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A Livorno un grande corteo per la salute e l'ambiente: lettere e comunicati

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Ieri è stata una bellissima giornata, siamo scesi in strada insieme ai comitati di difesa dell’ambiente e a Vertenza Livorno per costruire quello che deve essere il primo momento di un percorso per liberare questa città dalla cappa pesante che l’avvolge e che non è fatta solo di inquinamento dell’aria, dell’acqua e di tutto il resto.

Oggi centinaia e centinaia di cittadini, giovani e lavoratori hanno attraversato la città riprendendo forza e la parola.

Quella che è diventata sempre più asfittica e la politica con le istituzioni ormai diventate autoreferenziali, più vicine al potere economico che ai bisogni dei cittadini, sorde alle esigenze della democrazia e della partecipazione.

Chi siede nel palazzo ed è sceso in strada ora deve decidere con chi stare, con il comune , la provincia e la regione continuando a sostenere quelle maggioranze o rompere e rapportarsi con chi lotta per un ambiente ed una societ migliore.

Basta vedere come viene ridotta progressivamente l’assistenza sanitaria, con i tagli e le ristrutturazioni dei distretti territoriali (con la scusa del nuovo ospedale). Livorno è la seconda provincia più inquinata d’Italia, dopo Taranto. In cambio ne ricava pochi posti di lavoro e un reddito medio del 21% inferiore alla media regionale.

La manifestazione di ieri convocata da "Vertenza Livorno", rete per la difesa della salute e dell’ambiente, e dal Comitato contro la discarica del Limoncino, dal Comitato aria pulita quartieri nord è intesa come "giornata del rifiuto", non solo perché una pessima gestione dei rifiuti viene periodicamente riproposta come la panacea ai mali della città, ma anche perché occorre "rifiutare" un progetto di sviluppo della città e della sua provincia che finisce con l’affossarla definitivamente.

Nella provincia di Livorno sono dislocati tre poli industriali ad alto rischio (Livorno, Solvay e Piombino) e vi si produce il 75% dell’energia dell’intera regione: per questo è la seconda provincia più inquinata d’Italia, dopo Taranto. In cambio ne ricava pochi posti di lavoro e un reddito medio del 21% inferiore alla media regionale.

Le conseguenze sociali di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: alto è il numero dei disoccupati come è alta l’incidenza delle morti per tumore. Una situazione insostenibile.

Quello che serve è un progetto di città che rilanci la qualità della vita sul piano sociale, ambientale e occupazionale.

Ci sembra di buon auspicio il fatto che la mobilitazione di Livorno sia n concomitanza con la giornata di mobilitazione per la difesa dell’acqua come bene pubblico.

Per difendere l’ambiente e l’occupazione, i servizi devono essere pubblici e sotto il controllo dei cittadini. Dobbiamo rilanciare l’idea dei rifiuti zero, anche attraverso la raccolta differenziata, l’incremento delle fonti rinnovabili, il no netto alle discariche e agli inceneritori.

Sinistra Critica Livorno

***

Dal cemento non nasce niente,dal letame nascono i fiori...così cantava il poeta De Andrè in una sua canzone,metafora della manifestazione ambientalista che si è svolta lo scorso sabato 26 nelle strade di Livorno.

Ad aprire il corteo,i cavalli,che lasciavano nelle vie i propri 'doni',poi tanta gente,che proponeva il proprio dissenso ad un modello di sviluppo assolutamente contro ogni logica di progetto sostenibile,sia per il nostro ambiente che per l'occupazione dei tanti giovani che guardano incerti il
proprio futuro.
A chiudere il corteo,tanta musica a dare un tocco di allegria e speranza alla città.
E' stata una "giornata del rifiuto"verso tutto ciò che produce inquinamento,a profitto di pochi e a danno di tutti noi.
A fare da cornice al passaggio di questo lungo e colorato corteo, di lato,posizionato come uno spartiacque,il popolo,che ha visto,finalmente,scendere in piazza sè stesso,rappresentato dalla gente che si è riappropriata degli spazi comuni.
Che dire del reportage dei media?Direi che è stato dato poco spazio all'evento:fà più notizia una casa squillo,o lo squillo dei tamburi in un sonnacchioso pomeriggio di sabato?

Spero che dal letame,comunque,nascano i fiori!

Renata Fontanella

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