ospedalieri che territoriali, così come sulla scelta urbanistica, che scontando un ragionamento soprattutto legato a convenienze economiche e temporali, risulta avulsa da un disegno complessivo di governo del territorio.
Siamo per fare e fare al meglio, ma anche per creare le condizioni per una migliore partecipazione e condivisione delle scelte che segneranno il nostro futuro.
Alcuni hanno sostenuto che, se non si scegliesse in tutta fretta, la Regione distoglierebbe i finanziamenti previsti su Livorno e li destinerebbe ad altra sede.
Noi non crediamo che scelte così importanti per il futuro di una città come Livorno debbano essere prese con la logica del prendere o lasciare.
Noi riteniamo, viceversa, che la Regione Toscana saprà rispettare le esigenze di partecipazione e coinvolgimento che hanno sottoscritto in meno di una settimana 2000 livornesi.
La sottoscrizione al momento è sospesa per la campagna elettorale, ma confidiamo che alla ripresa arriveremo agevolmente a superare il limite di 4500 firme in 100 giorni necessarie per indire il Referendum.
Per queste ragioni Le chiediamo, qualora eletto, se si arrivasse al Referendum, e se comunque si desse seguito a una riflessione in tempi ragionevoli sulla decisione già assunta dal Consiglio Comunale, di impegnarsi a garantire che non sposterebbe da Livorno i finanziamenti già impegnati. Pensiamo che Livorno non debba essere costretta ad accettare decisioni in nome della paura di perdere un'occasione; al contrario desideriamo che le decisioni importanti vengano prese tenendo bene in considerazione la tradizione democratica e partecipativa della città.
Le chiediamo, inoltre, nei modi e nei tempi che Lei riterrà, di incontrarci, per confrontare le nostre preoccupazioni con le sue idee e, quindi, consentirci di poter essere utili alla nostra Regione ed alla nostra città.
In attesa di un Suo cortese riscontro, La salutiamo cordialmente.
Francesca Pritoni,
Fabio Verzoni
Per il Comitato "Livorno dice no ad un ospedale fuori luogo", promotore del Referendum sulla localizzazione dell'ospedale.
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