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Rigassificatore offshore: le risposte alle bugie di OLT

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Rigassificatore e tsunami - manca ancora lo studio Maremoto batte rigassificatore 1 a zero. Come ignorare la mancanza di uno studio specifico sulla questione? Fino a che non è successo, mai avremmo pensato che in Giappone potesse accadere quello che abbiamo visto. Ci chiediamo cosa possa accadere se in caso di tsunami e il rigassificatore si sgancia, come sostengono i progettisti. Se poi si avvicina alla costa, che cosa rispondono i progettisti se non vengono più rispettate le distanze di sicurezza con tutte le possibili disastrose conseguenze? Se poi lo tsunami arriva nella condizione peggiore ovvero quella del travaso del GNL quali saranno le procedure per evitare il disastro?
La commissione internazionale ha già denunciato una serie di carenze, anche molto gravi. Non abbiamo visto ad oggi alcuna risposta rassicurante in merito.
A nostro avviso bastava questo per fermare tutto, come chiedono alcune forze politiche di maggioranza.
Le rassicurazioni di OLT che leggiamo sul Tirreno ci sembrano superficiali e prive di elementi sostanziali. I tecnici di OLT per esempio non spiegano come sganciare la nave approvvigionatrice quando arriva uno tsunami: i tempi dell’arrivo del maremoto e quelli dello sgancio ci risultano molto differenti. Vorremmo essere smentiti con delle carte firmate da qualcuno che si assuma tutte le responsabilità del caso.
Attendiamo questo studio senza escludere azioni legali verso chi si sottrarrà alle sue responsabilità verso la popolazione.

Gabriele Volpi - Cittadini Ecologisti
L'Ufficio Stampa di Cittadini Ecologisti Livorno

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Nella mia frequentazione dei Comitati che operano a difesa dell'ambiente, ho compreso come sia importante il trattato di Aharus,che prevede l'avvertimento delle popolazioni su quali rischi può andare incontro, qualora nel proprio territorio venisse allestito un impianto di dimensioni altamente pericolose. Nel caso del rigassificatore offshore, previsto nella costa Livornese (unico nel suo genere,mai sperimentato!), non si è tenuto conto di questo importante trattato,come se il mare fosse proprietà esclusiva dei potenti,di coloro che manipolano il nostro futuro e quello dei nostri figli/nipoti.
La stampa locale, in data odierna, riporta il comunicato della Olt, che ribadisce come sia sicuro l'impianto, in quanto "terremoti e tsunami non hanno effetti su navi ormeggiate in acque molto profonde(120 metri circa),perchè 1 metro o 2 di onda lunga non provocano alcun rischio".......Ci rendiamo conto,noi cittadini,o non lo sappiamo,o facciamo finta di niente:guardiamo con simpatia la stagione estiva alle porte, fregandocene altamente di quello che succederà domani con il rigassificatore in mare?
Le onde del mare non sono certo di soli 2 metri,abbiamo filmati che testimoniano casi,molto recenti,di onde anomale molto alte,con allagamento del viale Italia, tanto che in alcuni casi è stata chiusa la viabilità. Ci sono state metaniere e/o gasiere che hanno perso il proprio carico in mare,inquinando la costa,rendendola pure altamente tossica per la fauna.Le libecciate, che caratterizzano ancora il nostro meteo, alle volte, quando creano onde minacciose, fanno perfino cambiare rotta ai traghetti.E non era presente il rigassificatore,per fortuna!
E noi cittadini dovremmo accontentarci di questa superficiale e tranquillizzante 'sicurezza' evocata da coloro che trasformeranno il nostro mare in un sito industriale,per il proprio interesse, celato da ipotetici posti di lavoro per i livornesi? Anche i lavoratori esigono sicurezza,la propria vita non è merce di scambio.
Sono trascorsi 20 anni da una tragedia in mare, quella della Moby prince. Per rispetto alle famiglie che depositeranno in mare il proprio mazzo di rose in ricordo dei loro cari, oggi, e sempre, dovrebbe essere garantita in modo serio la sicurezza.

