In questi giorni stiamo assistendo, con apprensione, ai danni che potrebbero subire le centrali nucleari, per il grave terremoto del Giappone,e per gli tsunami di portata gigantesca conseguenti dello stesso.
Gli effetti potrebbero causare danni agli impianti, danneggiare i sistemi di raffreddamento dei reattori ed i depositi di rifiuti radioattivi. E pure le raffinerie di petrolio e di prodotti chimici sono a rischio. Per la popolazione, quali rischi?
Quale livello di distruzione un terremoto di queste dimensioni potrebbe causare in Italia, territorio più fragile, con centrali nucleari in attività?
I nostri politici, che stanno progettando centrali nucleari, delegano il professor Veronesi a 'tranquillizzarci' con argomentazioni date alla stampa in questi giorni.
E nella nostra città, Livorno, stanno per insediare gli uffici della Olt, in previsione dell'installazione del rigassificatore, con grande festa di inaugurazione nei prossimi giorni.
Se davvero accadesse un terremoto con conseguente tsunami sulla nostra costa(improbabile, ma non impossibile, ha affermato Piero Angela in uno studio dettagliato ), il rigassificatore arriverebbe direttamente negli uffici di Piazza Mazzini!
E' contradditorio allertare stampa e media di giuste preoccupazioni, e non fare nulla per prevenire disastri, ma insistere nella distruzione del nostro ambiente, per il profitto di pochi, a danno di molti.
Esigiamo sicurezza, non false rassicurazioni, per tutta la popolazione.
Renata Fontanella
12 marzo 2011
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