Lettera: No al conflitto fra salute e lavoro

La lettera di una cittadina che ieri mattina davanti alla Provincia si è trovata in una situazione di scontro con i dipendenti di Lonzi e Ra.Ri

Lavoro e salute, un binomio difficile da gestire e quasi sempre  motivo di conflitti tra lavoratori e cittadini. Questo si è verificato anche stamani, davanti la provincia di Livorno, mentre era in corso un incontro convocato dalla Regione. Erano presenti Gianfranco Simoncini, rappresentanti del Comune ed i delegati sindacali della segreteria provinciale per parlare della situazione delle ditte Ra.Ri e Lonzi metalli e degli operai al momento fermi.

Davanti l’ingresso della Provincia, quando alcuni rappresentanti dei comitati ambientalisti cittadini hanno aperto uno striscione con un contenuto molto chiaro ”La salute prima di tutto”, gli operai delle ditte inquisite hanno manifestato il proprio dissenso e sono volati insulti. Si sono ribellati in quanto si ritengono parte lesa nella questione, lavoratori e lavoratrici senza stipendio, sospesi dal lavoro per cause delle quali non sono responsabili.

Io e altre persone eravamo arrivate a presidiare per manifestare la nostra ennesima contrarietà alla riapertura delle ditte. Sono anni che i residenti protestano perché danneggiati dalla vicinanza delle ditte che trattano rifiuti. La salute è minacciata da troppo tempo, le persone la mattina devono chiudere le finestre anziché aprirle, ora basta!

Dopo l’ultima vicenda che ha visto i titolari delle aziende protagonisti di azioni delittuose verso il prodotto che ‘lavorano’, facendo risultare bolle di accompagnamento sicure con un ‘cambiobolla’, i residenti sono stati ulteriormente beffati. Vista la collusione e le azioni altamente tossiche per la popolazione e per gli operai stessi che le lavorano, ogni protesta oggi è più che legittima.

I Comitati non sono assolutamente contro gli operai, anzi, il lavoro è un diritto per tutti, ma ribadiamo a gran voce: ”La salute prima di tutto”!

Per superare il binomio salute e lavoro senza più conflitti, bisogna assolutamente agire per una piattaforma comune, allestendo strategie per un percorso lavorativo sostenibile, trasformazione delle risorse, attenzione e tutela dei territori, perchè il lavoro ci deve far vivere, non morire.

Renata Fontanella

11 gennaio 2018

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