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M5S: Replica all’Ex Assessore Toncelli

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Non ci interessa entrare nelle diatribe fra Cristiano Toncelli e Andrea Romano, fra ex ed attuali Idv e nelle eventuali contraddizioni di questo partito, ma ci interessa sottolineare e ribadire alcuni elementi importanti.
E’ vero che Italia dei Valori firmò a suo tempo (insieme a SEL ovviamente) il programma elettorale della coalizione di centro sinistra in cui era prevista la terza linea dell’inceneritore, così come ha firmato successivamente il documento “verso il 2014” in cui era prevista la medesima cosa.
Ci fa piacere però che adesso (meglio tardi che mai) si stia formando un fronte unico contro l’incenerimento: cosa che, finchè Toncelli era in IDV, risultava praticamente impossibile.
Qualche volta in politica si può anche ammettere di avere sbagliato, facendo dei passi indietro, invece di correre continuamente verso il baratro affermando di avere (e di aver avuto) sempre tutte le ragioni. Quindi, se IDV e SEL faranno un passo indietro sulla terza linea dell’inceneritore, noi ne saremo ben contenti.
Chi sostiene invece la possibilità del nuovo mega-inceneritore dovrebbe dirci dove è nata questa ipotesi che andrà ad incidere sicuramente sul territorio livornese e perché si ritiene possibile, a fronte di una tendenziale riduzione dei rifiuti e di una raccolta differenziata che ha ancora ampi margini di miglioramento.
Toncelli dovrebbe spiegarci perché, al netto della sua “ideologia inceneritorista”, Livorno è ancora lontana dall’obiettivo del 65% di Raccolta Differenziata e, quindi, inadempiente rispetto alla normativa vigente. Dovrebbe anche dire ai cittadini livornesi che questa inadempienza costerà a tutti una sovrattassa di 20-25 euro a tonnellata: di qui al 2020, se si va avanti con le intenzioni politiche del PD, i cittadini dell’Ato Costa (province di Livorno, Pisa, Lucca e Massa Carrara) pagheranno fino a 100 milioni di euro di tasse in più. Prima di affermare che gli inceneritori sono indispensabili e dare lezioni sulle metodologie adottate dagli altri paesi europei, dovrebbe prendersi le proprie responsabilità come ex assessore comunale all’ambiente e spiegare anche come mai i contenuti presenti nella delibera “Rifiuti Zero” approvata in Comune a larga maggioranza non sono stati seguiti dall’amministrazione comunale: ad esempio, come mai non si è ancora diffusa la raccolta porta a porta (almeno) nei quartieri segnalati dalla delibera e come mai l’”Osservatorio per i rifiuti” previsto dalla delibera stessa si sia riunito una sola volta in 2 anni.
Se si volesse dare davvero delle informazioni complete, bisognerebbe dire che in Germania ed in altri paesi tradizionalmente “inceneritoristi”, ci si sta allineando alle normative europee (non è possibile bruciare tutto ciò che è compostabile o riciclabile) e si sta cominciando a dismettere e a vendere alcuni inceneritori. Inoltre come si fa a dire che, sempre in Germania, ad un 38% di incenerimento si affianca uno “zero tondo” in discarica? Si sa benissimo che le ceneri prodotte dagli impianti di incenerimento vanno smaltite in discarica e che, quindi, un’ipotesi non può escludere l’altra.
Per quanto riguarda l’esperienza di Capannori, Toncelli dimentica che, tramite il “Centro di Ricerca Rifiuti Zero”, viene studiata anche la “frazione residua”, cioè il rifiuto che rimane dalla raccolta differenziata e che attualmente non risulta riciclabile, per minimizzare al massimo il conferimento in discarica. Questo si fa anche seguendo il concetto di “Responsabilità Estesa del Produttore”, cioè che quello che non è ne’ compostabile ne’ riciclabile andrebbe riprogettato dalle aziende produttrici. A questo proposito si consiglia la lettura di pag.22, 23 e 24 di questo documento presente sul sito del Comune di Capannori:

http://www.comune.capannori.lu.it/sites/default/files/segreteria_sindaco/capannori-verso-rifiuti-zero-2011-r2.pdf

Ha ragione Toncelli nel dire che “un ciclo dei rifiuti è un sistema complesso che mal si adatta ad assunti ideologici”, ma prima di parlare “di strategie perfette quanto inapplicabili” dovrebbe conoscere meglio queste strategie alternative e far notare che prima di proporre nuovi inceneritori come “indispensabili”ci sono altri elementi prioritari che non possono essere omessi.
Se si vuol mettere da parte le “ideologie” ed attenersi a tutti i fatti, noi siamo disponibili al dialogo con lui, con il PD e con le amministrazioni. In caso contrario, non si accettano “lezioni”.

Movimento 5 Stelle Livorno

28 luglio 2012

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