Friday, Feb 10th

Last update:12:55:53 PM GMT

You are here:

Cosa ci combina il Real Madrid in Albania?

E-mailStampaPDF
Valutazione attuale: / 2
ScarsoOttimo 

Com'è possibile che il Real Madrid sia sbarcato a Tirana per giocare con il FC Gramozi?

ANTONIO MORENO / TIRANA (ALBANIA)

Diagonal 20/01/2010.  Numero 117  Número 118

taci_e_galliani

Nella foto Galliani con Taci

Un gesto di grandezza e di umiltà? Non è un obbligo per il Real Madrid dare speranza al deluso, pane all'affamato e circo all'ozioso?

Tirana è stata il testimone del miracolo. Il Papa di roma non è ricevuto con tanta pompa magna e merchandising, nè è più famoso di Cristiano Ronaldo o di Kakà. Decine di bambini che vendono siarette per le strade della città aspettcano con le loro magliette false made in china alla porta dell'Hotel Sheraton. Conferenza stampa con sorrisi e sponsor; i giocatori non sapevano neppure dove si trovavano: non più di sei ore in Albania.  Poco più che un sospiro, neppure il tempo per farsi la tipica foto nell'orfanato. "El Madrid es grande, universal, eterno": è il sorriso di un bambino senza scarpe che sogna con una maglietta numero 9, un prodotto della gloria sportiva che campeggia, qualche ora per il paese.

 

Mentre nel nord dell'Albania, qualche giorno fa, le inondazioni dovute alle piogge invernali hanno obbligato a evacuare 5 mila persone dalle proprie case, il Real Madrid si installa a 90 chilometri dalla catastrofe e passa il conto: due milioni e mezzo di euro per il paripè mediatico. La stessa quantità stimata dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (PNUD) per intervenire nell'emergenza umanitaria. Irreale. Irreal Madrir.

L'anfitrione dei "galattici", in formazione completa e con Florentino Pérez in testa (il Presidente del club), è Rezart Taçi, un uomo "fortunato" negli affari. Nel 2008 ottiene la provatizzazione della petroliera statale ARMO- ora Taçi Oil- grazie alla famiglia del primer ministro albanese, Sal Berisha. Per molti Rezart Taçi è un semplice trafficante con molti soldi, un trafficone con tanta "fortuna". La sua benzina è una miscela del petrolio di bassa qualità che esce dalla terra del Ballsh, un vero e proprio kalimotxo del gasolio. Il tipo è così borioso da mantenere senza stipendio durante tre mesi gli operai della sua raffineria. A volte eccede tanto nella sua guappezza che finisce con un ordine di cattura: nel novembre del 2009 insieme ai suoi gorilla pesta un giornalista e finisce in carcere senza possibilità di uscire pagando la cauzione. Il giornalista, Mero Baze, aveva pubblicato varie notizie sui suoi traffici e la sua presunta evasione fiscale: il pestaggio si produce poco dopo che il giornalista aveva dichiarato le verità nascoste del magnate. Come tutti gli uomini d'affari in perfetto stile Gil o Abramovich, si avvicina al mondo del calcio e si costruisce una squadra, il suo nuovo giocattolino. Nell'autunno del 2009 arriva perfino ad offrire 700 milioni di euro per comprare niente popò di meno che il Milan del Berlusca.

E il Real Madrid si mette in posa davanti ai flash insieme a questo personaggio, prestandosi al gioco per una succulenta ricompensa.

Il risultato dell'incontro è quel che conta di meno: l'affare era già fattto. No riesco a togliermi dalla testa il commento di un amico albanese: "La partita non l'hanno vinta i gol ma le scommesse". No lo dimentichiamo: lo sponsor delle magliette del Madrid è Bwin, multinazionale delle scommesse che sta forzando il cambio della legislazione sulle scommesse online in Spagna per accaparrarsi tutta la torta.

(Tradotto per SS da Marlon Deviati)

24 gennaio 2010

AddThis Social Bookmark Button