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Lettera Aperta dal Comitato di Via Grande, ai Consiglieri Comunali

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OGGETTO:   Richiesta del “  Comitato di Via Grande” alla vostra particolare attenzione sulle motivazioni della variante Gran Guardia e viabilità della Via Grande alla luce del voto favorevole per la Variante Gran Guardia  in IV Commissione Comunale:

ALLEGATI:  1-   Istanza del “Comitato di Via Grande del 27/10/2011”

2-  Richiesta di incontro con gli assessori di Bernardo e Bettini del

17/01/2012

In data 27-10-2011   il Comitato di via Grande  ha inviato e protocollato,   presso il Comune di Livorno, una istanza  tesa a rilevare  gli aspetti critici  della VIA GRANDE, richiedendo un incontro con l'Amministrazione Comunale.   ( Protocollo N. 97596 con Oggetto: Richieste/considerazioni e valutazioni  per valorizzazione della Via grande e Pentagono Buontalenti).

In data 17/01/2012 ha avviato un'altra richiesta d'incontro con l'assessore Bernardo con l'assessore Bettini e con il Sindaco  senza ricevere risposta. Vogliamo oltresì ricordare che “ Il Comitato di Via Grande”,dal giorno  27/10/2011 aspetta l'audizione presso la  Terza Commissione (Economia e lavoro) , come fu promessa dal Presidente Luca Fiordi .

PREMESSE

 

le ragioni del nostro dissenso, esplicitate nell'istanza in allegato, vogliamo sottolineare la preoccupazione che ci pervade nei riguardi del rapporto fra la Variante Gran Guardia e l'eliminazione dei parcheggi a pagamento di Via Grande e all'interno del Pentagono.

Molte sono le domande che vogliamo  fare agli assessori, soprattutto perché l'effetto di tali decisioni ci coinvolge personalmente,  ma ci viene impedito persino il colloquio e il confronto. Ecco perché, abbiamo compilato questa lettera aperta a tutti i consiglieri comunali, al fine di avere informazioni chiare su decisioni penalizzanti per le nostre attività.

 

ABBIAMO NOTATO CHE

In riferimento alla Variante Ex Gran Guardia adottata con delibera di Consiglio comunale n. 100 del 29.7.2011 e non ancora approvata emerge quanto segue:

PUNTO 1

Nella delibera di adozione non si parla mai di nuova struttura di vendita ma solo di intervento di recupero funzionale, senza citare esplicitamente il cambio di destinazione d'uso e la realizzazione di una media struttura di vendita.

PUNTO 2

Per consentire tale intervento si modifica l'Attuale Regolamento Urbanistico come segue:

L'Amministrazione propone di aggiungere al comma 5 dell'Art. 53 del Regolamento Urbanistico la frase in rosso:

art. 53 c.5

L'inserimento di strutture commerciali deve avvenire nel rispetto delle condizioni esplicitate nelle norme delle aree normative e nelle schede allegate, ."che per quanto di diverso prevedano rispetto al quadro sinottico che precede, prevalgono su quest'ultimo".

Il quadro sinottico regola l'ammissibilità delle strutture di vendita in tutto il territorio, a seconda dell'area normativa in cui si trova l'immobile. Approvando una dicitura simile si ammette la deroga per la Gran Guardia e si apre la strada per la deroga alla normativa vigente per qualsiasi altro intervento.

PUNTO 3  - PARCHEGGI

I parcheggi per la sosta di relazione e la sosta stanziale sono obbligatori per legge ( testo Unico della Regione Toscana sul Commercio)  e da quanto disposto dal Regolamento Urbanistico:

“Gli spazi a parcheggio attinenti gli esercizi di vendita in sede fissa devono essere realizzati in conformità a quanto previsto dall'Art. 10 delle direttive regionali di cui alla deliberazione consiliare N. 137 del 25 Maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni. Tale disciplina si applica anche nel caso di modifica alla destinazione d'uso di edifici esistenti che vengano destinati ad attività commerciale escludendo, comunque, gli esercizi di vicinato con superficie di vendita uguale o inferiore a mq. 250”. Ciò significa che, grosso modo, per ogni 1000 mq di superficie commerciale  di vendita occorrono  80/100 parcheggi.

