Andrés PérezPúblico
Il partito di estrema destra Fronte Nazionale (FN) ha messo KO domenica scorsa il partito conservatore di Nicolas Sarkozy, l’Unione per un Movimento Popolare (UMP), al primo turno delle elezioni amministrative in Francia che sono in pratica l’ultimo test elettorale prima delle presidenziali del 2012.
Gli estremisti di destra sono riusciti a superare i candidati conservatori in circa 100 dipartimenti, in elezioni caratterizzate dal forte balzo in avanti della sinistra. Per il secondo turno sarà questa, in molte occasioni in coalizione arcobaleno, rosa-rosso-verde, a dover fermare l’ultradestra.
Secondo le prime stime della televisione LCI, il FN ha ottenuto tra il 15 e il 17% dei voti, risultato enorme a paragone di quello che di solito raccoglieva in questo tipo di consultazioni. Più di 20 milioni di francesi hanno scelto domenica i consiglieri di 2.026 cantoni.
Di fronte agli estremisti, la UMP si è fermata sotto il 20%, una percentuale a cui si deve aggiungere il 6% delle formazioni affini al partito di Sarkozy. Anche se in totale questo 25% supera abbondantemente gli estremisti nella media nazionale, per Sarkozy questo è un incubo locale geografico .In circa 100 dipartimenti i candidati sarkozysti sono stati eliminati. Passeranno al secondo turno solo la sinistra e l’ultradestra.
Con la sua abituale faccia sorridente, il segretario generale della UMP, Jean-François Copé, ha assicurato che "data l’astensione, non si possono trarre conclusioni su scala nazionale di questa votazione". Effettivamente l’astensione è stata elevatissima, intorno al 56%. Ma la sinistra ha tratto conclusioni nazionali. Una personalità del Partito Socialista, l’eurodeputato Harlem Désir, ha stimato che "si tratta di una doppia punizione per la UMP, una per la sua politica e l’altra per aver dato fiato al FN".
L’ascesa della sinistra è stata clamorosa. Il PS ha raggiunto il 30% dei voti nei cantoni che hanno votato, che erano la metà di quelli che esistono in tutto il territorio francese. Gli ecologisti si sono avvicinati al 10% e il Fronte delle Sinistre è salito anch’esso al 10%, secondo gli exit poll.
Curiosamente, e la cosa merita di essere menzionata, il ministero degli Interni ha proceduto a contabilizzare ufficialmente i voti del Fronte delle Sinistre in quattro voci separate ("Liste dominante PCF", "Liste dominante PG", "Liste diversi di sinistra" e "Liste estrema sinistra"), con l’effetto di diluire il loro risultato nelle tabelle che pubblica con molta serietà.
Secondo turno
Con questo panorama elettorale, la UMP non ha subito solo una sconfitta, ma un’autentica catastrofe .In molti dipartimenti, al secondo turno dovrà limitarsi ad osservare il FN contro la sinistra. "Non ci sarà alleanza con l’estrema destra perché non abbiamo gli stessi valori di quel partito ", ha detto Copé, astenendosi anche dal dire se avrebbe invitato al voto per la sinistra in questi casi. In altri dipartimenti, la destra classica dovrà affrontare al secondo turno sia la sinistra che il FN, nelle cosiddette elezioni "triangolari".
All’interno della sinistra la forte ascesa del Fronte delle Sinistre e la stabilizzazione dei Verdi arricchisce le trattative in vista della futura costituzione di patti per le elezioni politiche e presidenziali del 2012. "Il Fronte delle sinistre ha raggiunto il suo obiettivo di un risultato in doppia cifra", ha dichiarato ieri sera un leader del Fronte, Jean-Luc Mélenchon.
Tratto da www.rebelion.org
traduzione Andrea Grillo
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