Le mosse della Fiom dopo le firme poste sui contratti da parte di Cisl e Uil senza l'adesione del sindacato dei metalmeccanici Cgil stanno facendo molto discutere. Rischiano di diventare una vera e propria bomba ad orologeria, e fra l'altro in prospettiva futura rischiano di diventarlo anche contro la Cgil stessa. Ma cosa sta facendo in sostanza la Fiom?
Sta praticamente mettendo in dubbio quella che viene definita in gergo sindacale e giuridico l'efficacia "erga omnes" dei contratti collettivi. Erga omnes significa letteralmente "verso tutti", ed è il principio con cui da sempre i contratti collettivi firmati quasi ovunque da Cgil-Cisl-Uil vengono applicati a tutti i lavoratori, anche a quelli iscritti ad altre sigle non firmatarie dei contratti (ad esempio i sindacati di base) e a quelli non iscritti ad alcuna organizzazione.
Scendendo dal linguaggio tecnico e andando a una spiegazione più semplice, la Fiom in pratica sta sostenendo nei tribunali (e sta vincendo le cause, come potete leggere nel link che riportiamo in fondo) che un accordo firmato solo da Cisl e Uil può sì essere applicato ai lavoratori iscritti a quelle due sigle, ma non agli iscritti Fiom, agli iscritti ad altre sigle e ai non iscritti ad alcun sindacato.
All'obiezione (preoccupata e per ora minimizzante) della Cisl che sventola lo spauracchio della non erogazione degli aumenti salariali a chi rifiuterà l'applicazione del contratto la Fiom risponde che quell'aspetto non è in discussione, perché verrebbe minato il principio secondo cui lavoratori che svolgono le stesse mansioni non possono avere salari diversi.
L'articolo del Sole 24 ore lo definisce "un ginepraio normativo", ma se ci si pensa bene le pronunce dei giudici fissano un principio che è ovvio: perché dei sindacati minoritari devono poter firmare modifiche peggiorative che valgono per tutti i lavoratori e non solo per i loro iscritti?
Dicevamo all'inizio che questo potrebbe anche rappresentare però un boomerang per la Cgil stessa (e forse non è un caso che nell'articolo si dica che la Fiom non ha un monitoraggio nazionale dei ricorsi presentati). Se in futuro infatti la Cgil si troverà a firmare insieme a Cisl e Uil contratti collettivi che presentano condizioni peggiorative per i lavoratori (e consideriamo che la Cgil ne firma ancora tanti di contratti insieme a Bonanni e Angeletti), sul banco degli imputati ci si potrebbe trovare lei stessa, con i lavoratori non iscritti o iscritti ad altre sigle che impugnerebbero le modifiche portate alle loro condizioni contrattuali.
Che sia anche questo uno dei motivi per cui la missione della Camusso è quella di "normalizzare" la Fiom?
Link: Metalmeccanici, altra sentenza pro Fiom
red. 26 aprile 2011
L'articolo
http://www.ilsole24ore.com/
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