PUNTO 4 -  DEROGA  PARCHEGGIO

Il Codice del Commercio della Regione ammette che il Comune possa applicare anche nel caso di nuove medie strutture di vendita una deroga in base alle seguenti caratteristiche della zona.

Il Comune disciplina le ipotesi e le modalità di riduzione o annullamento delle superfici destinate a sosta di relazione, nei seguenti casi:

a-  Ubicazione dell'esercizio in zone a traffico limitato   o escluso ( ZSC O ZTL)

b – prevalente carattere pedonale dell'utenza;

etc..etc...

Il Regolamento Urbanistico vigente di Livorno, è chiaro a tale proposito poiché il comma 8 dell'art.53 del RU afferma che la dotazione obbligatoria per i parcheggi per la sosta di relazione si applica  anche nel caso di modifica alla destinazione d'uso di edifici esistenti che vengano destinati ad attività commerciale escludendo, comunque gli esercizi di vicinato con superficie di vendita uguale o inferiore mq. 250.

Il Comune dovrà dotarsi di uno studio che consenta di valutare i flussi di traffico come prescritto per legge, comma 4 art. 28 Codice Commercio.

Il Comune può applicare l'articolo 28, comma 2 , del Regolamento qualora disponga di elementi circostanziati sui flussi di utenza e tenendo conto della situazione dei luoghi

In assenza di tale studio d'impatto sul traffico non è ammissibile alcuna deroga alle quantità di parcheggio richieste per legge, come specificato anche dal Regolamento urbanistico vigente.

Lo studio dei flussi d'utenza e sulla situazione dei luoghi si trova all'interno del progetto

“ Pensiamo in Grande" ?

PUNTO 4 -LOCALIZZAZIONE DEI PARCHEGGI

Indipendentemente dalla superficie di vendita vicinato o media, e dalla localizzazione dei parcheggi (sottosuolo, sul tetto, entro i 500 mt) nella variante si dovranno indicare esplicitamente per ogni tipologia di vendita la dotazione di parcheggi necessari.

L’indicazione dei parcheggi necessari dovrà essere fatta nella variante e non successivamente, poiché si tratta di standard urbanistici , ovvero di  quantità minime  da definire in sede di variante al R.U. poiché è lo strumento urbanistico e non il progetto definitivo che stabilisce gli standard da realizzare.

NE DERIVA CHE

Sorge il dubbio che l'eliminazione dei parcheggi a pagamento di Via Grande e all'interno del Pentagono del Buontalenti  siano funzionali alla realizzazione della variante Gran Guardia  e che la scheda finale del progetto “Pendiamo in Grande” dove si ipotizzava una grande area ZTL di tutto il Pentagono sia stata ideata per la stessa finalità, dato che ad oggi non si intravede nessun parcheggio che possa servire l'area di via Grande e del Buoantalenti.

Tutti i progetti di “Pensiamo in Grande” , qualificazioni  mercatali, qualificazioni urbane etc. non sono stati realizzati  , mentre la Variante Gran Guardia e l'eliminazione dei parcheggi da Via Grande  stanno avendo sollecite accelerazioni .

Nell’ottica di una corretta pianificazione del commercio infatti si auspica che il Consiglio valuti l’opportunità di dotarsi di un Piano Integrato che definisca obiettivi e azioni e faccia da guida ai singoli interventi nel Pentagono.

Ci sorge un altro dubbio riguardo alla relazione tra i progetti: Nasce prima Pensiamo in Grande e poi la Variante Gran Guardia  o viceversa?

La trasformazione del Cinema La Gran Guardia in appartamenti e commerciale è proprio la prima   cosa importante da qualificare rispetto al degrado del centro in generale?

Chiediamo a voi Consiglieri Comunali che vi dovrete pronunciare sulla Variante Gran Guardia, di poter chiarire i nostri dubbi e  di considerare  il danno che potrebbe provocare l'eliminazione dei parcheggi. Essi servono per far attrarre un po' di clientela che ormai è dirottata verso le aree periferiche. Le imprese di Livorno e soprattutto quelle del centro, sono in grave difficoltà per sostenere le aziende e i loro dipendenti.

