Stiamo assistendo in questi giorni alle ennesime, gravissime alluvioni in tutto il territori nazionale, in particolar modo in Liguria.
Non sono episodi sporadici,ma da molti anni si ripetono in questa stagione:è il territori o le poche prevenzioni attivate ad essere fragili?
Ascoltiamo impotenti i soliti discorsi:"Tanta pioggia non era prevedibile, le case non dovevano essere costruite su letti di fiumi e/o torrentelli...". Ci domandiamo da anni :"chi ha autorizzato quella cementificazione? "senza ricevere risposte significative, anzi, a Genova, in via Fereggiano, negli anni scorsi è stata bloccata una costruzione vicino al torrente esondato, ma solo perchè allora erano esauriti i soldi!
La conseguenza della pioggia torrenziale,sempre a Genova, ha fatto sì che in mare finisse anche una discarica, con frigoriferi, macerie e chissà, forse pure veleni, defluiti con il proprio potere distruttivo, perchè la natura, prima o poi, si riprende i propri spazi.
A Livorno,se dovesse accadere un episodio così disastroso, metterebbe forse in dubbio l'allestimento della discarica di Monte la Poggia? Ci potremmo ritrovare la discarica in mare, che dite, cari amministratori, che ne discutete da mesi, senza interpellare i cittadini?
E l'installazione del rigassificatore in mare, vicino alla nostra costa, senza un piano di sicurezza esauriente, è davvero necessaria? A chi andrebbero i benefici della realizzazione di queste 'grandi opere'? Ai poche lavoratori impiegati in mansioni che attentano prima di tutto alla loro sicurezza e salute? Oppure ai cittadini che non erano stati neppure informati (come previsto dal Trattato di Aharus), della pericolsità di suddetti impianti?
Certamente il profitto andrebbe nelle tasche di coloro che hanno deciso il futuro della nostra insicurezza.Vorrei, almeno in questi momenti di dolore per la popolazione coinvolta, nell'ottica di prevenzione dei disastri ambientali e per la sicurezza di tutti, si facesse un passo indietro, decidendo secondo la propria etica civile e non secondo il proprio tornaconto pecuniario.
Renata Fontanella
8 novembre 2011
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