Entrare in Via Peppino Impastato non è piacevole, la strada taglia quel poco di campi incolti che ancora rimangono a Salviano e immette subito in un contesto da squallore di periferia. La sensazione non migliora quando ci si trova davanti l’edificio a forma di parallelepipedo del nuovo distretto sanitario denominato “est” , vera cattedrale nel deserto senza un minimo di arredo verde. L’interno ci accoglie con tutto il suo bagliore bianco. Corridoi con file di porte, condizionatori/ termoconvettori piazzati sopra e luci accese in pieno giorno. E' questo il criterio con il quale verrà costruito il nuovo ospedale? Sarà questa l’attenzione data al risparmio energetico? Se nella ristrutturazione del vecchio edificio ospedaliero ci sarebbero potute essere delle attenuanti ( non scusabili comunque, si veda la ristrutturazione dell’ospedale Meyer di Firenze in chiave bioecologica) nelle nuove costruzioni non ce ne sono affatto!
Non solo pannelli solari (vedi l’ospedale di Cecina) ma tanti altri piccoli accorgimenti che vanno dalle sun-pipes (coni che prendono la luce naturale) ai lucernari, tetti verdi ecc. avrebbero comportato una riduzione dei consumi che potrebbe arrivare fino al 40 %. E pensare che c’è anche un Fondo di Garanzia della Regione Toscana per le Fonti Rinnovabili e il Risparmio Energetico. Misteri della politica!
Paola Belloni – Cittadini Ecologisti
24 febbraio 2011
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