Vorrei condividere con voi la brutta ma istruttiva esperienza che ho avuto ieri.
Nella mia spasmodica ricerca di un posto di lavoro, ho risposto ad un annuncio generico che a quanto pare trattava "lavoro d'ufficio" e sono rimasto incastrato in una giornata di prova in un'appaltata enel in cui il lavoro consiste, sostanzialmente, nello spacciare contratti a gente ignara per modificare le tariffe enel e impedire che la gente fugga verso sorgenia o edison.
In questa appaltata lavorano principalmente ragazzi giovani di 19\20 anni, dei poveracci che sono obbligati tutti i giorni a presentarsi in unfficio 1 ora prima e rinchiudersi in una sala con tutto il personale per urlarsi addosso slogan, darsi la carica tra loro e incitarsi l'un l'altro.
I dipendenti si pagano la benzina e usano la loro auto senza rimborsi per gli spostamenti, se ne vanno fino a pontedera, fino a lucca, fino a volterra, a girare casa per casa per vendere in modo veramente da imbonitori questi contratti.
La vendita funziona cosi': ci si presenta come "Incaricato Enel", anche se non lavori per l'enel, e fai un finto sondaggio (se è ancora cliente enel, quanti contatori, quanto voltaggio, quante case) fino ad arrivare alla domanda curiciale "ha un servizio fornitura D1 o D2?".
Ovviamente nessuno sa rispondere e allora a quel punto l'imbonitore deve chiedere di farsi mostrare una fattura (dandosi un tono di serieta' e di professionalità ed in qualche modo allontanando l'immagine del venditore).
A questo punto si passa alla proposta di contratto, ma ovviamente quando la gente vede che deve firmare qualcosa diventa diffidente e si fa indietro.
A quel punto, recita il manuale del perfetto venditore, bisogna fare leva sulle oscure paure umane, bisogna fare "leva sulla gelosia e dire che i vicini lo hanno gia' sottoscritto, la gelosia muove il mondo", oppure bisogna fare leva sulla paura delle spese "diventera' obbligatorio e sara' a pagamento" o della mancata occasione "siamo in zona solo oggi" fino a minacce velate "se passa a sorgenia poi non avra' piu' un servizio di riparazione efficente perchè enel da la priorita' ai suoi clienti".
Lo stipendio (che non so a quanto ammonta perche' me ne sono andato via dall'ufficio prima di arrivare a parlare di questo) varia a seconda delle prestazioni.
Nella pausa pranzo ho visto un ragazzetto di 20 distrutto perche' ha ricevuto un sms da una collega che recitava "oggi ho piazzato 4 contratti del gas" e lui commentare "la gara la vince lei, come faccio questa settimana senza quei 50 euro?".
In pratica ci sono gare interne che sbloccano parti del salario.
Chi vince la gara ottiene un bonus, chi mantiene una certa media ottiene un bonus.
Piu' vendi e piu' puoi essere un imbonitore di alto livello.
Infatti chi ha raggiunto una certa esperienza puo' tirar fuori altri mille contratti spazzatura di altre aziende, del gas, di fastweb e di altre porcate.
Sono i gradi.
Piu' sei alto in grado, piu' cartucce-contratto hai da vendere, piu' soldi puoi fare.
Nella classifica a punti interna, un contratto concluso della luce vale ad esempio 1 punto, il gas 1,5, fastweb 2.
La giornata lavorativa dura 10 ore.
Dalle 8 alle 18.
di cui 1 passata in ufficio a urlarsi addosso slogan motivatori, 8 passate in strada casa per casa a imbonire i prossimo, mezz'ora pausa pranzo e mezz'ora finale in ufficio a compiare i contratti passare all'enel.
Nell'ufficio ci sono enormi cartelloni motivatori
I dipendenti si pagano la benzina e usano la loro auto senza rimborsi per gli spostamenti, se ne vanno fino a pontedera, fino a lucca, fino a volterra, a girare casa per casa per vendere in modo veramente da imbonitori questi contratti.
La vendita funziona cosi': ci si presenta come "Incaricato Enel", anche se non lavori per l'enel, e fai un finto sondaggio (se è ancora cliente enel, quanti contatori, quanto voltaggio, quante case) fino ad arrivare alla domanda curiciale "ha un servizio fornitura D1 o D2?".
