PISA, 24 Ottobre - La musica e i libri si sposano in un felice connubio al Pisa Book Festival. Protagonisti ieri, 23 Ottobre, i Virginiana Miller, la band formatasi a Livorno nel 1990. Andrea Raspanti, giornalista ed editor, ha presentato al pubblico il libro "Virginiana Miller. Storia di parole e musica", con allegato un cd contenente cinque inediti del gruppo. A condurre l'incontro Michele Boroni, autore tv e radiofonico e consulente di comunicazione, livornese di nascita ma milanese d'adozione.
Il libro ripercorre il percorso intrapreso da Antonio Bardi, Matteo Pastorelli, Daniele Catalucci, Valerio Griselli, Giulio Pomponi e Simone Lenzi nel 1985. Tutto ha inizio con due chiacchiere al bar e un sogno da adolescenti. Adolescenti determinati a mettere in piedi un gruppo musicale dal nulla e a sintetizzare la musica contemporanea britannica con la tradizione cantautorale italiana. Una biografia musicale che ha tuttavia la forma di un romanzo, un libro che fa sì che ci si appassioni alla storia dei Virginiana Miller e che è concepito anche per chi non ha mai ascoltato la musica della band. Un volume arricchito da materiale fotografico inedito e dagli interventi di Sandro Veronesi, Giampaolo Simi, Riccardo Staglianò e del musicologo Marco Lenzi.
Il cantante, ricordando le origini della band, ha parlato di un rapporto particolare con Livorno, città dove è nato tutto, città caratterizzata da un "clima ottimo", dove si vive bene, "una città accogliente". Una accoglienza che va a vantaggio di chi viene da fuori e che diviene poi "una trappola per topi": una volta entrati non si esce più. "Quello che fai, vorresti che venisse riconosciuto sopratutto dai livornesi. Cosa che invece io personalmente ho sempre cercato di evitare in ogni modo, tant'è che ultimamente negli ultimi vent'anni nessuno ha mai parlato di noi a Livorno, negli ultimi sei mesi ogni settimana apro il giornale e mi ci trovo dentro". Parole queste pronunciate da Simone Lenzi con ironia e genuinità, che non hanno mancato di affascinare i presenti. Il rapporto stretto è, a detta del cantante, "con il litorale, una fascia più vasta, che ha a che fare con il litorale tirrenico". Ciò che conta è "essere cresciuti sul mare".
La presentazione del libro è stata poi accompagnata da uno showcase acustico che ha entusiasmato il pubblico. Pubblico eterogeneo e attento al quale sono stati proposti i brani più famosi del repertorio della band. La carezza del papa, Altrove, Tutti al mare, Per la libertà, L'angelo necessario, La verità sul tennis sono solo alcuni dei titoli proposti. Testi originali e densi di significato che attirano l'attenzione di chi ascolta e scritti dallo stesso cantante del gruppo Simone Lenzi. Una sorta di potere della parola che ipnotizza, che produce un vero e proprio viaggio nel mondo della vita di tutti i giorni e che gioca con immagini forti, un viaggio che non può mai sconfinare nella monotonia.
di Federica Calvia
pubblicato su: www.loschermo.it
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