Wednesday, May 23rd

Last update:02:20:29 PM GMT

You are here:

Sciopero dei lavoratori Telecom: pericolo spezzatino. 2mila lavoratori a rischio

E-mailStampaPDF
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 

Cessione del ramo d'azienda, esternalizzazioni e il cosiddetto spezzatino, cioè la creazione di tante società attraverso le quali governare più agilmente il processo produttivo

telecomNuovo sciopero nazionale dei dipendenti Telecom. Oggi con un presidio sotto la sede del gruppo a Roma, i lavoratori hanno manifestato contro i pericoli che corre il settore dell'Information tecnology dell'azienda. Circa 2000 addetti tra informatici ed amministrativi potrebbero perdere il posto di lavoro. I sindacati, confederali e di base, con la mobilitazione hanno denunciato il paventato smembramento della compagnia telefonica. Si profila  una nuova architettura societaria più leggera, propietaria di tutta l'infrastruttura con aziende satelliti attraverso le quali governare la produzione. Naturalmente ciò comporterebbe il sacrificio di nuomerosi posti di lavoro dopo le mobilità del 2008, gli oltre 1400 lavoratori messi in contratto di solidarietà nel 2009, e gli ulteriori 4 mila tagli annunciati sempre lo scorso anno.

«Fino a poco tempo fa Telecom voleva vendere la SSC, adesso grazie alle insistenze dei lavoratori sembra che abbia rinunciato ma solo momentaneamente. Vogliono ingrossare il pacchetto e poi o venderci o ridurre il personale. Dopo i licenziamenti annunciati con una lettera alle Rsu sullo scorporo del ramo d'azienda, chi rimarrà durerà poco perchè ormai per Telecom l'informatica è rappresentata solo dalle consulenze esterne».

Con queste parole di un lavoratore della Telecom di Napoli si capiscono bene quali siano i timori che hanno portato migliaia di dipendenti del comparto It (Information tecnology) ad aderire allo sciopero nazionale di oggi, indetto dai sindacati di categoria e dai Cobas telecomunicazioni, che si è concretizzato con un affollatissimo presidio sotto la sede amministrativa della compagnia telefonica di Roma, in Corso d'Italia.

Cessione del ramo d'azienda, esternalizzazioni e il cosiddetto spezzatino, cioè la creazione di tante società, come appunto la SSC, attraverso le quali governare più agilmente il processo produttivo. Sembra essere questa la strategia industriale di Telecom, in mezzo però ci sono i licenziamenti e soprattutto il cambiamento della qualifica per gli addetti che da tecnici, con diverse specializzazioni, diventerebbero dei consulenti.

Una situazione descritta da un rappresentante sindacale il quale mette in evidenza come «il problema dei consulenti porta ad una guerra tra poveri, sull'area romana da questo punto di vista si pagherà un costo durissimo, si parla di più di 4000 lavoratori delle ditte di consulenza che perderanno il posto di lavoro».

Della ristrutturazione Telecom ne hanno già fatto le spese i lavoratori della Italtel che si occupano soprattutto di centrali, gestione della rete e software. «Il 75% dei prodotti – spiega un dipendente - che è installato nelle centrali Telecom è di marca Italtel, una ditta storica, forse l'ultima azienda di telecomunicazioni in Italia. Ora per un mancato investimento di 150 milioni di euro Italtel potrebbe procedere al licenziamento di 400 dipendenti con alta professionalità».

Link: Il video dello sciopero

Alessandro Fioroni

tratto da http://agenziami.it

23 marzo 2010

AddThis Social Bookmark Button