Ovviamente nessuno sa rispondere e allora a quel punto l'imbonitore deve chiedere di farsi mostrare una fattura (dandosi un tono di serieta' e di professionalità ed in qualche modo allontanando l'immagine del venditore).
A questo punto si passa alla proposta di contratto, ma ovviamente quando la gente vede che deve firmare qualcosa diventa diffidente e si fa indietro.
A quel punto, recita il manuale del perfetto venditore, bisogna fare leva sulle oscure paure umane, bisogna fare "leva sulla gelosia e dire che i vicini lo hanno gia' sottoscritto, la gelosia muove il mondo", oppure bisogna fare leva sulla paura delle spese "diventera' obbligatorio e sara' a pagamento" o della mancata occasione "siamo in zona solo oggi" fino a minacce velate "se passa a sorgenia poi non avra' piu' un servizio di riparazione efficente perchè enel da la priorita' ai suoi clienti".
Lo stipendio (che non so a quanto ammonta perche' me ne sono andato via dall'ufficio prima di arrivare a parlare di questo) varia a seconda delle prestazioni.
Nella pausa pranzo ho visto un ragazzetto di 20 distrutto perche' ha ricevuto un sms da una collega che recitava "oggi ho piazzato 4 contratti del gas" e lui commentare "la gara la vince lei, come faccio questa settimana senza quei 50 euro?".
In pratica ci sono gare interne che sbloccano parti del salario.
Chi vince la gara ottiene un bonus, chi mantiene una certa media ottiene un bonus.
Piu' vendi e piu' puoi essere un imbonitore di alto livello.
Infatti chi ha raggiunto una certa esperienza puo' tirar fuori altri mille contratti spazzatura di altre aziende, del gas, di fastweb e di altre porcate.
Sono i gradi.
Piu' sei alto in grado, piu' cartucce-contratto hai da vendere, piu' soldi puoi fare.
Nella classifica a punti interna, un contratto concluso della luce vale ad esempio 1 punto, il gas 1,5, fastweb 2.
La giornata lavorativa dura 10 ore.
Dalle 8 alle 18.
di cui 1 passata in ufficio a urlarsi addosso slogan motivatori, 8 passate in strada casa per casa a imbonire i prossimo, mezz'ora pausa pranzo e mezz'ora finale in ufficio a compiare i contratti passare all'enel.
Nell'ufficio ci sono enormi cartelloni motivatori
"Pensa solo pensieri positivi"
"Tu sei il migliore"
"Fai leva sulla gelosia"
"Non arrenderti alla prima risposta negativa ma trova la soluzione"
"Non piangerti addosso se non riesci a vendere"
"Il nostro è un lavoro basato sulla statistica quindi devi correre, piu' contatti fai piu' contratti hai la possibilita' di chiudere"
Nel corso di formazione imparano un linguaggio terribile che si portano anche fuori dal lavoro, il mondo si divide in positivi e negativi."Tu sei il migliore"
"Fai leva sulla gelosia"
"Non arrenderti alla prima risposta negativa ma trova la soluzione"
"Non piangerti addosso se non riesci a vendere"
"Il nostro è un lavoro basato sulla statistica quindi devi correre, piu' contatti fai piu' contratti hai la possibilita' di chiudere"
I positivi sono quelli facili da imbonire.
I negativi sono quelli che rispondono male.
I positivi in genere sono donne e anziani.
Il contratto è "un pezzo"
Riuscire in qualcosa e' "chiudere"
Parlando in pausa pranzo, questi parlavano di "chiudere" con una ragazza, nel senso di scoparsela.
La cosa che piu' mi ha colpito e' l'avvilimento di chi lavora li, sono tristi, ma hanno comunque assunto in sè le parole d'ordine dell'azienda che ti costringe a girare a tessere le lodi del mercato libero.
"Prima col monopolio lei era schiava del governo che decideva i prezzi, grazie al mercato libero e' lei che sceglie il suo prezzo."
Potrei anche pensare che sia stata una giornata persa, ma in realtà è stata molto istruttiva.
Un bel viaggio all'inferno.
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