IN FEDE

Il Comitato di Via Grande

ALLEGATI:  1-   Istanza del “Comitato di Via Grande del 27/10/2011”

2-  Richiesta di incontro con gli assessori di Bernardo e Bettini del 17/01/2012

 

 

Allegato N. 1

ISTANZA DEL “COMITATO DI VIA GRANDE”

Al Sindaco del comune di Livorno

Ai sensi dell’Ordinamento delle Autonomia Locali (L. 59/97 e 127/97 e succ.modif.ni), della Legge 7 agosto 1990 n.241 e succ. modif.ni, noi sottoscritti cittadini di LIVORNO, nonchè componenti e rappresentanti del   “comitato di via grande” chiediamo cortesemente di voler rispondere al quesito qui di seguito articolato.=

Il Comitato di Via Grande si è costituito per contribuire al coinvolgimento di un percorso progettuale e metodico che valorizzi l'area di Via Grande e del cosiddetto “Pentagono del Buontalenti” al fine di sostenere l'economia delle imprese esistenti.

PREMESSO CHE

da una ricerca presso il  Centro Studi della Camera di Commercio,  si evidenzia  che all'interno dell'area suddetta, esistono  N. 1835 fra sedi di impresa e unità locali e che per difetto si contano 4874 lavoratori dipendenti, e che sempre nell'area vi sono n. 112 studi di commercialisti, 184 avvocati, con i loro dipendenti e così per i medici, dentisti, studi professionali, farmacisti, promotori finanziari, impiegati bancari, notai, ingegneri, architetti, geometri, psicologi,  consulenti del lavoro, giornalisti, impiegati degli enti  etc.  ,

NE DERIVA

che all'interno dell'area oggetto  delle rilevazione della stima  lavorano ad oggi, in via di approssimazione per difetto, non meno di 7000  cittadini livornesi.

PERTANTO

La ragione costitutiva  di questo Comitato è stata la presa d'atto di scelte e indirizzi operativi che il Comune di Livorno si accinge a determinare con grave pregiudizio per le prospettive economiche e professionali delle categorie qui ricordate. L''Amministrazione Comunale con la decisione di Giunta N. 246 del 26/07/2011 mostra infatti, fra l'altro, la volontà di eliminare  i micro parcheggi diffusi nel centro suddetto. Intervento che con ragionevole certezza finirebbe per recare   enormi danni alle aziende che operano nell'area. Il progetto “Pensiamo in Grande”, da parte sua, ha la finalità di  eliminare il traffico privato, ovvero auto e motorini, in  una enorme  area ZTL .  Noi riteniamo che occorra invece un nuovo progetto che crei le condizioni di penetrabilità gestita all'interno dell'area, al pari di quanto avviene in altre aree urbane storiche,come quella di Pisa.. L'area del Pentagono è troppo grande e con moltissime imprese,  che hanno la necessità di fare entrare la clientela anche per un brevissimo tempo. I parcheggi micro diffusi, non sono nati a caso,  ma per sopperire a questa esigenza, e nonostante ciò, la clientela si lamenta sempre perché non  c'è un numero di parcheggi limitrofi tali da soddisfare le esigenze. L'ex parcheggio di P.zza Barontini ( che inspiegabilmente fu eliminato per soddisfare i residenti ) era invece un parcheggio a pagamento comodissimo  per la cittadinanza livornese. Il Parcheggio dell'Ex Moderno poteva essere a pagamento e non pertinenziale.  Il futuro parcheggio “ex Odeon”, cui peraltro questa Amministrazione  ha condizionato ogni futuro provvedimento in materia di mobilità senza pervenire ad oggi ad alcun risultato verificabile, non servirà affatto la via Grande e il Pentagono del Buontalenti . L'”Ex Odeon” è infatti troppo distante dai siti commerciali del Centro,al pari del Parcheggio di via M Terreni, palesemente troppo lontano dal Centro della Città.

SI OSSERVA IN CONCLUSIONE

La difficoltà delle imprese provocate dalla chiusura al traffico privato  di via Magenta costituiscono l'esempio piu' illuminante di una fase di crisi aggravata da opzioni urbanistiche assai poco lungimiranti. Abbiamo constatato tutti il degrado di Piazza XX Settembre, dopo la decisione di delocalizzare il “mercatino americano”  in un'area  a destinazione portuale, e la chiusura delle luci dei negozi di Borgo Cappuccini, come risultato del progetto  Pir  “ Borgo ”.

