LIVORNO _ Come Verdi di Livorno confermiamo la nostra mancata adesione al patto fra la sinistra istituzionale (Rifondazione Comunista, Sinistra Ecologia e Libertà, Verdi) e il PD e l'Italia dei Valori per il sostegno al candidato Enrico Rossi alla Regione Toscana. Oltre a non condividere la politica del centrosinistra che ha governato la regione in questi anni, valutiamo molto negativamente il programma sostenuto da queste forze: apertura verso il rigassificatore a Rosignano, inceneritori "cancrovalorizzatori", centrali a biomasse ovvero"a deforestazione"o"a rifiuti", conferma dell'ospedalizzazione a scapito della prevezione primaria, "ghetti" CIE “umanitari”, centralizzazione antidemocratica delle decisioni, ulteriori privatizzazioni nella gestione dell'acqua e dei rifiuti, scarsa attenzione ai precari e ai migranti, grandi progetti urbanistici e infrastrutturali.A nostro avviso si tratta di un accordo salva poltrone per una sinistra "istituzionale" in piena crisi di contenuti e rappresentanza. Invece di ragionare alla ricerca di un’alternativa culturale e politica a questo modello di sviluppo, i dirigenti della sinistra toscana preferiscono saltare sul carrozzone del candidato favorito.
Rifiutiamo questo modo di fare politica: siamo favorevoli a una conversione ecologica e sociale della società e ad un cambiamento reale.
In questi mesi abbiamo lavorato per costruire la lista “Per Un'Altra Toscana”, che avrebbe partecipato da sola, espressione della società civile (comitati, associazioni, cittadini), condividendo la necessità di superare – una volta per tutte – la sciocca e miope logica di continuare a vedere il PD e il centrosinistra come interlocutore privilegiato.
Non siamo riusciti a rendere concreto questo progetto per la mancanza attuale di alcune condizioni. Quindi rinunciamo alla partecipazione delle elezioni regionali, consapevoli comunque della forza dei nostri contenuti e del lavoro svolto che serviranno per continuare a dare sostegno al nostro progetto.
Confermiamo che alle elezioni regionali non sosterremo nessuno, compreso Enrico Rossi e il centrosinistra, e pertanto invitiamo a non votare nessuno dei candidati.
Vogliamo cominciare da qui un nuovo progetto politico che non sia più fortemente condizionato da scadenze elettorali o decisioni verticistiche che contraddicano e smentiscano la nostra volontà, convinti di interpretatre lo spirito e il risultato del recente Congresso di Fiuggi dei Verdi italiani.
Oltra questa sinistra e verso la Costituente Ecologista.
Questo è secondo noi il senso del coraggio di osare e di lanciare una sfida a medio-lungo termine.
Livorno, 9 marzo 2010
Stefano Romboli - Stella Sorgente
portavoci Verdi di Livorno
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