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Risposta alla lettera di Maurizio Cudicio (questura di Trieste) pubblicata da "La Nazione"

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Caro Cudicio può capitare nel nostro paese di andare ad un corteo, scendere da un treno ed essere offeso e ricevere sputi dalla Guardia di Finanza, può capitare di essere pestati a sangue in terra da 10 agenti, di essere picchiato con i manganelli tenuti all'incontrario per recare maggiore danno.
Può succedere di finire in questura e sentire inni al Duce e ai dittatori latinoamericani, di essere offesi, minacciati e picchiati.
Può tentare di convincere giovani studenti inesperti ma in tanti sanno che nel nostro paese, al contrario di quello che scrive, voi non siete mai stati in piazza con "noi" ma contro. Avete più volte limitato il diritto a manifestare, spesso provocando.
Abbiamo visto tutti come funziona in Europa. Agenti numerati e riconoscibili, anche i fermati sono trattati con rispetto e nessuno infierisce su di loro, abbiamo visto a Londra dare manganellate alle gambe e retrocedere la polizia per non cercare mai lo scontro diretto.
Le storielle è libero di raccontarle ai suoi figli ma non ci racconti cose che sa bene non esistere.
Le consiglio di leggere il libro ACAB che a dispetto del nome è scritto da un giornalista professionista "rubando" i commenti dei forum dei poliziotti.
Il suo tono paternalista poteva usarlo nei pestaggi del G8 a Genova, nelle minacce di stupro della caserma di Bolzaneto, nei saluti romani nelle questure, nella bava alla bocca che i suoi colleghi dei reparti operativi in piazza hanno spesso, nelle telefonate intercettate dove si GODEVA per la morte di Carlo Giuliani, nelle botte assassine che avete dato ad Aldrovandi e a molti altri senza nome.
I sassi che avete preso valgono 1400 euro al mese, stipendio che nel migliore dei casi per un giovane è pari ad un terzo e precario, magari a 3 mesi, mentre i paffuti sciacalli che vi danno gli ordini ne guadagnano 10 volte tanto guadagnati coprendo le bugie che molti suoi colleghi hanno inventato e per i quli i poliziotti non paganno mai
Perchè se un giovane viene denunciato ha la vita segnata mentre quando siete voi ad aver commesso reati c'è sempre una promozione, un premio, una difesa o lal massimo un cambio di questura o di mansione a proteggervi
.
Di fronte a tutto questo una generazione ha detto basta e di fronte all'odio che da anni lo Stato, soprattutto questo governo, dimostra verso i suoi sudditi, ha deciso di ridarvelo un pochino indietro.
Qualcuno in anni passati disse "obbedire non è una virtù", voi avete deciso di obbedire altri hanno deciso di ribellarsi, ad ognuno il suo, senza rancore e soprattutto senza paternalismi, ognuno dietro la sua barricata.

Un padre

20 dicembree 2010

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