Non esiste nessun supermercato o ipermercato costruito con parcheggi a un 1 km di distanza  o servito solo da mezzi pubblici. Perché mai il supermercato naturale di tutta l'area del Buontalenti  invece dovrebbe servirsi solo dei mezzi pubblici?. Ci sono città ,che da anni hanno dovuto sopportare la desertificazione  quotidiana   con le chiusure  ampie dei centri, in evidente stato di default identitario ed economico. Sono quelle stesse città  che  hanno, giocoforza scontato, la chiusura degli esercizi commerciali o lo spostamento degli stessi nei centri commerciali. Tutte circostanze che hanno favorito il degrado e la criminalità. Vogliamo che accada tutto questo  questo al nucleo storico della nostra città? Stiamo vivendo,  tempi non facili e di giorno in giorno drammatici sotto il profilo occupazionale ed economico, i fatturati sono calati in 2 anni del - 45%, perciò decisioni di questo tipo sono veramente incomprensibili. Incomprensibile è per giunta la frase contenuta nella decisione di Giunta Comunale che dice: “ di apprezzare le proposte contenute nel rapporto, dando mandato all'Ass. Bettini e Ass. Bernardo, con il supporto dei competenti uffici, di attivare il percorso di dialogo e di confronto con la città, con l'indirizzo che vengano garantiti- in ogni caso – gli obiettivi fondamentali dell'intervento, ossia di procedere al progressivo alleggerimento del traffico veicolare privato e di incrementare le aree pedonali e quelle di verde pubblico.”

Se avete deciso su tutto a cosa serve il dialogo?

SI RICHIEDE PERTANTO

CON LA PRESENTE ISTANZA

AL SINDACO E AGLI ASSESSORI COMPETENTI

di  sospendere tutte le determinazioni connesse al progetto Pensiamo in Grande

di riaprire i termini di  reale consultazione con gli imprenditori e i professionisti  qui rappresentati

di avviare una programmazione d'area sensibile alle esigenze logistiche e professionali delle imprese  e dei residenti per salvaguardare il tessuto esistente e valutare una prospettiva di sviluppo anche in relazione allo scenario determinato dai nuovi flussi turistici.

Si chiede infine cortesemente, ai sensi della Legge 8 giugno 1990 n.142

e succ. modif.ni e della Legge 7 agosto 1990 n.241 e succ. modif.ni, di avere notizia delle fasi salienti dell’iter relativo alla presente richiesta mediante comunicazione scritta a:

Comitato di Via Grande” presso  “Bar Mori” via Grande, 237 - 57123 Livorno

La presente istanza è ad Ella rivolta, fatto salvo il Suo diritto di reindirizzo all’Ufficio identificato come competente, e costituisce anche formale diffida dal mancato rispetto dei termini di legge per la risposta (sessanta giorni).

Con l'occasione ringraziamo per l'attenzione

e, mentre restiamo in attesa

della Vs. risposta, porgiamo distinti

Saluti.

<Seguono le Firme dei sottoscrittori>

Allegato N. 2


 

 

COMITATO DI VIA GRANDE

Sede Legale.

Bar Mori - Via Grande, 237

57123 Livorno

 

Al Sindaco di Livorno

All'Assessore al Commercio e turismo Paola Bernardo

All'Assessore Bettini

Livorno 17-01-2012

OGGETTO:  richiesta di incontro per viabilità e problematiche Via Grande

In data 27-10-2011   il Comitato di via Grande  ha inviato e protocollato ,   presso il Comune di Livorno, una istanza  tesa a rilevare  gli aspetti critici  della VIA GRANDE, richiedendo un incontro con l'Amministrazione Comunale.   ( Protocollo N. 97596 con Oggetto: Richieste/considerazioni e valutazioni  per valorizzazione della Via grande e Pentagono Buontalenti).

Dopo oltre 2 mesi, non avendo ricevuto risposta, richiediamo un incontro con l'Assessore in indirizzo  in indirizzo,  al fine di avere un confronto  verbale diretto.

Vi comunichiamo , inoltre che il Comitato di Via Grande,dal giorno  27/10/2011 aspetta l'audizione presso la  Terza Commissione (Economia e lavoro) , come fu promessa dal Presidente Luca Fiordi .

Nell'attesa , porgiamo distinti saluti,

Per il Il Comitato di Via Grande

Il portavoce  Mariateresa Talarico

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