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Pd Rock!

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rock-god-299x300Scrivo questa piccola cronaca per raccontare una serata un po' insolita alla Festa del PD e per tentare di evidenziare spaccati della condizione giovanile che rischiano costantemente di rimanere ignoti alla maggioranza dei livornesi.

In un tranquillo mercoledì sera di fine estate a Livorno, su suggerimento di alcuni amici, decido di andare a sentire il concerto in programma alla festa del PD alla Rotonda.
Sul palco 2 gruppi piuttosto conosciuti della scena rock livornese, tra il pubblico una cinquantina di persone di tutte le età e, vicino al palco alcuni "Giovani Democratici" che vendono bevande ad una baracchina.
Inizia il concerto e, da subito, la prima band coinvolge il pubblico con una performance energica: rock senza troppi fronzoli, ritmi tirati e voce diretta, a tratti urlata, testi rigorosamente in inglese...I componenti sono 4 ragazzi sui 20/25 anni che sembrano perfettamente a loro agio sul palco.

Verso la metà del concerto, il cantante del gruppo, un ragazzo molto magro, dal look un po' "british" (pantaloni "skinny", maglietta scollata e due strane strisce nere sul viso, in stile-giocatore di rugby) fa una piccola battuta sarcastica, rivolgendosi al pubblico: "Tirate le sedie! Alzatevi in piedi! Par d'esse alla Festa dell'Unità.."
Dice questo evidentemente perchè nella pineta, sotto il palco, erano state predisposte un buon numero di sedie per il pubblico e molti spettatori si erano "adagiati", non contribuendo a creare l'atmosfera squisitamente "rock" che il gruppo stava cercando di evocare.
Io che invece, come mia abitudine, stavo in piedi di fronte alla cassa sinistra dall'inizio del concerto, mi volto a guardare il pubblico e noto che la gente che prima era seduta segue il giusto consiglio del cantante e si alza dalle sedie..

Prosegue il concerto con maggior coinvolgimento generale fino a che il cantante non si lancia in esternazioni un po' più "ardite":
"Ci vogliono mandare fuori dai fondi dove molti gruppi rock di Livorno fanno le prove..il Cosimi invece di stà a mangià il fritto al tendone, potrebbe venì qui a ascoltarci! E' inutile che il sindaco si faccia bello della scena underground livornese, se poi non ci ascolta. In campagna elettorale ci ha promesso anche nuovi spazi per suonare e ora rischiamo di ritrovarci anche senza quelli che già c'avevamo!"
Finito il concerto, mi accorgo che le frasi "sovversive" del cantante hanno sortito un certo effetto: infatti, non appena spento l'impianto e avviata la musica di sottofondo, i 3 ragazzi che fino a pochi minuti prima erano alla baracchina a vendere bevande per il partito si avvicinano minacciosi al palco e intimano al musicista di scendere subito.
Si avvicinano altri ragazzi e comiciano a parlare a voce più alta, quindi vengono "accerchiati" da molte persone del pubblico e cominciano le urla. Mi avvicino anch'io, inguaribilmente curiosa e sento i ragazzi del PD che gridano frasi del tipo: "Siete degli ingrati. Venite a suonare alla nostra festa e infamate il sindaco! Come vi permettete!!"
Dalla folla che si è creata intorno a loro, formata in parte da parenti e amici dei componenti del gruppo volano alcune risposte: "Siete come Berlusconi!", "Con voi non si può nemmen parlare!", "Ecco perchè la gente non vi vota più!"
Qualcuno grida addirittura a gran voce "Fascisti!!"
A questo punto, scoppia una piccola rissa fra la folla e decido quindi di allontanarmi per evitare eventuali spintoni e per non contribuire a creare ulteriore caos. Aggiungo che ho sempre mal tollerato le risse, fin dai tempi delle scuole medie, in cui mi toccava di assistere ai ridicoli litigi fra le mie compagne di classe: se ne dicevano di tutti i colori e poi cominciavano a tirarsi brutalmente i capelli..ovviamente per motivi futili.

