Abbiamo appreso con stupore e rabbia la notizia che Riccardo Antonini consulente di parte (dei familiari delle Vittime di Viareggio) viene contestato dalla dirigenza Fs.
Quello che appare ancora più grave è l’imposizione a lasciare l’incarico.
Il gesto delle Fs è inqualificabile, con lettere minacciose si cerca di fare pressione su un dipendente affinchè abbandoni il suo ruolo di consulente, ci si appella addirittura a un codice etico che per primi i dirigenti Fs hanno dimenticato.
L’unione delle Associazioni Familiari Vittime si schiera senza se e senza ma a fianco di Riccardo Antonini le cui doti tecniche umane e sociali sono note a tutti.
Le minacce e le pressioni che Fs stanno intentando dimostrano una sola cosa: paura e debolezza.
Molti di noi in questi anni sono stato “oggetti di attenzioni” della controparte. Ma non ci siamo piegati né rassegnati.
Il messaggio che inviamo giunga forte e chiaro, le associazioni familiari Vittime sono con Viareggio e lo saranno finchè in una sentenza non leggeremo parole di verità.
Vigileremo affinchè nessuno ometta e manometta.
Lo abbiamo dimostrato tutti, unendoci il 29 Giugno a Viareggio, da li è partito un progetto destinato a cambiare la storia. Nessuno sarà più solo.
Cavaliere Moretti, lei più volte ha detto di essere un uomo libero, un democratico, le chiediamo solo di ascoltare il grido di Daniela Rombi (madre di una delle Vittime di Viareggio) e di tutti noi, SI DIMETTA signor Moretti e affronti da uomo libero il processo.
Nessun Tribunale potrà ridarci le 32 Vittime, ma sicuramente la convinzione che si sia fatta Giustizia attenuerà il dolore delle famiglie e dell’intera collettività.
Loris Rispoli
A nome di tutte le associazioni
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