Renata Fontanella

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RIGASSIFICATORE OLT :  UN PERICOLO PUBBLICO

Abbiamo appreso con preoccupazione dagli organi di stampa delle dichiarazioni dei responsabili della società OLT OFFSHORE LNG,  rendendoci conto ancora una volta della pericolosità di questo progetto.

PERICOLO DI INCIDENTI – LIVORNO UNA POTENZIALE FUKUSHIMA? : non esiste al mondo un impianto  simile e Livorno sarebbe la prima città costiera  a testarlo.  Incidenti di impianti con gas lng in passato hanno dimostrato la potenzialità distruttrice che una simile fonte energetica avrebbe con i suoi milioni di meti cubi trattati dalla nave rigassificatrice. OLT non ha dato fino ad ora nessuna rassicurazione per possbili incidenti provocati da eventi naturali. La OLT ci dice che "Terremoti e tsunami non hanno effetti su navi ormeggiate in acque molto profonde come in questo caso (120 metri circa) . Uno o due metri di onda lunga non provocano alcun rischio". Se  conoscessero la scala Beaufort sulla forza del moto ondoso, avrebbero visto che il mare forza 8 con onde alte tra mt. 5,5 e 7,5 è del tutto normale nel Mar Tirreno con una frequenza molto ravvicinata tra un un' onda e quella successiva. Senza contare che eventi con mare in forza 9 non sono frequenti ma non impossibili con onde alte tra 7,0 e 10,0 mt.  Questi “esperti” dovrebbero poi ricordarsi che  si sono verificati tsunami devastanti nel Mediterraneo che hanno distrutto le coste come il terremoto/maremoto di Messina all' inizio del secolo scorso.   Inoltre non viene considerato il passaggio dell' enorme traffico aereo/marino commerciale militare nella zona dell' attracco. Viene dimenticata la strage del Moby Pince causata da questo traffico. Vengono eclissati i pericoli di attentati e quelli di una normale gestione di un grande impianto. Gli incidenti per errore umano o di gestione non sono da escludere ( vedi ad es. l' incidente all' impianto di perforazione della Horizon Deep Water nel Golfo del Messico).

Gli esperti della OLT non hanno detto una parola sui danni sicuri all' ambiente provocati dall' immissione in mare del CLORO per la manutenzione dell' impianto.

PRECARIETA' FINANZIARIA – Un simile impianto ha una gestione ad alto rischio finanziario. Quale compagnia  si prenderebbe carico di assicurare un impianto talmente rischioso? Consideriamo inoltre che il GAS LNG è una fonte energetica con ampie fluttuazioni di prezzo e approvigionamenti. Solo lo sfruttamento neo colonialista dei territori del terzo mondo ne darebbe un costante approvigionamento, sfruttando guerre e conflitti locali.

E DOPO? Gli esperti della OLT non hanno detto una parola di quello che sarà il futuro oltre la fine del periodo di gestione del rigassificatore ( 20 anni ). Alle popolazioni resteranno un ambiente marino devastato e una struttura destinata all' archeologia industriale e il compito della  bonifica della costa con costi ben superiori alle misere compensazioni economiche date oggi a chi gestisce la Regione Toscana.

RESPONSABILITA POLITICHE. La scelta scellerata delle forze politiche che gestiscono la Regione Toscana è dettata dal ruolo subalterno agli interessi  di Confindustria. Scelta non isolata ma devastante in tutta la regione verso mega inceneritori, discariche tossiche, centrali a biomasse, Hub militari ( vedi il territorio Pisano). Altro che scelte verso fonti energetiche rinnovabili. Inoltre la popolazione viene tenuta del tutto all' oscuro dei pericoli di queste scelte.

Il PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI sarà sempre dalla parte dei cittadini e per difesa della salute  e del territorio e contro  le scelte confindustriali dettate al rapido profitto  che non hanno nessun interesse sociale denunciandone i veri scopi e cercando con la mobilitazione di massa di impedirne la realizzazione.

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI della Toscana

Sezione Provinciale di Livorno 

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