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Comitato NoOffshore: "Livorno a rischio come Middletown"

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Alla faccia della sicurezza...

no_rigass_bandieraIl 7/2 a  Middletown, nel Connecticut, USA, una nuovissima centrale elettrica alimentata a gas è stata completamente distrutta da una  esplosione apocalittica. Il numero dei morti e dei feriti è a tutt'oggi  incerto. Il boato è stato avvertito nel raggio di 15 km e i cittadini erano convinti che si trattasse di una scossa di terremoto. Il gas è pericoloso ed inquinante, anche se la centrale è stata descritta come ad “energia pulita” solo perché il gas inquina un po’ meno del petrolio e del carbone.

Dopo la tragedia di Viareggio, un altro incidente catastrofico con conseguenze drammatiche che ha come protagonista il gas. Ancora una volta, dopo un primo momento di indignazione e spavento, siamo però sicuri che questo evento verrà archiviato sotto la voce "eventi del caso", fino alla prossima esplosione e alle prossime vittime.
Crediamo invece sia l'ora di dire basta a tutto questo:  a Livorno viviamo costantemente con il rischio di incidenti gravi e imprevedibili. La nostra provincia è classificata seconda solo a quella di Taranto per l'inquinamento e le emissioni di anidride carbonica, ossidi di azoto e ossidi di zolfo. Gli impianti obsoleti e a rischio presenti nella sola città quasi non si contano, a partire dalla raffineria Agip a Stagno per finire con le due centrali turbogas a metano, l'inceneritore e la centrale Enel di via Salvatore Orlando, a due passi dal centro.

Grazie a tutto questo Livorno ha guadagnato il poco ambito titolo di "città ad alto rischio d'incidente catastrofico". Se poi si pensa che l'indecente classe politica che ci governa sostiene il progetto di un pericoloso e sperimentale rigassificatore da posizionare davanti al nostro litorale, e di una centrale a biomasse che tutti gli studi del settore dimostrano essere oltre che onerosa e inutile, estremamente inquinante, pensiamo sia giunto il momento di dire chiaro e forte che non ci stiamo più a subire passivamente la devastazione del territorio e delle nostre stesse vite, e che vogliamo un'inversione di rotta decisa e radicale, che abbia come priorità la salvaguardia della natura e della nostra esistenza. Scelte inattuali come quelle che i nostri governanti stanno cavalcando non producono né posti di lavoro né ricchezza. In tutto il mondo si guarda oramai alle energie rinnovabili e a sistemi alternativi di produzione come risorse a cui rivolgersi per il prossimo futuro. Solo i nostri miopi e interessati politici continuano sulla strada che ha portato il mondo sull'orlo della rovina ecologica e sociale.

Per contrastare tutto questo, aderiamo e inviatiamo a partecipare all'incontro  organizzato da Medicina Democratica che si terrà SABATO 13/2 ore 16.00 presso la circoscrizione 2 sugli scali Finocchietti.

 

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