Oggi 13 luglio, tre famiglie che hanno subito lo sfratto esecutivo per morosità e che si sono trovate costrette a vivere per la strada e a dormire in auto con i loro figli, hanno preso la decisione di occupare i locali vuoti ed abbandonati della ex Circoscrizione 1 di via delle sorgenti n. 180.Questa struttura, come molte altre proprietà comunali a Livorno, è inutilizzata!
Considerato l'ingente numero di sfratti in città, riteniamo opportuno e necessario che il comune e chi si occupa di emergenza abitativa prenda la decisione di adibire questa struttura proprio a questa funzione,restituendo quindi questi spazi abbandonati a coloro che ne hanno davvero necessità.
Assemblea Spazi sociali
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L'Unione Sindacale di Base di Livorno esprime la massima solidarietà e sostegno alle famiglie sfrattate che oggi pomeriggio hanno occupato i locali della ex circoscrizione 1 di via delle Sorgenti, di proprietà comunale e abbandonati da tempo. Di fronte al dilagare dell'emergenza abitativa nella nostra città e all'incapacità dell'amministrazione di trovare soluzioni strutturali a questo vero e proprio dramma sociale la riappropriazione di immobili pubblici sfitti per soddisfare un bisogno primario come la casa è un diritto sacrosanto che nessuno può mettere in discussione nè tantomeno pensare di gestire come una questione di ordine pubblico.
L'Unione Sindacale di Base invita tutti coloro che sono indignati di fronte alla negazione di un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione a dimostrare attivamente la propria solidarietà e vicinanza alle famiglie occupanti.
USB - UNIONE SINDACALE DI BASE COORDINAMENTO PROVINCIALE DI LIVORNO
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SOLIDARIETA’ ALLE FAMIGLIE SFRATTATE
Sinistra critica di Livorno esprime la propria solidarietà alle due famiglie che hanno occupato i locali inutilizzati di quella che era, fino a poco tempo fa, la sede della Circoscrizione 1 a Sorgenti. Dopo mesi di colloqui e sollecitazioni al Comune per l’emergenza abitativa , nonostante venissero loro riconosciuti i requisiti,si sono trovati di fronte a una dichiarazione di impotenza da parte delle istituzioni e dell’assessore al sociale, motivata con i "soliti" argomenti che vanno dai tagli, alla crisi economica, fino, al più o meno velato riconoscimento di errori commessi dall’amministrazione che ha sottovalutato per anni il problema dell’emergenza abitativa. La situazione attuale è quella per cui ci troviamo di fronte all’allarmante cifra di quaranta sfrattati al mese (cinquecento all'anno!) e
nessuno sa come fare, considerando poi che la maggior parte di questi sfratti sono per la cosiddetta morosità incolpevole, fenomeno sempre più diffuso legato alla precarietà e alla perdita del lavoro.
La difficoltà, da parte del Comune, nel proporre soluzioni a breve o lungo termine, è dovuta in primo luogo alla diminuzione delle case popolari (da 12000 a 7000) a causa della vendita di molti immobili di proprietà pubblica e di molti anni di politiche edilizie basate sulle logiche del libero mercato, che hanno favorito i profitti e le cementificazioni di interi quartieri (vedi Salviano) senza aprire nuove possibilità abitative per le fasce medio-basse di reddito e in presenza di un forte aumento della disoccupazione.
L’occupazione di una struttura pubblica tenuta vuota senza motivo assume anche il valore di una proposta concreta per risolvere il problema della emergenza abitativa in un momento in cui il numero di persone che si ritrovano "per strada" rischia di crescere sempre più.
Sinistra Critica si schiera al fianco delle persone che hanno occupato un immobile vuoto e di fatto inutilizzato chiedendo che diventi una struttura per l'emergenza abitativa, in grado di estendere il diritto alla casa anche ad altre persone e famiglie che si trovano nella stessa situazione.
Respingiamo con forza ogni tentativo, da parte del Comune, di trasformare i problemi sociali in problemi di ordine pubblico, impiegando i vigili o chi per loro per riportare con la situazione alla presunta normalità, come purtroppo già accaduto in situazioni recenti, attraverso denunce o sgomberi forzati, obbligando di fatto i cittadini a cercarsi da soli soluzioni che spetterebbero alle istituzioni stesse.
Livorno, 13-7-2011 SINISTRA CRITICA LIVORNO
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Esprimiamo solidarietà alle famiglie che hanno deciso, con coraggio e con orgoglio, di occupare uno spazio pubblico come l'ex Circoscrizione 1 chiuso da tempo e che ad oggi nessuno sa dire con certezza a quali finalità è riservato.
Il Comune di Livorno da troppo tempo sta praticando da una parte la vendita di molti immobili di proprietà pubblica e dall'altra la contrattazione privata di spazi pubblici.
Apprezziamo la scelta di occupare spazi pubblici perchè in questo modo si denuncia lo stato di abbandono di queste realtà e dall'altra non si danneggiano i privati: in questo modo è la stessa amministrazione pubblica ad assumere la responsabilità in toto, compresa quella di scegliere la repressione con mezzi coercitivi, alimentando tensioni, esasperazione e conflitti
Chiediamo che l'Amministrazione comunale e tutti i soggetti interessati e coinvolti possano cominciare a realizzare un percorso partecipato ed organico in grado di dare risposte concrete corrispondenti alle esigenze e necessità reali, andando oltre le operazioni di puro marketing politico. E' un diritto delle sempre più numerose famiglie colpite da morosità incolpevole e dell' intera comunità livornese che rivendica una città più equa, solidale e sostenibile.
E soprattutto una immediata inversione di tendenza rispetto a questo stato di polizia sempre più usato e necessario per una minoranza organizzata forte con i deboli e debole con i forti.
A.P.P.L. Assemblea Permanente per la Partecipazione a Livorno
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