La proclamazione della vittoria del Presidente Joseph Kabila scatena una rivolta e la denuncia del leader dell’opposizione Etienne Tshisekedi
Il Presidente Joseph Kabila venerdi scorso è stato dichiarato vincitore delle elezioni nella Repubblica Democratica del Congo, il che ha scatenato violente proteste e la rivendicazione del potere da parte del suo principale sfidante. Secondo quanto annunciato dalla Commissione elettorale, Kabila avrebbe ottenuto il 49% dei voti contro il 32% dell’anziano leader dell’opposizione Etienne Tshisekedi.
Ma Tshisekedi, 78 anni, ha immediatamente contestato il risultato e si è dichiarato presidente. "Io considero questi risultati una vera provocazione per il popolo congolese" ha detto alla radio RFI. "Di conseguenza, mi ritengo da oggi il Presidente della Repubblica Democratica del Congo".
Gli osservatori temono che queste dichiarazioni siano un cerino acceso gettato nella polveriera di Kinshasa, dove sono stati riportati scontri e sparatorie subito dopo l’annuncio dei risultati. Secondo le testimonianze la polizia ha lanciato lacrimogeni per sciogliere le manifestazioni di rabbia, e colonne di fumo hanno oscurato il cielo per l’incendio di pneumatici intorno al centro. Un’imponente operazione ha cre ato una cintura di sicurezza intorno alle roccaforti dell’opposizione.
Kabila, 40 anni, è salito al potere nel 2001 quando suo padre Laurent, che aveva spodestato il dittatore Mobutu Sese Seko, fu ucciso da una guardia del corpo. I risultati di venerdì significano che l’astuto stratega politico prolugherà il suo dominio per almeno altri 15 anni.
"La Commissione elettorale ha accertato che il candidato Joseph Kabila ha ottenuto la maggioranza con 8.880.944 voti, 48.97%" ha detto il capo della commissione Daniel Ngoy Mulunda. Sono state scrutinate in totale 18,14 milioni di schede.
In un distretto periferico di Kinshasa, strettamente controllato dai filo-Kabila, vicino alla sede della commissione elettorale, la gente è uscita sui balconi esultando per i risultati. Una donna ballava per strada. Poliziotti in tenuta antisommossa vigilavano in piedi sui camion.
Nel quartiere di Limite, dove vive Tshisekedi, c’era cattivo umore. "E’ un disastro totale" ha detto all'Associated Press Fabien Bukasa, un supporter di Tshisekedi. "Stiamo pensando a cosa fare. Non sappiamo cosa succederà".
Il segretario generale dell’ONU, Ban Ki-moon, ha fatto appello alla calma, invitando "tutti i candidati e i loro sostenitori a moderarsi e ad evitare ogni atto di violenza, provocazioni e incitamenti alla violenza."
Il ministro degli esteri francese ha fatto appello ai "candidati che contestano i risultati provvisori di farlo tramite canali legali". Ha aggiunto: "La Francia fa appello a tutti gli attori politici congolesi di manifestare moderazione e senso di responsabilità. La Francia condannerà qualsiasi incitamento alla violenza".
L’annuncio era stato rimandato da martedì, a causa di problemi logistici lamentati dai funzionari elettorali. La lunga attesa non è servita molto per stemperare la tensione a Kinshasa, dove Tshisekedi ha i suoi sostenitori. Negozi chiusi, strade deserte, e forze di sicurezza in tenuta antisommossa dispiegate mentre la gente tratteneva il fiato in attesa degli sviluppi.
I sostenitori di Tshisekedi avevano promesso di prendere la piazza se Kabila fosse stato dichiarato vincitore, denunciando diffusi brogli. Prima che fossero conosciuti i risultati finali, Jacquemain Shabani, secretario generale del partito di Tshisekedi, ha detto: "Chiamiamo il popolo congolese a mobilitarsi per difendere questa vittoria”.
"Ognuno può farlo a modo suo, e nelle forme che ritiene adatte perché sia percepito ovunque, specialmente da questa dittatura che vuole imporre un verdetto basato sulla truffa e sui brogli elettorali".
Nel frattempo, nel miglior albergo della capitale, il partito di Kabila aveva affittato una sala e i suoi sostenitori indossando magliette con la sua fotografia stavano celebrando la vittoria prima ancora dell’annuncio.
Le elezioni, tenutesi il 28 novembre, sono state la prima consultazione organizzata localmente dopo una guerra che ha provocato più di 4 milioni di morti. Osservatori internazionali hanno detto che il processo elettorale è stato viziato da irregolarità e disorganizzazione, ma hanno smesso rapidamente di chiedere l’annullamento del voto.
Almeno 18 persone sono state uccise finora nelle violenze seguite alle elezioni, secondo quanto ha dichiarato Human Rights Watch, e da parte di Kabila si sostiene che il governo sarebbe costretto a far intervenire l’esercito se le proteste diventassero "troppo caotiche".
Ma nella città orientale di Goma, devastata dalla guerra, la gente ha iniziato a festeggiare non appena i risultati sono stati annunciati alla TV e alla radio nazionali.
http://www.guardian.co.uk/world/2011/dec/10/congo-election-result-violent-protests
traduzione di Andrea Grillo
dicembre 201
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