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I diari inediti di Che Guevara presentati a L'Avana: oggi avrebbe compiuto 83 anni

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che_e_fidelSi chiama «Diario di un combattente», raccoglie osservazioni e commenti su successi, battaglie, scaramucce della campagna militare nella Sierra Maestra, tutte impressioni che hanno costituito la materia prima di «Passaggi della guerra rivoluzionaria», l'opera testimonianza di Ernesto Che Guevara. Comunque annotazioni brevi, scritte per non farle leggere a nessuno, velocemente perché non c'era tempo di sviluppare di più il proprio pensiero.

Il libro, che raccoglie gli scritti di dieci libretti, è stato pubblicato per volere della fondazione Centro de Estudios Che Guevara , sotto la supervisione della vedova del medico-guerrigliero, Aleida March. Il giorno non è stato scelto a caso: oggi il "Comandante" avrebbe compiuto 83 anni (era nato a Rosario il 14 giugno 1928). Nel diario il Che racconta «i momenti della lotta armata a Cuba dopo l'arrivo della nave Granma», il 2 dicembre 1956 - anno in cui il mitico combattente incontra Fidel Castro - fino il trionfo della rivoluzione sulla dittatura di Fulgencio Battista nel 1959. «Non bisogna aspettarsi grandi soprese o rivelazioni straordinarie» anticipa il quotidiano spagnolo El Pais. «Gran parte dei contenuti è infatti già stata pubblicata ma in modo frammentario. Inoltre manca parte importante dei libretti in cui si raccontano alcuni mesi della lotta: ma se non ne conosce il contenuto, non si sa dove siano finiti, il Centro de Estudios non è mai riuscito a entrarne in possesso.Che Guevara, dalla rivoluzione alla cattura in Bolivia

A ogni modo, sostiene l'editore australiano Ocean Press, «l'alto valore documentale e umano che deriva dalla lettura dei diari consente una comprensione migliore della prima percezione che il Che aveva avuto della realtà cubana, della sua cultura, identità e contesto politico». Fino a quel momento, infatti, il Che aveva visto la situazione dell'isola solo attraverso gli occhi di Fidel Castro e di suo fratello Raul e gli altri rivoluzionari che aveva conosciuto in Messico. Questo nuovo libro dovrebbe quindi far capire come le sue impressioni e convinzioni cambiarono quando iniziò a toccare con mano la realtà dell'isola.

Al Che scrittore finora si ricosce uno stile asciutto e diretto da cronista: gli editori di questo «Diario del combattente» avvertono tuttavia che ci sono errori ortografici e imprecisioni dovute alla poca iniziale conoscenza della geografia cubana e le zone che fanno da sfondo alla narrazione dei fatti. Il fatto che mancavano parti importanti e le imprecisioni avevano finora fatto rimandare la pubblicazione degli scritti. Fino ad oggi, il diario più famoso del guerrigliero era quello sulla sua campagna in Bolivia.

pubblicato su: www.ilsole24ore.com

 


 

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