Dopo poco tempo, per fortuna la rissa si conclude, gli animi si rasserenano e vedo alcuni componenti del gruppo che si allontanano pacifici con i ragazzi del PD.
Per riprendermi dalla scena decido di prendermi una birra per poi tornare a sentir suonare il secondo gruppo in programma e, mentre mi avvio verso la baracchna, incrocio il chitarrista del primo gruppo, che conosco di vista e gli chiedo se ha voglia di spiegarmi un po' la vicenda.
Mi racconta che proprio il giorno precedente, hanno ricevuto 2 lettere: una da parte degli abitanti del palazzo adiacente a quello dove provano e l'altra da parte del proprietario dei fondi stessi..entrambe avvertono che, a causa delle molte lamentele per il rumore notturno, i musicisti sono cortesemente pregati di cercarsi altri luoghi dove suonare. Stessa comunicazione è arrivata agli affittuari dei fondi vicini. Gli chiedo da quanto tempo è che suonano lì e se fosse mai successa una cosa del genere. Risponde che sono ormai diversi anni che loro provano in quel posto e non era mai successo niente di simile e precisa che è da più di 10 anni che in quei fondi ci sono dei gruppi che suonano. Evidentemente è un periodo di poca tolleranza.
Gli chiedo allora se pagano regolarmente l'affitto e quanto è l'importo: mi risponde che pagano sempre anche se, a volte, con un po' di ritardo e che per un fondo di una ventina di metri quadrati in un seminterrato umidissimo vicino ai fossi pagano 300 euro mensili. Analogo discorso per le altre band dei fondi vicini. Domando perchè il cantante abbia chiamato in causa direttamente il sindaco se le tali lettere sono arrivate dai residenti e dal proprietario dei fondi e non dal Comune.
(Tra l'altro il giorno seguente scopriremo che il Sindaco, bontà sua, al momento del concerto non si trovava, a "mangià il fritto sotto il tendone", alla festa del suo partito, ma in Via dei Mulini a tentare di sventare il linciaggio dei 2 romeni accusati di aggressione)
Mi risponde che il cantante ha voluto cogliere l'occasione di quel concerto per smuovere l'attenzione sulla vicenda e che si è rivolto direttamente a Cosimi perchè si ricordano bene di quando, durante la campagna elettorale per le ultime elezioni comunali, spesso venivano a fare propaganda elettorale (proprio in questi fondi) alcuni candidati della lista "Livorno Città Aperta", che faceva parte dell'Alleanza elettorale a sostegno di Cosimi sindaco. Ricorda in particolare di uno di questi giovani candidati, anche lui musicista rock e titolare di una piccola etichetta discografica: questo ragazzo invitò tutti i gruppi che provavano in zona Mercato ad una assemblea pubblica di presentazione di quella lista elettorale e che alcuni di loro, incuriositi, ci andarono. A questa assemblea il chitarrista dice di esserci andato e racconta che era presente anche Cosimi in persona il quale, in quell'occasione, fece un discorso di elogio alle varie reatà musicali dell'underground (in tutti i sensi) cittadino e che promise nuovi spazi da mettere a disposizione alle moltissime rock band presenti sul territorio.
Arriva a questo punto un amico del ragazzo che conferma i fatti: mi dice di far parte di un altro gruppo rock e mi fa notare che, durante la campagna elettorale, molti giovani credettero alle promesse del sindaco e a quei candidati di "Livorno Città Aperta", che sembravano in buona fede. E forse, in cuor loro, questi ultimi lo erano davvero, a differenza di altri soggetti più potenti e in vista.
Precisa anche, però, che molti altri ragazzi non si fidarono e, per lo più, decisero di astenersi dal voto.

Aggiungo io che la reazione che hanno avuto i Giovani del PD mi è sembrata veramente eccessiva se non paradossalmente anti-democratica. Loro concordano aggiungendo che, quando uno è sul palco in un certo senso si sente ancora più libero di dire ciò che pensa e di manifestare eventualmente anche la propria indignazione, qualunque sia il luogo in cui sta suonando e quale che sia la platea che sta ascoltando.

A questo punto si aggiunge alla conversazione anche il cantante che racconta di essersi chiarito con i ragazzi del PD che gli sono sembrati solamente un po' troppo "riverenti" nei confronti del sindaco: pare che abbiano detto cose come: "Noi ci siamo fatti in quattro per organizzare questi concerti, per poi sentire delle contestazioni che non capiamo..il sindaco è la nostra guida, è un esempio da seguire..come si fa ad avercela con luI?" Aggiunge poi che, sul problema dei fondi, proveranno a sensibilizzare il partito e a contribuire a risolvere la faccenda. Questo credo che sia davvero auspicabile.
Prima di congedarmi da loro, ho un'ultima curiosità da togliermi: chiedo loro se riceveranno un compenso economico per il concerto che hanno fatto. La risposta è negativa: quando sono stati contattati non avevano chiesto niente e dopo lo spiacevole accaduto idem. Non si sono permessi di chiedere alcunchè e se ne andranno senza avere neanche un euro per il disturbo.
Su questo mi viene da pensare che abbiano la stessa sorte di quei ragazzi con cui hanno litigato: semplicemente volontariato, per passione o fede ideologica che sia.

Saluto i ragazzi e mi avvio verso casa....mi infilo nelle orecchie le cuffie del lettore mp3: i Radiohead cantano "We Suck Young Blood"...

Una spettatrice, amante del Rock Indipendente

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