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Da Tron a Nightcrawler: i superpoteri dei ciclisti livornesi

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I nostri amministratori sopravvalutano le doti dei ciclisti livornesi: ne è la prova la ciclabile di piazza Mazzini TRON, specificatamente disegnata per il protagonista del film di fantascienza, con curve a 90° e con dei dissuasori all’ingresso più simili agli ostacoli di un agility, che impediscono tra l’altro l’accesso a bici con carrello e tandem.

Una pista simile è contraria al semplice buon senso, figuriamoci ai criteri della normativa vigente .

Una pista simile è pericolosa per ciclisti e pedoni, visto che è un percorso “promiscuo”, che passa in mezzo alle panchine, e di fatto coincide con il percorso pedonale.

Una pista simile NON E’ UNA PISTA CICLABILE tant’è vero che praticamente nessuno ci va!

Uno spreco di denaro che sembra fatto apposta per dare ragione ai detrattori della ciclabilità.
Perchè stupirsi? Evidentemente i nostri amministratori ritengono che chi usa la bicicletta abbia tempo da vendere (o da perdere), il classico ciclista della domenica.
Eppure c’è chi usa la bicicletta quotidianamente per andare a lavoro, a scuola, alla stazione, a volte può avere la necessità di andare veloce ed è quindi costretto a non avvalersi di “piste” simili, andando per strada, con tutti i rischi che questo comporta.
La pista di via degli Etruschi è un’opera ben fatta ma basta attraversare la strada per imboccare la ciclabile di via Guido Bedarida (strada innagurata dopo mille polemiche) per rimanere sconcertati: il marciapiede pedonale si trova schiacciato tra la strada e le due corsie ciclabili, mentre da che mondo è mondo l’utenza più debole deve essere salvaguardata (anche da chi usa le due ruote).

Idem per quanto riguarda la pista tra sul viale Boccaccio (nel tratto tra via Lopez e la pinetina) e quella di via Sicilia o meglio dello spezzone di essa, visto che si interrompe inspiegabilmente prima del sottopasso della variante aurelia, salvo poi riprendere in via dei Pelaghi.
Caratteristica della “rete” ciclabile livornese è che tanti tratti siano scollegati l’un l’altro e che quindi si fatica a considerare tale (come avevamo scritto in un nostro articolo precedente).
Vero e proprio “lotto zero” della ciclabilità cittadina è il percorso Carducci-Repubblica che, dalla cancellazione del tratto di via de Lardarel, costringe chi giunge dalla Stazione a dover attraversare due passaggi pedonali prima di ricongiungersi con un altro tratto ciclabile.
Anche qui i nostri amministratori confidano che i ciclisti labronici abbiano gli stessi superpoteri di Nightcrawler, il teleporter degli X-Men!
E in effetti i superpoteri per andare in bici a Livorno sono davvero necessari!!!!

Movimento 5 Stelle Livorno

14 luglio 2012

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