Due gravi incidenti si sono svolti in soli 6 giorni a sud di Livorno. Il primo il giorno 16 c.m. alla curva del Rogiolo dove un autotreno che saliva verso nord, curvando ha sbandato rovesciandosi sul suo fianco destro determinando la fuori uscita di materiale chimico non pericoloso ma rendendo difficilissimo il traffico sulla vecchia Aurelia nei pressi di Quercianella.
Il giorno 17, nel pomeriggio chiusura totale della strada per la rimozione del rimorchio e del suo contenuto con 2 grù, il traffico tutto deviato in entrambi sensi su viabilità alternativa, soprattutto verso Nibbiaia e Gabbro per raggiungere Livorno.
Ieri mattina, 22 settembre, un autotreno con rimorchio telonato pieno di pallets, ha affrontato la galleria dello svincolo del Maroccone con troppa velocità, sbandando ha subito danni ingenti. Nel pomeriggio chiusura della carreggiata in direzione sud con obbligo di uscita a Montenero per tutti i mezzi, così è stato possibile rimuovere sia il mezzo danneggiato che il suo carico. Alle ore 19 la coda raggiungeva i 2 kilometri di lunghezza.
Lo svincolo di Montenero sarà anche quello che verrà usato un domani quando sarà operativo l'ospedale che il Comune di Livorno vuole costruire poco lontano. Costruendo il "lotto zero" si unirebbe l'attuale Variante Aurelia che termina al Maroccone al tratto che ricomincia a Chioma ma che terminerà forzatamente a Rosignano dato che la superstrada Aurelia si trasformerà in Autostrada a pagamento costosissimo, specie ora che l'IVA è salita dal 20 al 21%.
Se esso non verrà costruito, non è possibile nemmeno costruire il nuovo ospedale, dato che Montenero sarebbe l'ultimo svincolo utile prima della fine al Maroccone. L'incidente del giorno 22 coi relativi 2 km di coda in serata, rappresenta un buon motivo per ripensare a tutto ciò.
Sarebbe stato difficile per un'ambulanza con un malato grave a bordo raggiungere il futuro ospedale in tempo utile dovendo sorpassare anche tutto il traffico nazionale in uscita in casi d'incidenti come questi.
Livorno ha bisogno del "lotto zero" a due corsie per ogni senso di marcia. La variante attuale è stata concepita negli anni 70, i suo svincoli specie nel tratto Stagno- Salviano sono pericolosissimi, manca la corsia d'emergenza, mancano i tabelloni luminosi di tipo a "portale" come ci sono ad esempio sulla Fi-Pi-Li per le notizie sulla viabilità.
Bisogna vietare il transito a tutti i mezzi pesanti oltre i 75 quintali sul tratto tra Maroccone e Chioma per tutto l'anno. Attualmente il divieto viene emesso solo durante il mese di agosto. La costosissima autostrada A12 spinge automobilisti ed autotrasportatori a risparmiare dov'è possibile, quindi tutti poi passano dalla vecchia Aurelia facendo il Romito. Con il lotto zero ultimato, si darebbe occasione per creare posti di lavoro in ambito turistico sfruttando il parco delle colline livornesi, liberando dal traffico e dal suo isolamento Quercianella, favorendo anche il trasporto pubblico sia su gomma che su ferro mediante anche integrazioni e sinergie dei titoli di viaggio.
Gli accordi furono firmati anni fa, il governo l'ha considerati carta straccia. Livorno deve avere il lotto zero.
Federazione della Sinistra
23 settembre 2011
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