Il volume ricostruisce la storia dei rom e dei sinti, la minoranza più numerosa all’interno dell’odierna Unione europea, inserendola nel contesto della loro tentata e continua rieducazione progettata dagli Stati-nazione. La cosiddetta “questione zingari”, etichetta denigrante coniata e trasmessa attraverso i secoli, si lega in modo coerente alla storia sociale dell’educazione europea, segnata dal comune progetto occidentale di una ri-educazione ossessiva di questa minoranza. Il fallimento dei progetti socio-educativi indirizzati agli “zingari” a partire dal XVII secolo impresse lo stigma della “non-cittadinanza” su questo gruppo, fino a scivolare verso quella connotazione razziale che condusse rom e sinti all’interno del lager di Auschwitz-Birkenau, come pure nei campi di concentramento fascisti. In Italia, lo stereotipo dello “zingaro” nomade e asociale si riattiva da allora con incredibile continuità ed anche le istituzioni educative hanno spesso contribuito a veicolare l’immagini dello “zingaro” dotato di un’intelligenza inferiore rispetto al resto della popolazione civile: negli anni Sessanta nascevano le classi speciali Lacio Drom riservate a “zingari”. Di fronte a questo recupero di eventi rimossi dalla memoria collettiva, quale valenza assume il riferimento ad un tempo post-Auschwitz? Che ruolo ha giocato la scuola e quali potranno essere i nuovi percorsi da intraprendere nella postmodernità? Se ne ricava una chiave di lettura in grado di interpretare recenti fatti di cronaca nazionale.
Il volume sarà presentatovenerdì 26 marzo alle 15.30 presso la LIbreria Gaia Scienza di Livorno.
Luca Bravi è dottore di ricerca presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Firenze. È autore di numerose pubblicazioni relative alla storia dei rom e dei sinti in Europa e si dedica a studi sulla persecuzione razziale fascista in Italia e sulla memoria della Shoah e degli altri genocidi. Tra le sue pubblicazioni Altre tracce sul sentiero per Auschwitz , Rom e non-zingari. Vicende storiche e pratiche rieducative sotto il regime fascista. È inoltre autore, insieme a Nando Sigona, del saggio “Rom e sinti in Italia. Permanenze e migrazioni”,pubblicato all’interno dell’Annale n. 24 della Storia d’Italia Einaudi.
Indice
Premessa, di Giulia Di Bello
Introduzione
Alcune precisazioni terminologiche
1. Il paradigma di Auschwitz nella storia dei rom e dei sinti
2. La memoria dei non-zingari
3. Educazione e istruzione dei rom e dei sinti dopo Auschwitz
4. Il processo storico di tenuta a distanza degli “zingari”
5. L’Italia nel contesto europeo
6. Percorsi di una recente storia italiana
7. Storia dell’educazione per una “pedagogia della memoria”
Appendice 1. Appunti di una storia che s’intreccia
Appendice 2. Cittadinanze postmoderne
Bibliografia
(red.)
23 marzo 2010
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