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Invito del M5S a non approvare la delibera della NewCo per la gestione rifiuti

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Appello del Movimento Cinque Stelle Livorno ai consiglieri pro referendum a NON approvare la delibera per la costituzione della New-Co, pubblico-privata per la gestione integrata dei rifiuti urbani sul territorio dell’ATO “Toscana Costa”.

Il Movimento 5 Stelle di Livorno si appella a tutte le consigliere e tutti i consiglieri, di partiti e di liste civiche livornesi che hanno sostenuto il SI ai quattro quesiti referendari, affinchè nella riunione del Consiglio Comunale, di mercoledì 30 novembre, NONvenga dato il via libera alla costituzione della new-co mista pubblico-privato per la gestione rifiuti dell’ATO “Toscana Costa”.

Le livornesi e i livornesi votando in massa il 12 e 13 giugno, hanno fatto sì che Livorno fosse il capoluogo di provincia più referendario dell’ultima tornata: sarebbe logico aspettarsi che la volontà popolare espressa venga rispettata; non certo che venga creata una “new company” pubblico-privata, perchè abrogando l’articolo 23bis del DL. 112/08 hanno chiesto a gran voce, non solo che l’acqua torni PUBBLICA ma che la ripubblicizzazione riguardi pure la gestione dei rifiuti e il trasporto pubblico, visto che il decreto Ronchi riguardava pure questi beni comuni.

Se la delibera venisse approvata la cittadinanza si vedrebbe ulteriormente beffata e danneggiata perché al nuovo soggetto non solo non apportate le passività di AAMPS (stimate circa 13 milioni di euro), ma pure i crediti ormai inesigibili, che continuerebbero a gravare sulla collettività.

La Regione Toscana sta spingendo sull’acceleratore su tale scelta, minacciando di commissariare i comuni ribelli, contrariamente, ad esempio, delle Marche, dove la Regione stessa ricorre alla Corte Costituzionale per sbarrare la strada a processi di privatizzazione dei servizi publici.

La Regione Toscana, pur vantando la prima legge sulla partecipazione, non avendo approvato il piano interprovinciale dei rifiuti, ha negato, di fatto, ogni processo partecipativo.

Quale piano industriale può rendere possibile il raggiungimento del 65% entro il 2012 e contemporaneamente prevedere il maxi inceneritore dell’ATO nel territorio del Comune di Livorno? Come si sposa questa scelta con la delibera rifiuti zero che il Comune di Livorno ha approvato, che ha come obiettivo il superamento della pratica dell’incenerimento dei rifiuti?

29 novembre 2011

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